Commercio unificato: che cosa significa MDM nell’era omnicanale

Filiere collaborative

Commercio unificato: che cosa significa MDM nell’era omnicanale

L’emergenza sanitaria ha aumentato i volumi dell’e-commerce portando una nuova consapevolezza organizzativa nelle filiere. Per essere competitivi gli operatori devono essere più veloci ed efficienti, operando con la massima trasparenza e ricchezza informativa. Solo così è possibile evitare l’out of stock e accontentare le aspettative dei clienti finali, sempre più esigenti e informati

27 Apr 2021

Laura Zanotti

Commercio unificato come evoluzione virtuosa di un approccio omnicanale capace di connettere in modo efficiente e ottimizzato i canali di vendita fisici e canali online. A renderlo possibile è un sistema di gestione delle anagrafiche di prodotto standardizzata, integrata e automatizzata estesa a tutta la filiera. Dopo lo tsunami pandemico e l’impennata dell’e-commerce, il commercio unificato sta rivelandosi un modello di riferimento strategico per tutti gli operatori della supply chain.

Il brusco cambio di marcia delle supply chain

I lockdown hanno portato anche i consumatori più restii a scegliere l’e-commerce in ogni sua forma. Solo in Italia il 70% dei consumatori ha aumentato gli acquisti via e-commerce anche per i beni alimentari, con il 31% di loro che effettua l’acquisto online o via telefono e chiede la consegna a domicilio o il ritiro in negozio. Le misure di distanziamento sociale hanno indotto le persone a cambiare fortemente le loro abitudini. Per entrare il meno possibile nei negozi gli abitanti dello Stivale hanno ridotto il numero di acquisti effettuati sul punto vendita: lo raccontano 5 italiani su 10 (50%) riguardo ai generi alimentari e 6 italiani su 10 (60%) riguardo agli acquisti di prodotti non alimentari. Un dato ancora più significativo è che l’85% dei consumatori del Bel Paese dichiara che manterrà queste nuove abitudini anche nel New Normal (Fonte: Global Consumer Insight Survey Pulse 2020 – PWC).

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Da una gestione omnicanale al commercio unificato

L’improvviso (ma anche prevedibile) picco dell’e-commerce e la coda lunga della pandemia hanno preso in contropiede i commercianti. Molti di loro hanno scoperto di non essere preparati a gestire i volumi delle richieste online, mantenendo l’equilibrio delle scorte a magazzino per garantire i flussi delle consegne. La questione è anche un’altra: i consumatori da casa sono diventati più capaci ed esperti nel diversificare i tempi e i modi della relazione con gli operatori della distribuzione. In sintesi, per non perdere la relazione con il mercato e i fatturati, fornitori, produttori, trasportatori e distributori hanno dovuto accelerare i tempi della loro trasformazione digitale. La sfida? Orchestrare una gestione omnicanale sempre più composita ma anche estremamente dinamica, riducendo quanto più possibile il time to market e garantire le spedizioni per evitare gli out of stock.

Dalla supply chain estesa alla value chain integrata

Nella nuova normalità le aziende più lungimiranti hanno capito due cose:

  • L’importanza di connettere canali fisici e digitali, abilitando una gestione omnicanale basata su una condivisione dei dati di prodotto massimamente trasparente, coerente e integrata per velocizzare la produzione e la movimentazione delle merci, riducendo margini di errore e procedure associate alla gestione delle conferme e dei resi.
  • La necessità di garantire ai clienti la stessa esperienza su tutti i canali, assicurando la coerenza e la ricchezza delle informazioni. Grazie a dati di standardizzati, di qualità ed arricchiti i consumatori saranno in grado di fare scelte migliori durante i loro acquisti mentre le aziende avranno la possibilità di ottimizzare le loro operazioni a livello di filiera.

