Guide e How-to

LinkedIn: che cos’è e come funziona

LinkedIn è il social network più diffuso in ambito business, visitato ogni giorno da migliaia di professionisti ed HR manager. Ma quali sono le sue potenzialità, in che modo lo si può sfruttare al meglio e come si crea un profilo ottimizzato? Una guida completa per scoprirlo

15 Lug 2020

Chiara Gemma Somasca

LinkedIn è un social network tra i più diffusi al mondo, in Italia conta oltre 13 milioni di iscritti, la sua finalità di piattaforma professionale è di abilitare le interconnessioni tra individui in ambito business. Negli anni ha avuto un’evoluzione sostanziale passando da social media per la ricerca del lavoro, a vera e propria piazza virtuale in ambito B2B dove i professionisti si collegano tra loro con finalità di business.

LinkedIn si presenta al grande pubblico in versione gratuita oppure, solo per chi vuole, in abbonamento a pagamento sia in modalità self-service (pagabile via carta di credito) sia in versione enterprise (contattando direttamente un account LinkedIn) con una serie di servizi aggiuntivi come: LinkedIn Recruiter, LinkedIn Sales Navigator, Premium Career.

LinkedIn come la maggior parte dei siti è disponibile in versione desktop e in versione mobile iOS e Android. L’interfaccia, per quanto simile, non sempre coincide e alcune funzionalità presenti nella versione desktop non è detto che abbiano la corrispettiva nella versione mobile. In alcuni casi come per i profili in abbonamento “Premium” ad esempio, è necessario scaricare un’app a parte.

Cercare lavoro e/o contatti su LinkedIn grazie a un profilo ottimizzato

Come creare il proprio account? Aprire un account su LinkedIn è molto semplice basta infatti andare su www.linkedin.com e compilare il form dopo aver cliccato sul bottone “Iscriviti”. Una volta inseriti un indirizzo email valido e una password, si avrà accesso all’interfaccia profilo da compilare nei vari campi.

Immagine che contiene screenshot Descrizione generata automaticamente

Come si ottiene un profilo ben ottimizzato? Per far sì che un account sia guardato da altri, bisogna in primis compilarlo in ogni sua parte, rendendolo completo. La prima cosa da cui partire è la foto profilo che deve essere attuale, un primo piano frontale, in modo che la persona si riconosca facilmente, soprattutto quando la relazione passa da virtuale al reale per un appuntamento di lavoro, ad esempio. Stessa cosa vale per l’immagine di copertina che è un po’ come una testata di accompagnamento dell’account: in questo caso è importante sceglierla sempre con un punto di vista business. Dopodiché è importante compilare tutti i campi con più dettagli possibili dal job title attuale, al sommario che è una presentazione di chi si è, di cosa ci si occupa, quali ambiti si conoscono fino ad arrivare all’elenco di tutte le esperienze di lavoro. In ogni sezione bastano pochi punti chiari con le giuste parole chiave che ci identificano. Chi atterra su un profilo deve infatti capire velocemente la persona che ha davanti, che cosa fa, per quale azienda lavora e quali esperienze attuali e pregresse ha.

Nella compilazione del profilo è importante riportare anche le informazioni relative alla formazione (scuole, università, master eventuali), comprese eventuali certificazioni, lingue conosciute, skill (in modo che gli altri le possano riconoscere) e organizzazioni (anche benefiche) di appartenenza.

Dopo questi passaggi, si può iniziare a mandare la richiesta di contatto a tutti coloro che si conoscono attraverso il cerca oppure importando i nominativi dalla propria rubrica.

Infine, è fondamentale dedicarsi agli aggiornamenti delle attività, fare dei post coerenti con il proprio know-how esperienziale sempre lato business, dare dei like o condividere post di altri che interessano. Tutto questo circolo virtuoso, attivato con costanza, sarà fondamentale per il posizionamento personale in ottica quindi di personal branding.

Che differenza c’è tra profilo personale e profilo pagina o “brand page”? Il profilo personale è quello di cui abbiamo appena parlato, ossia l’account legato alla singola persona dipendente di una azienda o libero professionista che sia. Il profilo pagina o “brand page”, invece, è lo spazio riservato da LinkedIn alle aziende per raccontare i suoi prodotti e/o modello di business attraverso gli aggiornamenti, collegare i dipendenti (sempre che lo abbiano riportato nel proprio profilo), mostrare le ricerche di lavoro attive rispetto alle posizioni aperte.

Gli strumenti di LinkedIn

1. LinkedIn Pulse

è la piattaforma di blogging inclusa in ogni profilo LinkedIn. Per accedervi basta andare sotto lo spazio post e cliccare su “Write an article” o “Scrivi un articolo”, in base alla lingua di visualizzazione.

Immagine che contiene screenshot Descrizione generata automaticamente

Da lì si apre una pagina bianca editabile dove riportare il proprio contenuto. L’interfaccia è molto semplice e intuitiva, l’articolo una volta pronto sarà condivisibile fuori e dentro la piattaforma.

