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Osservatorio eCommerce B2C 2023, il mercato italiano dell’online vale 35,2 miliardi di euro

Cresce nel nostro Paese l’incidenza della spesa dell’acquisto dei prodotti online sui consumi totali. A trainare il mercato i settori dell’abbigliamento, del Beauty&Pharma e dell’arredamento, che sperimentano strategie innovative per consolidare la loro presenza omnicanale e creare esperienze ancora più personalizzate con i clienti. I risultati dell’Osservatorio del PoliMi

Pubblicato il 25 Mag 2023

Trend eCommerce B2C 2023

Nel 2023, la spesa totale di acquisto di prodotti online in Italia ammonta a 35,2 miliardi di euro, registrando una crescita dell’8% rispetto all’anno precedente. Rimane, invece, stabile l’incidenza dei consumi online sui consumi totali (11%). A rivelarlo sono i dati presentati dall’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano, durante il convegno “L’eCommerce B2C e i prodotti: gli acquisti degli italiani”.

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I settori analizzati

Lo studio ha cercato di analizzare il mercato dell’eCommerce B2C, indagando in particolare l’evoluzione di 4 comparti merceologici:

  • Abbigliamento
  • Beauty&Pharma
  • Arredamento
  • Food&Grocery
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“Ci troviamo in una fase di consolidamento del ruolo dell’online nell’acquisto di prodotti in Italia. Sebbene gli italiani stiano progressivamente ritornando a frequentare i negozi fisici, non sono disposti a rinunciare a quei servizi a cui si sono abituati acquistando online durante i lunghi periodi di lockdown, come la possibilità di ricevere a casa un prodotto in tempi brevi o di restituirlo facilmente – afferma Roberto Liscia, Presidente di Netcomm -. Le imprese devono perciò investire nel digitale per fornire al cliente servizi su misura, che incontrino le sue esigenze in tutti gli aspetti del customer journey, dalla consulenza pre-acquisto alla scelta del metodo di pagamento e consegna del prodotto, fino ai servizi post-vendita, e rendano l’esperienza d’acquisto sempre più fluida e omnicanale”.

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Trend eCommerce B2C 2023: abbigliamento

In merito ai settori che caratterizzano il Made in Italy, l’industria dell’abbigliamento (che comprende capi di vestiario, calzature e accessori) registra una crescita del 11% rispetto al 2022, raggiungendo un valore di 5,8 miliardi di euro.

Al centro delle attività degli addetti ai lavori di questo settore c’è senza dubbio l’ottimizzazione dei processi, tenendo conto della sostenibilità economica. I negozi fisici diventano dei punti di ritiro degli ordini e si implementano strategie per la gestione integrata dell’inventario e delle rimanenze di magazzino.

Sostenibilità economica, ma anche ambientale

Spopola il mercato del “second-hand”; Canada Goose, ad esempio, ha lanciato una piattaforma di resale dove i clienti possono dare in permuta i capi di abbigliamento, o ancora H&M ha avviato in collaborazione con il marketplace ThredUP il servizio di vendita dei prodotti pre-loved.

Allo stesso tempo, si pensa a soluzioni innovative per la gestione dei resi e l’introduzione di modelli di noleggio dei prodotti. Petit Bateau sta sperimentando il noleggio dei capi tramite l’acquisto di una box di prodotti selezionati, mentre Mango ha sviluppato un progetto pilota «Mango Renting» dedicato al noleggio dei capi.

Non mancano le sperimentazioni di soluzioni innovative che coinvolgono la Generative AI e la realtà aumentata. Kering, ad esempio, ha lanciato sul marketplace Knxt un chatbot, alimentato da ChatGpt di OpenAI, che funge da personal shopper e Zegna ha introdotto una soluzione di clienteling basata sull’Intelligenza Artificiale per suggerire i prodotti ai clienti via e-mail o WhatsApp. Ma non solo, Doppelgänger ha lanciato un’iniziativa di live shopping per promuovere le collezioni e offrire sconti utilizzabili online e offline.