Commercio unificato significa gestione unificata

L’unico modo per abilitare questo livello di efficienza ed ottimizzazione è quello di adottare un unico sistema di gestione dei master data condiviso. È così che prende forma un modello convergente strategico per tutti gli operatori della filiera: produttori, fornitori, grossisti, trasportatori, distributori e clienti finali. Questo presuppone una organizzazione dei dati logica e sequenziale che abilita un commercio unificato (B2B e B2C) standardizzato, digitalizzato e con modalità di accesso profilate per ruolo o per dipartimento che permettano di accedere e integrare i dati senza ridondarli o alterarli. Grazie all’automazione, la supply chain guadagna in accessibilità e qualità dei dati a sistema. Questa nuova coerenza e ricchezza dei dati perfeziona i processi assicurando anche ai clienti finali massima trasparenza informativa ed elevati livelli di servizio.

Master Data Managament: 7 motivi per cui fa la differenza

Per la filiera il Master Data Management non è solo è il sistema di riferimento per realizzare un’unica sorgente informativa basata su dati consistenti, veritieri e corretti. L’MDM ottimizza il processo di e-commerce, gestendo anche la ricerca dei venditori e il data scouting delle referenze e la pubblicazione delle schede di prodotto, efficientando l’ecosistema del commercio unificato. Gli operatori possono contare su:

  1. Informazioni complete sul prodotto e sulle sue versioni precedenti, inclusi dati di marketing, file multimediali, imballaggio, prezzi di spedizione e via dicendo (pronti per il sito web del negozio)
  2. Una sola e unica fonte di verità sul prodotto nell’intera organizzazione
  3. Riduzione della gestione dei resi e dei reclami sui prodotti grazie alla piena conformità degli ordini con i prodotti
  4. Gestione di diversi canali di vendita: possibilità di selezione delle informazioni sui prodotti per ogni tipo di canale
  5. Creazione di informazioni consistenti e coerenti anche per i mercati esteri: transizioni e asset digitali localizzati in base ai diversi Paesi
  6. Aumento della competitività grazie a un più breve time-to-market
  7. Riduzione dei costi operativi associati al lavoro manuale, alla comunicazione interna e agli errori nei dati

Produzione sempre più data-driven

Per i produttori, l’MDM è anche lo strumento con il quale si vanno a rivedere e integrare determinati processi che, normalmente, avendo ownership diverse, spesso rimangono compartimentati nelle varie divisioni di business a partire dalla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, l’ufficio acquisti, l’ufficio controllo qualità, le vendite, il marketing e via dicendo. Il che contribuisce a generare ridondanze ed errori nei vari workflow e conseguenti errori a cascata nella supply chain. Introducendo in azienda un sistema di gestione delle anagrafiche automatizzato si semplifica la comunicazione eliminando i caotici scambi di e-mail o di documenti cartacei (spesso con conseguente duplicazione dei dati o errori di data entry manuali).

Massima integrazione, maggiore organizzazione

Le soluzioni più avanzate di Master Data Management (MDM) si integrano con i software:

  • ERP (Enterprise Resource Planning)
  • PIM (Product Information Management)
  • PLM (Product Life Management)
  • CRM (Customer Relationship Management)
  • CMS (Content Management System)
  • (DAM) Digital Asset Management
  • e-commerce

L’MDM va a ottimizzare il processo di e-commerce, arrivando a gestire anche la ricerca dei venditori, il data scouting delle referenze e la pubblicazione delle schede di prodotto.

I vantaggi dell’ecosistema MDM di Cormach

L’evoluzione del Master Data Management esplode tutto il valore dell’automazione e di una buona programmazione. Grazie a una piattaforma gestita in cloud, gli operatori accedono e condividono i dati sistematizzati in un catalogo di prodotti elettronico utilizzato per lo scambio di informazioni tra venditori e fornitori. Lo sa bene Comarch, che ha creato un vero e proprio ecosistema dedicato a tutti gli operatori del mercato MDM. Grazie alla soluzione proposta, i fornitori condividono le informazioni di prodotto utilizzando diversi canali. Il sistema procede con l’arricchimento dei dati: informazioni di produzione, GDSN, risorse digitali (ad esempio immagini e video), integrandoli con i flussi di lavoro interno e abilitando una reportistica dettagliata. Dall’altro lato la piattaforma si rivolge agli acquirenti che ricevono informazioni dal sistema e inviano i requisiti ai fornitori.

