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Cortilia, l’Intelligenza Artificiale aiuta l’eCommerce del fresco a rendere il business più sostenibile

L’azienda italiana, pioniere nella spesa online di qualità, fa un uso avanzato dell’AI nell’ambito di una strategia fortemente data-driven. Riesce così a ottimizzare la gestione del magazzino e le consegne di prodotti deperibili, oltre che prevedere una domanda influenzata da molte variabili, riducendo sprechi e inefficienze. Il racconto di Alexio Cassani, Chief Technology Officer

Pubblicato il 13 Set 2023

Eliana Bentivegna

Innovation Community Manager, Osservatori Digital Transformation Academy e Startup Intelligence, Politecnico di Milano

Cortilia

Cortilia è il pioniere della spesa online di qualità consegnata direttamente a domicilio. Nasce nel 2011 con il nome di Geomercato, lanciando una piattaforma creata per mettere a disposizione dei clienti di Milano una selezione di prodotti ortofrutticoli consegnata dagli agricoltori stessi e ottimizzando i percorsi di trasporto in modo da ridurre l’impatto ambientale. Il marchio si è presto posizionato nel panorama italiano come il primo eCommerce di prodotti alimentari freschi direttamente da produttori locali.

L’espansione è stata costante. Dal 2012, con l’utilizzo di tecnologie digitali sempre più innovative, Cortilia si è fatta carico di occuparsi direttamente delle consegne, ha sviluppato l’app mobile e si è espansa in altre regioni d’Italia raggiungendo, nel 2015, Torino e Bologna. Da dicembre 2020 è una Società Benefit e dal 2022 una B Corp. La mission di Cortilia, fin dai suoi primi passi, è quindi la sostenibilità a 360°, che si traduce anche in un sostegno concreto ai produttori locali e allo sviluppo del mercato locale.

Il focus sulla sostenibilità e l’attenzione agli sprechi

Nonostante l’azienda sotto alcuni aspetti possa essere associata a una GDO, ha in realtà tante peculiarità che comportano sfide diverse di trasformazione digitale e non solo. Vista la tipologia di prodotto che tratta, il marchio gode di una profondità “corta” di magazzino: questo comporta il fatto che la quantità di scorte varia a seconda del momento.

«Il magazzino è per noi una grande sfida dal punto di vista tecnologico”, spiega Alexio Cassani, Chief Technology Officer di Cortilia, intervenuto in occasione del Workshop della Digital Transformation Academy 2023 del Politecnico di Milano sul tema «AI, ambienti Phygital e realtà immersive: la Customer Experience alla sfida del futuro” -. Dobbiamo affidarci ad algoritmi di forecast sui prodotti perché “se il prodotto finisce, non si vende”, quindi gli algoritmi devono evitare lo stock out. D’altro canto, è necessario anche evitare che ci siano troppe scorte in magazzino e che il prodotto rischi di marcire e vada buttato. Eventualità che cerchiamo di evitare facendo molta beneficenza».

Come Cortilia prevede le vendite con l’AI

In questo contesto, l’Intelligenza Artificiale si rivela per il marchio un importante alleato nella previsione delle vendite giorno per giorno, basandosi su una serie di parametri quali il meteo, le festività sul calendario, i periodi più gettonati per le ferie, ma anche mediante dinamiche di pricing che puntano a svendere il prodotto in scadenza piuttosto che buttarlo.

«Al centro della strategia di Cortilia c’è anche il dato. Essendo digital native, la cultura aziendale prevede che il dato debba essere costantemente e puntualmente misurato – spiega Cassani -. Strumenti digitali a supporto dell’intelligenza artificiale permettono di studiare i dati sul comportamento dei consumatori e di realizzare PoC (Proof of Concept) per fare test sul campo. Per fortuna quello della startup è rimasto il nostro modus operandi, per cui ci adattiamo facilmente a prodotti e dinamiche in continuo cambiamento».

Rientrano in questo quadro, ad esempio, la realizzazione di un motore di raccomandazione basato sulla semantica delle operazioni e del contesto, oppure le interfacce utente non solo user-friendly, ma anche in grado di raccogliere ed elaborare dati per personalizzare l’offerta (come fa, ad esempio, TikTok) e fornire servizi aggiuntivi al cliente.

Numerosi sono stati i progetti avviati in questi mesi sul fronte della User Experience e della strategia data-driven, come il lancio di una nuova app e un nuovo sito.

«La nostra vera sfida, paradossalmente, non è la Digital Transformation, ma la physical adaptation. Possiamo prevedere ordini e scorte grazie all’intelligenza artificiale e all’uso dei dati, ma non è sempre semplice riuscire a indicare il minuto esatto di consegna in situazioni di traffico o maltempo, ad esempio», conclude Cassani.

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