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Google Analytics 4: con il Machine Learning una mappa ancora più granulare e dinamica del comportamento online degli utenti

Il passaggio da una logica di “osservazione” dei comportamenti a una di valutazione delle “interazioni” del visitatore è il filo conduttore della revisione della suite. Uno sguardo sui principali KPI sostituiti e aggiornati per rimanere al passo con un mondo digital che cambia

Aggiornato il 30 Giu 2023

Google Analytics 4

Google Analytics 4 (GA4) rappresenta un’opportunità per i marketer oggi perché consente di ottenere una visione più completa del Customer Journey, di personalizzare la raccolta dei dati, di tutelare maggiormente la privacy degli utenti e di creare integrazioni efficaci con altre piattaforme di marketing digitale. Se avete ancora qualche dubbio, in vista del “GA Universal sunset” del 1° luglio 2023, approfondiamo vantaggi e novità della nuova piattaforma.

Cos’è Google Analytics 4

GA4 è la nuova versione della piattaforma di analisi web di Google. È stata lanciata ufficialmente nel 2020 e rappresenta un’evoluzione della precedente versione di Google Analytics (GAU o Universal Analytics).

GA4 intende fornire una visione più completa del comportamento degli utenti sui siti web e sulle app, grazie all’utilizzo di una tecnologia basata sul Machine Learning. Inoltre, GA4 vuole fornire una maggiore flessibilità nella configurazione dei dati e una migliorata capacità di personalizzazione dei report o “rapporti”.

Le nuove funzionalità: cosa offre in più GA4

Tra le principali novità di GA4 ci sono:

  • Eventi migliorati – gli “eventi”, che in precedenza erano delle “macro-conversioni”, possono ora essere definiti in modo più flessibile e consentono di registrare azioni più specifiche degli utenti, come la visualizzazione di un video o l’aggiunta di un prodotto al carrello.
  • Integrazione con Google Ads – GA4 è completamente integrato con Google Ads, il che consente di analizzare meglio l’efficacia delle campagne pubblicitarie e ottimizzarle anche in base ai dati organici del sito.
  • Raccolta di più fonti di dati – GA4 è progettato per integrare più fonti di dati, come ad esempio i quelli degli utenti da app e web, permettendo di analizzarne il comportamento su diversi dispositivi e canali in una prospettiva omnicanale.
  • Funzioni avanzate di Machine Learning – le nuove analitiche gli algoritmi per fornire una migliore comprensione del comportamento degli utenti e delle loro intenzioni, per creare pubblici personalizzati per campagne di remarketing.

Perché passare a Google Analytics 4

Al di là del fatto che a partire dal 1° luglio 2023 le Google Analytics tradizionali non saranno più disponibili, ci sono almeno altre tre diverse ragioni per adottare GA4:

  • Il 23 luglio 2022 il Garante Privacy ha dichiarato illecito l’uso di Universal Analytics (GA3) sui siti web, in quanto non vi è garanzia del trattamento a norma dei dati degli utenti.
  • GA4 è un modello “evento centrico”. La gestione dell’eCommerce, quindi, diversamente da quanto avveniva con le versioni precedenti, si può realizzare attraverso un semplice modello basato su eventi, superando i limiti di un sistema di tracciamento basato sulle sessioni. Il tracking, quindi, è molto più accurato e granulare perché in GA4 ci sono molti più eventi mappati.
  • In GA4 sono integrati i modelli (per ora in fase beta) di Intelligenza Artificiale e Machine Learning di Google. Questa tecnologia rappresenta un supporto indispensabile per i marketer, perché permette di prevedere le azioni future degli utenti ragionando in ottica di Predictive Custom Audience per creare pubblici personalizzati per campagne di remarketing.

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Come migrare alla nuova versione

La migrazione da Google Analytics (GA) alla nuova versione di GA4 può essere un processo complesso: è importante pianificare la migrazione in modo strategico e controllato, testare attentamente la nuova configurazione e monitorare i dati per verificare che tutto venga registrato senza anomalie. In mancanza di un reparto specializzato interno alla propria organizzazione, è bene prendere in considerazione di rivolgersi a un’agenzia specializzata in Analytics o a un Data Analyst professionista.

Google ha fornito, però, sia un buon lasso di tempo sia alcune linee guida per consentire alle aziende di adeguarsi. Essenziale ricordare, infatti, che la “scadenza” per il passaggio a GA4 è fissata per il 1° luglio 2023 ma già da mesi Big G sta incoraggiando gli utenti a migrare a GA4. Inoltre, a partire dalla metà del 2022, tutti i nuovi account di Google Analytics sono creati automaticamente come account GA4.

