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Search Engine Optimization

SEO per le PMI: 10 consigli per ottimizzare il business

L’ottimizzazione per i motori di ricerca è sempre più riconosciuta come disciplina fondamentale in ogni settore, e può portare grandi risultati non solo ai grandi brand ma anche ad aziende medio-piccole, desiderose di affermare e rafforzare la loro visibilità e posizionamento online

23 Nov 2016

Duccio Lunari*

Qual è l’identikit della PMI più “adatta” a beneficiare della SEO? Quali vantaggi competitivi questa attività può portare, nell’ottica di una strategia di Web Marketing completa? I consigli dell’esperto.

1) Perché una PMI dovrebbe investire in SEO?

La SEO è imprescindibile ed essenziale per tutte le PMI? Di sicuro, sono molte le realtà che presentano caratteristiche e obiettivi tali per cui questa disciplina può portare enormi benefici. Senza dubbio, è assodato che la SEO, rispetto agli altri canali digital, è quello con più alto ROI sul medio-lungo periodo.

2) Esternalizzare o non esternalizzare?

Le aziende che investono molto in SEO sono spesso combattute tra l’inserimento di una nuova risorsa e la ricerca di un’agenzia esterna. Affidarsi a un’agenzia significa avere a disposizione un’esperienza più variegata e aggiornata a livello di creatività e approccio strategico.

3) Conoscere come il target cerca in Rete

Conoscere il proprio target, in generale, è un principio cardine del marketing. Nella SEO, è importante conoscere il proprio utente e il suo comportamento mentre cerca online quei prodotti e servizi che la nostra azienda potrebbe offrire. Solo così, attraverso un’accurata analisi delle keyword e dei topic fondamentali, della stagionalità, della frequenza e della geo-localizzazione, è possibile far sì che si orienti verso il nostro sito.

4) SEO per eCommerce

Mai dare per scontato che una strategia SEO (e una strategia di Web Marketing, in generale) funzioni ugualmente per qualsiasi tipologia di business. Se gestite un e-commerce, ad esempio, dovrete prevedere una serie di analisi ed interventi ad hoc, ad esempio, la creazione di contenuto in punti strategici, e la gestione di criticità quali la difficoltà di indicizzazione delle schede prodotto su e-commerce con molte migliaia di referenze.

5) SEO per i mercati internazionali e nicchie di mercato

Sviluppare il proprio business online sui mercati stranieri è un’opportunità da cogliere al volo per quelle eccellenze italiane che, pur occupandosi di nicchie di mercato, hanno un target globale. E non si tratta solo di cibo e abbigliamento ma anche di B2B: i prodotti Made in Italy hanno un’ottima reputazione nel panorama internazionale. E non bisogna pensare che le piccole aziende non possano avere vantaggi dal posizionamento sui motori di ricerca. Al contrario, un prodotto o servizio estremamente specifico avrà certamente un target interessato, da andare a colpire presidiando keyword specifiche in tutto il mondo, con volumi più contenuti rispetto agli ambiti B2C ma che rappresentano opportunità di business molto più rilevanti.

6) Local

Piccole imprese e professionisti legati ad una dimensione locale possono beneficiare di una buona strategia di posizionamento Local, appunto. Significa intercettare i bisogni di utenti che cercano servizi e prodotti in un’area circoscritta, con un’alta probabilità di farsi scegliere se si compare tra i primi risultati della SERP (Search Engine Result Page, la pagina dei risultati della ricerca).

7) M-Factor, l’importanza del Mobile

È risaputo che il traffico web arriva sempre più da mobile, rispetto al desktop, e che i siti con perfette versioni responsive o native per mobile sono privilegiati dai motori di ricerca. Non si può sottovalutare questo fattore, tanto più che recentemente Google ha annunciato il suo prossimo mobile-first index, cioè che i risultati del mobile avranno un primato di indicizzazione rispetto a quelli desktop;

8) SEO per settori specifici e altri motori di ricerca

La SEO è importante anche in quegli ambiti in cui l’immagine e lo storytelling sono essenziali, come la moda o il luxury, e può essere declinata in modo tale da rispettare tutte le guideline di comunicazione necessarie. Inoltre, è possibile impostare strategie dedicate ad esigenze specifiche, come l’indicizzazione delle immagini, delle App o la visibilità dei prodotti nel motore di ricerca interno di Amazon.

9) Cultura digitale

A volte le più piccole realtà, come le startup, hanno un team giovane e un grande potenziale d’innovazione: spesso le PMI si trovano, invece, ad affrontare dinamiche più tradizionali e difficoltà nell’approcciarsi al mondo Digital. Per questo, corsi di formazione digitale per i team interni dell’azienda sono importanti, non per rendere i dipendenti esperti del settore, ma per fornire le competenze di base per scegliere e comprendere al meglio il lavoro dei fornitori di servizi digital.

10) Fare sistema

Come già accennato, in Italia abbiamo delle incredibili eccellenze che spesso non riusciamo a valorizzare per l’incapacità di “fare sistema”. Un esempio può essere quello del vino italiano, che vede referenze top a livello internazionale spesso insidiate da prodotti con meno tradizione ma meglio promossi grazie a maggiori possibilità di investimento. La soluzione, in questi casi, è di concentrare gli sforzi sulla concorrenza internazionale, invece che osteggiarsi tra produttori nazionali. La SEO è un buon alleato perché permette il presidio del Web, promuovendo la richiesta del prodotto italiano. Ovviamente, questo esempio del vino può essere applicato a svariati altri ambiti.

* Duccio Lunari è Head of Sales & Marketing della SEO agency Pro Web Consulting

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