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Trend eCommerce B2C 2023: Beauty&Pharma

In coda al settore dell’abbigliamento si trova la categoria Beauty&Pharma, che comprende prodotti farmaceutici e articoli per la cura e l’igiene personale, che registra una crescita del 10% rispetto al 2022, raggiungendo un valore di 2,4 miliardi di euro.

Sebbene con livelli effettivi di sviluppo differente, tuttavia entrambi i settori puntano a offrire ai clienti delle esperienze omnichannel. In merito all’online, Esselunga è entrata nel mercato online farmaceutico con il lancio della parafarmacia online e Tigotà ha attivato il servizio di delivery veloce in collaborazione con Everli. Ancora, Avon ha lanciato il servizio di prova virtuale dei prodotti di make-up sul proprio sito eCommerce in 9 mercati nel mondo e Atida eFarma svolge delle sessioni di live shopping presentate da farmacisti ed esperti che spiegano, consigliano e rispondono alle domande dei consumatori.

Considerando l’offline, invece, nel settore Beauty proliferano i temporary store o pop-up store (si pensi a quelli di VeraLab o di ClioMakeUp, Shein o EspressOh) in cui, oltre all’acquisto del prodotto, si svolgono esperienze di consulenza personalizzate per i clienti.

Per quanto riguarda il Pharma, si stanno potenziando le iniziative online delle farmacie e degli attori tradizionali. Farmaè ha acquisito un pure player Amicafarmacia per potenziare la propria presenza online, mentre Farmacosmo ha allargato la propria rete di farmacie fisiche per potenziare il servizio di delivery veloce dei farmaci a domicilio.

Trend eCommerce B2C 2023: arredamento

Al terzo posto, il settore dell’arredamento registra una crescita significativa (+6%), raggiungendo un valore di 4,1 miliardi di euro. Si dà spazio a progetti innovativi, anche questi mirati al miglioramento dell’esperienza del cliente, come l’apertura di negozi di prossimità con opzioni di acquisto online, consulenza virtuale e l’utilizzo di tecnologie di realtà aumentata per visualizzare i prodotti.

Inoltre, anche in questo caso emerge un impegno evidente potenziare i servizi seguendo i principi della sostenibilità ambientale. Questi includono servizi di consegna ecologici attraverso l’uso di locker e la promozione della vendita di prodotti di seconda mano.

Resta stabile il Food&Grocery

A registrare nel 2023 una crescita meno consistente, la categoria del Food&Grocery con solo il +1% rispetto all’anno scorso e raggiungendo un valore di 4,4 miliardi di euro. Attualmente, il mercato italiano nei suoi tre segmenti – Food Delivery (consegna di piatti a domicilio), Grocery Alimentare (spesa online presso supermercati) ed Enogastronomia (prodotti alimentari e bevande di nicchia) – sta attraversando una fase di consolidamento sia dell’offerta che della domanda.

A un’attenzione da parte dei rivenditori al potenziamento dell’infrastruttura logistica e alla sperimentazione di servizi di consegna con valore aggiunto, si sostituisce oggi la volontà di ridurre i costi di filiera, concentrandosi in questo modo sull’aumento del numero di ordini.

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Come del resto ha dichiarato ha dichiarato Valentina Pontiggia, Direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm del Politecnico di Milano, “In questi primi mesi del 2023, in Italia, osserviamo un eCommerce di prodotto caratterizzato da luci e ombre. Luci perché l’online continua a crescere, anche se in modo più controllato rispetto agli ultimi anni, e ha assunto ormai una rilevanza tale da essere considerato centrale e indispensabile per lo sviluppo futuro del Retail. Ombre perché sono tante le sfide da affrontare nel prossimo futuro, dagli effetti dell’inflazione alla forte variabilità dei volumi, anche a seguito della ripresa totale dell’attività dei negozi”.

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