Trasformazione digitale e sostenibilità: le banche e la Twin Transformation

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Digitale e sostenibilità: per le banche è l'ora della "Twin Transformation"

La Twin Bank affronta insieme accelerazione digitale e sostenibilità per creare valore aziendale, sociale e ambientale. Guidata dai dati, rafforza il suo ruolo centrale nell’ecosistema, investe sempre più in progetti ESG e accompagna la transizione dei propri clienti verso modelli di business sostenibili. Il punto di Accenture

14 Mag 2021

Gaia Fiertler

Accenture spinge sulla “Twin transformation” delle banche: una doppia trasformazione in cui all’accelerazione del digitale si affianca un chiaro purpose orientato alla sostenibilità del business e degli investimenti.

Secondo le stime dello studio “Twin Bank: la sostenibilità al centro della trasformazione digitale”, presentato all’ottava edizione della Accenture Banking conference 2021, le banche che svilupperanno in modo congiunto digitale e sostenibilità avranno 2,5 probabilità in più di recuperare velocemente dalla crisi del Covid e prosperare in futuro.

Chi legherà “Human + Machine” in una logica di Augmented Humanity, sfruttando algoritmi sempre più sofisticati anche per misurare i parametri ESG (Environmental, Social and Corporate Governance), aumenterà la sua produttività del 40%. Questi criteri extra-finanziari nella scelta degli investimenti sono entrati di recente nel mondo finanziario, con una significativa accelerazione nell’anno della pandemia, e aprono la strada alla Twin Transformation.

Twin Transformation: la sostenibilità è il new digital

«Oggi la sfida è ripensare l’economia a vantaggio di tutti, impostando la strategia per un progresso sostenibile, non tanto per la perfezione. Le aziende più tecnologiche già nel 2019 crescevano il doppio delle ritardatarie e chi ha già investito in intelligenza artificiale cresce cinque volte tanto e mostra una più chiara direzione verso il futuro. Ci sono correlazioni positive tra performance e sostenibilità. Anche il banking è a un punto di svolta: la sostenibilità deve diventare il digital del prossimo decennio», ha commentato in apertura Julie Sweet, Amministratore Delegato Accenture.

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Questa la sfida-provocazione lanciata da Accenture all’ecosistema finanziario.

Digitale e sostenibilità nelle imprese europee

In generale l’indagine CEO Survey di Accenture rileva una crescita del livello di maturità sul valore strategico del digitale e della sostenibilità non solo ambientale, ma anche sociale e nella governance aziendale. Tuttavia, se un’azienda su due ne parla nelle earnings call, solo il 5% affronta i due driver in modo congiunto.

Nella survey di Accenture, condotta su oltre 1.300 capi azienda europei, i due fattori di sviluppo sono comunque in pole position nei risultati sia di breve che di medio-lungo termine. Per raggiungere i target 2021, infatti, i CEO contano su investimenti in tecnologie avanzate (31% media europea, 30% Italia); impostazione di un business sostenibile (31% media europea, 33% Italia), digitalizzazione della forza lavoro (28% media europea, 24% Italia). A tre anni, invece, per assicurarsi il vantaggio competitivo, i CEO danno priorità alle seguenti azioni: riposizionare prodotti, servizi ed esperienze (46% Europa, 53% Italia); accelerare la trasformazione digitale (45%) e rendere il business realmente sostenibile (45% Europa, 35% Italia).

«L’Italia si posiziona dunque sopra la media nelle azioni immediate di sostenibilità, mentre è sotto la media rispetto a una impostazione più strategica nel medio-lungo periodo. Anche rispetto alla trasformazione digitale, l’Italia sembra più concentrata sull’innovazione di prodotti, servizi e customer experience (53% versus 46%), che non sull’apertura a nuovi modelli di business», commenta Massimiliano Colangelo, Financial Services Lead, Accenture Italia.

I macro-trend del bancario

Il mondo bancario è stato tra i primi ad aver affrontato la digitalizzazione dei processi e l’integrazione multicanale. Queste attività sono state al centro della riorganizzazione del settore nell’ultimo decennio e hanno reso possibili, per esempio, i servizi ai clienti anche durante il lockdown. Eppure il banking ha ancora ampi spazi di innovazione per andare verso una Twin Transformation. Può sfruttare le nuove tecnologie come i Big Data Analytics per diventare impresa “data driven” e sviluppare algoritmi sempre più sofisticati e attendibili per svolgere previsioni di rischio e rendimento in generale e su progetti ESG.

