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TikTok: cos’è e come utilizzarlo nel piano di Social Media Marketing

Molti lo considerano il canale social del momento: ha saputo ingaggiare i giovani in tutto il mondo con il suo format veloce e video-centrico e ha ben 15 milioni di utenti attivi ogni giorno, un’audience non certo trascurabile. Come lo stanno utilizzando i brand e quali sono le reali opportunità di business?

06 Lug 2020

Greta Lomaestro

Secondo InfluencerMarketingHub, TikTok sarebbe stata l’App iOS più scaricata in assoluto nel 2019, con oltre 500 milioni di utenti attivi. La recente quarantena ha provocato un ulteriore boost di download dell’App a livello globale. Ma è davvero possibile sfruttare il fenomeno Tik Tok anche come canale di acquisizione per la propria azienda, all’interno della strategia di Social Media Marketing? La risposta è sì, e importanti brand già lo fanno. Ma occorre conoscerlo bene e valutare con attenzione quali sono le opportunità e quali i limiti di questo canale.

Come nasce e come funziona TikTok

TikTok nasce nel 2014 in Cina, come evoluzione del precedente Musical.ly, con la volontà di unire la passione per la musica con le logiche di un social network alla Instagram, ma giocato sui video invece che sulle immagini statiche. Gli utenti caricano le proprie brevissime creazioni – mini-video che durano generalmente 15 secondi – per il gusto di mostrarsi mentre cantano in playback sulla hit del momento, mentre fingono di parlare con il proprio cane “doppiandolo” con celebri frasi di film, o ancora mentre ballano un improvvisato stacchetto di raggaeton con l’amica del cuore… intrattenimento puro, della specie più immediata e senza prestare grande attenzione alla qualità del video stesso

Essere scettici è davvero semplice: basta iscriversi come utente privato e scrollare per una mezz’ora il feed di video amatoriali caricati dagli altri utenti per iniziare a dubitare almeno un pochino dei “grandi passi” fatti dall’evoluzione umana…

Scherzi a parte, per un marketing manager che si approcci a questo nuovo canale, la conoscenza della piattaforma, dei suoi intenti d’uso da parte dell’audience e del target medio di utilizzatori è fondamentale, per riuscire ad ottenerne dei risultati. Che possono essere anche migliori di quanto sperato.

Non si tratta, ovviamente, di un mezzo utile a tutti i settori: pensare di “forzarlo”, caricando video seriosi di conferenze e seminari, vi farà ottenere nella migliore delle ipotesi pochissime visualizzazioni, nella peggiore anche qualche commento a dir poco negativo da parte degli utenti. Esistono però Brand e tipologie di prodotti che possono davvero beneficiarne.

Cos’è TikTok, tipologia di utenti e uso comune

L’App non è il luogo adatto a messaggi troppo autocelebrativi o per la divulgazione scientifica, questo è certo. TikTok è utilizzato principalmente da persone di età compresa tra 16 e 24 anni, secondo GlobalWebIndex, quindi è necessario connettersi con loro in modo creativo se si desidera ingaggiarli con contenuti adatti a questa fascia di età e di utenza.

Ora, se è vero Tik Tok è incentrato sul divertimento e sulla creatività, bisogna quindi creare contenuti divertenti e creativi, in modo semplice e poco costoso: infatti, come accennavamo sopra, non è necessario che i video siano altamente raffinati né patinati, tantomeno troppo post-prodotti. Basta usare uno smartphone e iniziare le riprese, puntando all’immediatezza, anche per i Brand.

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Attenzione però: certamente i video stravaganti e un po’ sopra le righe sono molto popolari su TikTok, ma non è obbligatorio farne, soprattutto se non sono in linea con il vostro tone of voice. Meglio un video leggero e simpatico che mostri i vostri prodotti in modo autentico, piuttosto che cercare l’effetto virale con qualcosa di troppo aggressivo, che rischia di confondere gli utenti e stridere con l’immagine del vostro marchio.

Alcuni marchi e settori che lo stanno usando bene

Ci sono diversi settori che utilizzano già oggi TikTok al meglio nelle strategie di digital marketing, perché hanno contenuti che si prestano al formato video e al tono leggero della piattaforma.

Sicuramente, ad esempio, tutti quei settori in cui il tutorial – con un mood un po’ scanzonato – la fa da padrone, come il beauty: tutto ciò che riguarda il make-up funziona molto bene, così come i test di prodotti particolari, come fa il celebre brand Lush quando mostra il “funzionamento” delle due “bombe da bagno” e degli altri articoli per la beauty routine.

Questo vale anche per il travel, dove l’esperienza video è certamente immersiva, ma anche per comparti più tecnici, come la fotografia, dove i tutorial per imparare a usare al meglio obiettivi e filtri sono molto seguiti.

Un altro buon modo per promuovere la propria attività su TikTok è lanciare una sfida hashtag: significa incoraggiare gli utenti a creare o ricreare contenuti, aggiungendo l’hashtag del Brand e sfruttando, quindi, la potenza degli UGC, gli user generated content.

Lo fanno molto bene alcuni grandi marchi del fashion e dello sportswear: Guess, ad esempio, è stata una delle prime aziende a lanciare una sfida hashtag, proponendo agli utenti di TikTok di filmarsi indossando la nuova linea di jeans e usando l’hashtag #InMyDenim.

La stessa cosa è stata fatta nel food, da diverse catene di ristorazione che si rivolgono a un pubblico giovane: basta invitare i consumatori a riprendersi mentre sono alle prese con il nuovo piatto del menu o con l’hamburger in promo del giorno, per poi diffondere i contenuti – a quel punto anche facilmente rintracciabili – con un hashtag dedicato.

Questo, infatti, non solo promuove il nuovo prodotto, ma favorisce l’interazione e il coinvolgimento degli utenti, che si sentono parte della campagna stessa.

Infine, possono trarre grande beneficio da TikTok i settori legati all’intrattenimento puro, come la musica – ça va sans dire – e lo sport: due dei canali TikTok più seguiti negli USA sono, ad esempio, quello dell’NBA e quello della NFL.

Un altro ottimo modo per promuovere il proprio marchio è contattare gli influencer presenti sul social, i TikTokers, e collaborare con loro per campagne di contenuto ad hoc.

TikTok for Business: contenuti video sponsorizzati

Perché un’azienda dovrebbe investire persino in advertising su TikTok? Non solo per i suoi circa 15 milioni di utenti attivi ogni giorno, ma anche perché le sponsorizzate sulla piattaforma sono state introdotte in tempi recenti. Questo significa che non è ancora un medium troppo saturo di annunci pubblicitari come la maggior parte degli altri social media: in che implica che gli utenti, meno bombardati di ads, saranno più pronti e ricettivi nell’accogliere eventuali messaggi da parte delle aziende, ovviamente se ben congegnati e nel rispetto del mood generale del canale.

Nel mondo, le campagne di TikTok for Business sono attive dall’inizio del 2019 e sono già state utilizzate da grandi marchi come Nike, Amazon o Adidas.

Il limite? Sicuramente il pubblico stesso: molto targettizzato ma anche ristretto, rientrando in una fascia d’età davvero giovane, e quindi non adatto a molti prodotti o servizi.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Greta Lomaestro

Da 10 anni nel settore Comunicazione&Marketing, con un focus sul Digital, mi occupo di consulenza strategica, media relations, contenuti, social media, eventi e formazione.

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