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Digital Reputation

Brand awareness: che cos’è, come misurarla e come aumentarla

Un’impresa che punti a fissare il suo marchio nella mente del consumatore non può non ricorrere a strumenti digitali. Ecco perché il web marketing e la Search Engine Optimization (SEO) rappresentano un passaggio obbligato

22 Feb 2018

In questa epoca votata alla comunicazione, sempre più spesso sentiamo parlare di brand awareness: un termine che potrebbe essere tradotto in “appetibilità del marchio”, e che indica lo stato di gradimento dei consumatori nei confronti di un brand. Si tratta di un valore complesso da illustrare, in quanto frutto di diversi fattori, che permettono di fissare quel marchio nella mente di un consumatore, così da trasformarlo nella prima opzione logica in fase di acquisto di un prodotto o servizio. In pratica, più la brand awareness si dimostra elevata, più può aumentare la redditività di un’azienda: questo perché ad un numero maggiore di clienti corrisponde sempre un fatturato più ampio.

Brand awareness: un approfondimento sul concetto

La brand awareness è un valore che si trova nella mente del consumatore: si tratta, in sintesi, del suo gradimento verso un certo marchio. Il suddetto valore viene misurato tramite la Piramide di Aaker: una rappresentazione metaforica dei vari livelli di appetibilità di un marchio. La base della piramide vede l’assenza di conoscenza, per poi salire verso una conoscenza del brand superficiale o approfondita. La punta di Aaker, invece, corrisponde al “top of mind”: raggiunto questo livello il brand in questione rappresenta il primo pensiero di un consumatore, quando si tratta di ripetere l’esperienza di acquisto. È anche possibile paragonare questo livello al concetto di fidelizzazione, più semplice da comprendere. Per misurare la brand awareness bisogna impegnarsi in una ricerca su Google con Analytics, e su Facebook con Insights: per misurare il traffico del sito, ma anche per capire il livello di commenti relativi al marchio.

Come aumentare l’appetibilità di un marchio?

Il primo strumento per aumentare l’awareness di un brand, è puntare sui gadget: esistono tantissimi modi per farlo, magari attraverso le t-shirt o accessori tecnologici come le penne USB. L’utilità di questi oggetti la si trova nella potenza del logo, sempre presente sui gadget: il logo accompagna il potenziale cliente lungo l’intero arco della giornata fino a fissarlo nella sua mente, anche a livello inconscio. Oggi è anche piuttosto semplice reperire prodotti di questo tipo grazie a portali online come Axonprofil.it che realizzano gadget personalizzati su richiesta: qui è possibile trovare moltissime categorie di oggetti da customizzare. Questo tipo di prodotti sono particolarmente efficaci durante le fiere o gli eventi di settore: è importante dare ai prospettivi clienti qualcosa che rimanga con loro anche dopo l’incontro di persona; ma non solo: oggetti simpatici e originali attireranno l’attenzione dei passanti e questo porterà traffico al vostro stand.

Aumentare l’awareness con il web marketing

Chiaramente un’impresa che desideri aumentare la propria brand awareness non può fare a meno degli strumenti digitali: ecco perché il web marketing e la SEO rappresentano un passaggio obbligato. Intanto bisogna ottimizzare il proprio sito per aumentarne il posizionamento su Google: così sarà più facilmente individuabile dai potenziali clienti. Fatto questo, è sempre il caso di rendersi reperibili sui social, aprendo un profilo ufficiale: ciò consente di raggiungere direttamente il proprio target, ottenendo visibilità e opportunità di comunicazione. Un altro step fondamentale è lo studio delle keyword da usare per ottimizzare il sito e i contenuti editoriali del blog: strumenti come Analytics o Semrush consentono di fare tutto ciò, anche se è sempre meglio affidarsi ad una web agency esperta.

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