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Strategie

Tesisquare, una “control tower” per monitorare l’intera supply chain

Lanciata TESISQUARE Platform 6.0, con componenti di Supply Chain Management, Transport Management System, e Governance, Risk and Compliance. Ma la principale novità è TESI Control Tower, una suite di strumenti di business intelligence sui dati operativi, ispirata al modello SCOR: «Consente di lavorare per eccezioni, fare benchmark, e agire tempestivamente e puntualmente sui problemi della filiera»

29 Mag 2018

Daniele Lazzarin

Tesisquare ha annunciato nei giorni scorsi “TESISQUARE Platform 6.0”, una piattaforma di una trentina di applicazioni di supply chain management orientata soprattutto alla “visibility”. La principale novità è infatti la suite TESI Control Tower, un insieme di strumenti di business intelligence sui dati operativi pensata, spiega l’azienda, per andare incontro alle esigenze di governo dei processi, monitoraggio delle performance, e correzione di anomalie.

Tesisquare, che nel 2017 ha fatturato oltre 27 milioni di euro, è specialista di soluzioni di Supply Chain Management, Transportation Management e Retail (qui abbiamo parlato del suo approccio alla Fatturazione Elettronica B2B). Ha il suo quartier generale presso Cuneo, altre 4 sedi in Italia e altrettante all’estero (Amsterdam, Parigi, Barcellona e Istanbul). La Platform 6.0 – che sarà disponibile in giugno sia in versione on-premise che cloud – è stata presentata nel corso di un evento di due giorni dedicato a clienti e partner, e tenutosi presso la Tenuta di Fontanafredda a Serralunga D’Alba (nella foto).

L’evento è stato aperto come guest speaker da Alessandro Perego, Direttore scientifico degli Osservatori Digital Innovation e Direttore del Dipartimento Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, con un intervento che ha approfondito gli impatti della digitalizzazione sul supply chain management.

«La complessità sta crescendo soprattutto in termini di incertezza dello scenario in cui il supply chain management deve agire». Incertezza sia sul lato domanda – cicli di vita dei prodotti che si riducono, nuovi canali – in particolare l’eCommerce con i suoi forti impatti logistici –, esigenze dei consumatori sempre più articolate e mutevoli. Sia sul lato offerta, con filiere ormai globalizzate da una parte, ma con approcci che tornano a un approccio “più locale” in alcuni settori, materiali e metodi di produzione inediti, per esempio la stampa 3D, e concorrenza da operatori fuori settore, per esempio Amazon nella logistica.

I 4 benefici delle soluzioni digitali per il supply chain management

«La domanda è se le soluzioni digitali stanno aiutando ad affrontare questo scenario, e la risposta è ovviamente si, altrimenti non saremmo qui – ha sottolineato Perego -. Le soluzioni digitali aiutano per quattro motivi: aumentano la capacità di rispondere al mercato (responsiveness), la visibility, la flexibility, e la capacità di risk assessment and mitigation». Questi fattori rendono “agile” la gestione della supply chain: «Per esempio una soluzione di “control tower” dà una visibilità completa su ciò che succede nella supply chain, ma le versioni più evolute danno anche la possibilità di agire, cioè di abilitare azioni correttive in funzione delle misure dei KPI rilevate sul campo».

Come già accennato, una soluzione del genere è in effetti la novità principale di TESISQUARE Platform 6.0, che in generale, ha poi spiegato Andrea Pifferi, General Manager di Tesisquare, punta a orchestrare e gestire i processi di supply chain sia in entrata (upstream) che in uscita (downstream), abilitando un approccio “multi-enterprise data hub” basato su un modello dati unico e condiviso tra i partner che compongono reti di fornitura e approvvigionamento complesse, eterogenee e internazionali.

In pratica la piattaforma comprende due layer di base – Framework, che gestisce le funzionalità trasversali standard necessarie per gestire dati anagrafici, profili utenti, workflow e document management, e Integration Brokerage per l’integrazione e scambio di dati con i partner della Supply Chain -, e quattro suite applicative, che coprono rispettivamente le aree SCM (Supply Chain Management), TMS (Transport Management System), GRC (Governance, Risk and Compliance) e appunto Control Tower.

TESI Control Tower, nella roadmap anche Predictive e Prescriptive Analytics

«TESI Control Tower si basa su misurazioni degli indici di performance “ready to use”, sviluppati sul modello SCOR, che consentono di lavorare per eccezioni, fare benchmark, e agire tempestivamente e puntualmente sui problemi della supply chain, anticipando criticità o trovando opportunità di miglioramento nei processi operativi – ha detto Gianluca Giaccardi, Chief Product Officer di Tesisquare -. L’architettura aperta della suite permette di integrare informazioni da sistemi esterni e fonti big data, e gestire flussi dati in streaming così da aprirsi a temi di interesse e innovazione oggi sempre più richieste dal mondo Supply Chain come Internet of Things e Blockchain – precisa Giaccardi -. Sono inclusi, inoltre, strumenti di self-service analytics, dove l’utente finale è in grado di definire in modo autonomo i report e le dashboard di suo interesse».

Anche la stessa roadmap di TESISQUARE Platform 6.0, cioè il piano di sviluppo già definito della piattaforma negli anni, è un elemento di novità. «Oggi presentiamo la versione 6.0 ma abbiamo già progettato la 6.1 che rilasceremo in ottobre, con arricchimenti dei moduli, miglioramenti della User Experience, e la versione 2 della Control Tower». TESI Control Tower infatti per ora comprende funzionalità di visibility e self-service analytics, nonché proactive analytics (alerting e workflow management). Ma nei prossimi anni secondo i piani si aggiungeranno anche funzioni di analisi What-If, Predictive e anche Prescriptive, queste ultime basate su tecnologie di machine learning.

«La roadmap – ha commentato Giaccardi – ci permette di interagire nel modo migliore con il mondo accademico, di dare prospettive lungo termine ai clienti, di poter partecipare a gare, locali e internazionali, e di confrontarci con concorrenza internazionale su benchmark».

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