Una volta in possesso di un account GA4, è necessario installare il tag di GA4 sul proprio sito web o nell’app, accanto al tag GA esistente, configurare le proprie variabili e dati personalizzati per far sì che i due sistemi – vecchio e nuovo – siano coerenti e “si parlino”, configurare gli eventi personalizzati, poi utilizzare il tool di importazione dei dati da Universal nella nuova proprietà GA4. Infine, effettuare test e controlli per verificare che gli eventi siano registrati correttamente e che i dati siano coerenti tra GA e GA4.

Le nuove metriche: cosa sono e a cosa servono

GA4 prevede nuove metriche che vanno nella direzione di adeguarsi al nuovo modo di fruire il web, ai nuovi possibili canali a disposizione e ai KPI, già essenziali in altro tipo di contesti digitali, come i social, dove l’interazione è centrale.

Con buona pace dei marketer ormai abituati a un certo tipo di etichette e controlli, alcuni KPI verranno sostituiti e aggiornati per rimanere al passo col mondo digital che cambia.

Ecco 5 “nuove” metriche che diventano importanti nella nuova configurazione di Analytics:

  1. Engagement Rate – una metrica che calcola la percentuale di sessioni in cui gli utenti si sono impegnati con il contenuto del sito web o dell’applicazione, inclusa l’interazione con elementi come video, scroll, tap, swipe e altro ancora;
  2. Monetization Metrics – consentono di monitorare il valore monetario delle attività degli utenti, come il valore delle transazioni, il tasso di conversione e il valore medio degli ordini;
  3. User Lifetime – per tenere traccia della durata della vita dell’utente, ossia il tempo in cui un utente ha interagito con il sito web o l’applicazione;
  4. Engagement Time – il tempo medio di interazione dell’utente con il sito web o l’applicazione;
  5. Video Engagement – ossia la quantità di tempo che gli utenti trascorrono a guardare i video sul un sito web o sull’app.

Da una logica di mera “visita”, quindi, a una logica di interazione, che è poi in un certo senso il filo conduttore di tutta la ristrutturazione della nuova suite di Analytics.

Google Analytics 4 e la privacy degli utenti: le nuove policy di gestione dei dati

Lo sviluppo della piattaforma tiene ancor più in considerazione la privacy degli utenti rispetto alla versione precedente. Alcune nuove policy di gestione dei dati consentono agli utenti di avere un maggiore controllo sulle proprie informazioni sensibili. Non solo, sono presenti funzionalità che mascherano i dati degli utenti e proteggono la loro privacy, come l’oscuramento dell’indirizzo IP inteso come dato sensibile che potrebbe portare all’identificazione del singolo individuo.

Infine, le nuove policy prevedono che che la conservazione dei dati di GA4 duri per un massimo di 14 mesi, terminati i quali si procede alla cancellazione in automatico.

Google Analytics 4 per ottimizzare le performance del sito web

Gli strumenti sono strutturati appositamente per consentire di raccogliere e confrontare dati relativi alle property digitali di un’organizzazione, in modo tale da poter prendere decisioni informate su come stanno performando, cosa è bene ottimizzare, cosa è bene dismettere.

GA4, in particolare, vista la sua maggiore attenzione sull’interazione dell’utente con siti e app, sposta il focus in un’ottica ancora più concreta di conversione, scambio e reciprocità tra aziende e utenti online. Offre anche funzionalità di analisi avanzate che possono aiutare a identificare i modelli nel comportamento degli utenti e fornire suggerimenti per migliorare le prestazioni dei siti.

Gestione degli eventi in GA4: monitorare le azioni degli utenti

Ci sono alcune differenze significative tra gli eventi di GA Universal e gli eventi di GA4, che vanno – come già accennato – nella direzione di una flessibilità e di una customizzazione sempre più ampie.

Gli eventi in GA4 sono classificati in quattro categorie principali: automatici, potenziati, di registrazione degli utenti e personalizzati. I primi tre sono creati in modo automatico e forniscono un grado di dettaglio sempre maggiore delle azioni degli utenti, mentre gli ultimi possono essere aggiunti in modo “libero” dall’operatore secondo specifici obiettivi di tracciamento dell’azienda.

Anche i report degli eventi sono presentati in modo diverso rispetto a GAU, con informazioni più dettagliate sulle attività degli utenti e l’uso di analisi avanzate.

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Integrare Google Analytics 4 con altri strumenti di analisi e marketing digitale

GA4 può essere integrato con altri strumenti della suite di Google e anche con piattaforme esterne, per avere una visione più completa delle attività di digital marketing.

Ad esempio, oltre all’integrazione nativa con Google Ads per tracciare le campagne paid, c’è anche quella con Google Search Console, per monitorare le performance di ricerca organica. Possibile connettere direttamente GA4 anche con i principali CRM, come SalesForce, Hubspot o Zoho, con tool di email marketing, come MailChimp attraverso Tag Manager, e di social media marketing, come Facebook Ads, Twitter Ad e LinkedIn Ads.

Articolo originariamente pubblicato il 06 Apr 2023

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