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La differenza sostanziale con un post è la possibilità di approfondire l’argomento di cui si vuole parlare con un numero maggiore di caratteri, contestualizzandolo meglio in un testo che può avere grassetti, sottolineature, hyperlink collegati, immagine di copertina oltre che interne al contenuto.

2. Gruppi

LinkedIn ha un sistema di gruppi molto attivo. È una sorta di social network nel social network dove gli utenti partecipano a conversazioni mirate su specifici topic.

3. Fare recruiting su LinkedIn (…e LinkedIn recruiter)

LinkedIn è un ottimo strumento per la ricerca di profili sia che si candidino spontaneamente sia da ricercare man mano. Questo lavoro si può svolgere da profilo gratuito attraverso post, passando dal search con una serie di limitazioni tipo il numero di ricerche quotidiane, contatto di contatti, oppure utilizzando lo strumento a pagamento LinkedIn recruiter. Tale soluzione offre un data base di ricerca profilabile sulle proprie esigenze e la possibilità di contattare possibili candidati anche senza averli tra le proprie connessioni.

4. Sales Navigator

Grazie allo strumento a pagamento Sales Navigator è possibile fare social selling, ossia portare delle vendite/fare business attraverso la propria rete di contatti e non solo.

LinkedIn sales navigator: come funziona?

5. Fare pubblicità su LinkedIn

LinkedIn ha un’ampia offerta pubblicitaria sia in modalità self-service (pagabile via carta di credito) che in versione enterprise (contattando direttamente un account LinkedIn). Una volta individuato il target si va dalla sponsorizzazione di contenuti, alla creazione di veri e propri ADV dinamici come il formato carosello e video fino a quello testuale, senza dimenticare le sponsored InMail messaggi sponsorizzati in tutto e per tutto simili ai messaggi personali con la differenza che sono inviabili a target di contatti non presenti tra le proprie connessioni.

Come funziona il nuovo algoritmo

Essenziale non sottovalutare un aspetto di LinkedIn che è davvero fondamentale: come la maggior parte delle piattaforme al giorno d’oggi, oltre ad essere un social network è anche un motore di ricerca, in questo caso un motore di ricerca di contenuti, di persone e di offerte di lavoro.

Ergo, come qualsiasi search engine, implica la presenza di un complesso meccanismo di valutazione e ranking dei propri contenuti: ma come funziona l’algoritmo di LinkedIn?

Aggiornato da poco, circa nell’autunno del 2019, il nuovo algoritmo mescola AI e fattore umano. Gli step di valutazione sono, infatti, 4: i primi 3 utilizzano intelligenza artificiale e machine learning per quantificare la bontà di ogni post che pubblicate in maniera via via più complessa ad ogni passaggio.

Inizialmente, viene giudicata solo la correttezza ortografica e il rispetto della netiquette del contenuto, in seguito si passa a una valutazione legata alle visualizzazioni in una ristretta cerchia di vostri collegamenti e poi all’engagement tramite reazioni, “consiglia” e condivisione che riuscite a generare.

Solo superato questo iter con un buon grado di successo è possibile entrare nella fase in cui torna fondamentale il giudizio umano: gli editor di LinkedIn, infatti, possono riservarsi di elevare un contenuto particolarmente pregevole tra i “Post messi in evidenza” di LinkedIn Notizie, guadagnando così una visibilità davvero esponenziale.

Nuove funzionalità e consigli per un post di alta qualità

Ma come rendere il proprio post di alta qualità? È bene ricordare alcune best pratice gradite a LinkedIn.

Ad esempio, diversi esperti sostengono che i link ad articoli esterni alla piattaforma non andrebbe condivisi con una preview, ma all’interno dei primo commento di un semplice post testuale: questo per un motivo molto semplice, ossia che LinkedIn – come qualsiasi altro social o motore di ricerca, anche Facebook o Google tendono a ragionare in modo simile – vuole mantenere i propri utenti all’interno della piattaforma e non mandarli subito fuori di essa attraverso un link di approfondimento che conduce a un altro sito.

Inoltre, è importante utilizzare in modo sensato gli hashtag, una funzionalità che – un po’ come le reactions – è stata introdotta abbastanza di recente per adeguarsi alle logiche degli altri social più consumer-oriented. Ricordiamoci, però, che LinkedIn è e resta un ambiente business e non personale: limitiamo, quindi, l’utilizzo degli hashtag a parole chiave utili e codificate, verificando che esistano già e che siano seguiti da un buon numero di follower, senza inventarne di nuovi e fantasiosi come faremmo sul nostro profilo personale di Instagram.

Infine, è sempre bene conoscere i propri collegamenti e follower, soprattutto in caso di pagine ufficiali: in questo senso, un apporto davvero fondamentale – e molto atteso – è una nuovissima funzionalità, online da luglio, che consente finalmente di vedere l’elenco puntuale di tutti i propri follower dalla sezione Analisi degli strumenti dell’Amministratore di una pagina aziendale.

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