I vantaggi dell’MDM per il commercio unificato dei fornitori

In modo semplice e veloce i fornitori ottengono una gestione più efficiente e ottimizzata che consente loro anche di convalidare i dati e definire quali campi devono essere obbligatori in base al modello di dati adottato o alle esigenze interne:

  • Onboarding del portafoglio prodotti
  • Inserimento manuale dei dati di prodotto / Importazione Excel / Integrazione con i sistemi del fornitore
  • Validazioni dei dati di prodotto
  • Arricchimento dei dati da parte di fornitori di dati esterni, come Brandbank, Icecat e via dicendo
  • Gestione dello scambio dati di prodotto con l’e-commerce
  • Flussi GDSN e non GDSN
  • Aggiornamenti dei dati di prodotto

I vantaggi dell’MDM per il commercio unificato dei rivenditori

Lato rivenditori la soluzione semplifica la gestione dell’e-commerce

  • Definizione: informazioni generali sul prodotto non ancora specifiche del canale
  • Gestione degli abbonamenti
  • Catalogo prodotti fornitori
  • Validazioni manuali e automatiche
  • Accettazione flussi di lavoro lato acquisti
  • Gestione dello scambio di dati di prodotto con i fornitori
  • 1° fase di arricchimento dei dati

Integrazione EDI e API per un MDM senza soluzioni di continuità

Più in dettaglio, Comarch EDI Network funge da raccoglitore di dati centrale unificando vari silos di dati dell’ambiente aziendale e dei sistemi dei partner commerciali, consentendo una trasmissione di dati dinamica e sicura con i business partner di tutto il mondo. Sono oltre 130mila aziende (di piccole, medie e grandi dimensioni) in 45 Paesi che scambiano tra loro circa 650 milioni di documenti all’anno. La soluzione è progettata per garantire l’automazione dell’elaborazione dei dati lungo l’intera supply chain: a partire dall’ordine, passando per la raccolta e la consegna, fino alla fatturazione e all’elaborazione dei pagamenti.

Unified commerce

Il sistema include soluzioni complete di analisi, monitoraggio, archiviazione e sincronizzazione dei data anagrafici (GDSN). Grazie all’utilizzo di soluzioni di Intelligenza Artificiale e di Machine Learning, infatti, Cormach ha integrato regole automatizzate per l’unione dei dati e controlli multimediali automatici che perfezionano i workflow e consolidano i dati, contestualizzando descrizioni e raccomandazioni.

Con l’MDM il commercio unificato è garantito

Essendo basata su cloud, Comarch EDI può essere integrata facilmente con sistemi IT interni, consentendo di ridurre in modo significativo i costi di investimento e di ottenere un rapido ritorno sugli investimenti. Le informazioni sul prodotto arrivano nel sistema IT desiderato dal destinatario, agli ERP ai sistemi di gestione dei materiali, ai negozi online, alle soluzioni di Product Information Management (PIM) e a qualsiasi altro strumento utilizzato da fornitori e acquirenti.

Man mano che i dati sono strutturati, tutti i processi delle filiere risultano migliorati grazie a dati completi, corretti e aggiornati anche nei vari sistemi di gestione interni. Gli operatori possono accedere in qualsiasi momento all’MDM per sfogliare tutte le schede dei prodotti presenti e passati, i registri e le comunicazioni precedenti. È anche possibile utilizzare questo record di dati di prodotto per condurre offerte e acquistare nuovi articoli.

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Laura Zanotti
Giornalista

Ha iniziato a lavorare come technical writer e giornalista negli anni '80, collaborando con tutte le nascenti riviste di informatica e Telco. In oltre 30 anni di attività ha intervistato centinaia di Cio, Ceo e manager, raccontando le innovazioni, i problemi e le strategie vincenti delle imprese nazionali e multinazionali alle prese con la progressiva convergenza tra mondo analogico e digitale. E ancora oggi continua a farlo...

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