«Il dato sarà alla base dell’innovazione bancaria ed è uno dei macro-trend che Accenture tratteggia per i prossimi 5 anni. Prevediamo infatti un aumento di volume e di elaborazione dei dati 25 volte maggiore rispetto a oggi. Migliorerà anche il ritmo dell’innovazione e l’utilizzo delle nuove tecnologie a vantaggio delle persone: clienti, dipendenti, competenze, comunità, corporate (Augmented Humanity) con aumento di ricavi del 40%», afferma Colangelo.

Twin Transformation per creare valore

Ad oggi, infatti, il sistema bancario non raggiunge il 2% del totale degli investimenti italiani in Ricerca e sviluppo, con un’incidenza complessiva inferiore ad altri comparti produttivi come Macchinari (12,5%), Automotive (10,5%) IT & software (7%), Telco (3,5%). C’è margine di sviluppo nell’innovazione, anche nella logica di nuovi prodotti e servizi (altro trend) che potrebbero aumentare i margini. Si prevede il 60% di ricavi complessivi da margine da servizi.

Gli altri trend da cogliere per essere competitivi nei prossimi anni saranno operazioni di M&A per aumentare le sinergie costi-ricavi, l’apertura all’ecosistema proprio per integrare i servizi e la condivisione di piattaforme anche con altri operatori. Sarà inoltre decisivo creare valore per i clienti e per la società (si prevede di veicolare sul mercato oltre 300 miliardi di euro nei prossimi 6 anni) e costruire e adeguarsi a nuove regole di compliance anche ESG.

«Nonostante un deciso miglioramento in termini di efficienza, secondo le nostre previsioni anche nel 2025 i principali gruppi bancari italiani faticheranno a far percepire il loro reale valore al mercato (price to book value). Solo i player che sapranno cogliere l’importanza di digitale e sostenibilità sapranno creare valore per il mercato e per l’intero ecosistema. La chiave per raggiungere il successo competitivo non potrà prescindere poi dall’utilizzo estensivo dei dati e dalla centralità del capitale umano. Accenture è pronta ad agevolare questa trasformazione disponendo di strutture e competenze in Italia, connesse all’ampio network internazionale, in grado di mettere a scala l’innovazione», aggiunge Colangelo.

Le 5 capability della banca del futuro

La banca dovrà diventare una “Scientific company”: attraverso gli investimenti in R&D, data e reskilling sarà anche più produttiva. «Il 30% delle nuove risorse avrà una formazione STEM, perché anche le banche avranno bisogno di Data Scientist. È un percorso agli inizi, complesso, ma la strada è tracciata», aggiunge Colangelo.

La banca sarà anche una “Federation of business”, che integrerà servizi, consulenza alle pmi in ottica di accompagnamento alla transizione verso i criteri ESG nella gestione d’impresa. Offrirà una Emotional Experience”, attraverso l’ascolto e la personalizzazione dei servizi sia ai clienti sia ai dipendenti. Sarà un “Extended Ecosystem”, che svilupperà partnership anche industriali con fornitori esperti di servizi, in una logica di banca come piattaforma. Ma per fare tutto questo dovrà essere un “Purpuse actor”, con una visione chiara sul proprio ruolo centrale nell’ecosistema per creare valore sociale con più trasparenza, educazione finanziaria e reale sostegno al cambiamento.

«Siamo entrati nel decennio in cui le promesse vanno mantenute. Sto vedendo a livello europeo una forte sensibilizzazione ai criteri ESG e numerose iniziative cross-industry. Come le banche hanno ormai riconosciuto al digitale un valore strategico in grado di permeare l’intera organizzazione, ora allo stesso modo devono riconoscere che la sostenibilità ha un impatto sul proprio patrimonio finanziario e deve quindi diventare parte integrante e leva strategica di tutte le attività che compongono la catena del valore. Per farlo avranno bisogno di ridefinire il loro stesso scopo e cambiare il DNA, trovando sempre nuovi modi per incorporare la sostenibilità nei modelli operativi, negli investimenti e nella relazione con i clienti», conclude Mauro Macchi, Strategy & Consulting Lead di Accenture per l’Europa.

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