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Coop Alleanza 3.0 sceglie un unico provider di servizi Cloud per digitalizzare l’infrastruttura e semplificare la relazione con gli stakeholder

La cooperativa italiana ha selezionato la tecnologia Google per realizzare il Data Lake proprietario, con risultati evidenti da subito sull’impronta carbonica delle operation e l’efficacia delle strategie di Marketing Automation

Pubblicato il 27 Dic 2023

Coop Alleanza 3.0, il gigante della GDO che ad oggi conta oltre 350 punti vendita distribuiti capillarmente in tutto il Paese, ha scelto i servizi di Google Cloud per semplificare l’accesso ai dati,  favorire la collaborazione e migliorare l’esperienza di clienti e soci.

La scelta ha portato tre vantaggi principali: abbattere l’impatto ambientale delle operation, con una riduzione annua di emissioni di CO2 del 24%; avere un proprio Data Lake utile all’archiviazione, elaborazione e analisi dei dati interni; utilizzare una micro-segmentazione avanzata per potenziare le strategie di Marketing Automation in tempo reale.

«L’infrastruttura deve creare un rapporto con i clienti e i soci. È come un giardiniere che prepara il terreno per la semina – spiega Francesco Campioni, CTO di Coop Alleanza 3.0 -. Oggi abbiamo creato una solida infrastruttura Cloud e stiamo seminando per avere i frutti, cioè i servizi».

Francesco Campioni

CTO di Coop Alleanza 3.0

L’esigenza di un unico provider di servizi Cloud

La cooperativa più grande d’Europa ha usufruito in passato del supporto di diversi fornitori IT, creando una diversificazione di servizi Cloud che ha portato a una situazione, a detta di Campioni, di “cloud confusion” e numerose complessità a livello di gestione.

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Da qui nasce l’esigenza di affidarsi a un unico provider per costruire un Data Lake proprietario, utile ad archiviare ed elaborare i dati interni che permettono di integrare i diversi sistemi e svolgere analisi di Business Intelligence in tempo reale.

«Poter dire oggi al nostro cliente che le sue informazioni sono raccolte ed elaborate in strutture Google Cloud situate in Italia non è più un plus, è un elemento fondamentale», commenta Paolo Fioravanti, Enterprise Systems Manager di Coop Alleanza 3.0.

Paolo Fioravanti

Enterprise Systems Manager di Coop Alleanza 3.0

Tra le numero possibilità, la scelta di Coop Alleanza 3.0 è ricaduta su Google Cloud, dettata non solo dalle tecnologie e dai servizi offerti, ma anche dal comune interesse delle due aziende rispetto alle tematiche ESG.

Gli effetti positivi del nuovo Data Lake

I vantaggi principali di questa collaborazione si sono resi evidenti da subito. Grazie alla possibilità di implementare la micro-segmentazione della clientela e la Marketing Automation in tempo reale, è stato possibile integrare i dati da SAP e dal CRM. Questo ha portato a un aumento dell’efficacia delle campagne di marketing per i clienti inattivi del 450% e a un aumento della redemption del 1.783%.

Non solo, le campagne mirate ai clienti fidelizzati sono cresciute del 100%, con un tasso di conversione in crescita del 61% e un engagement dei clienti che ha registrato un +174%.

La migrazione di diverse applicazioni da on-permise a Infrastructure as a Service (IaaS) consentirà di abbattere le emissioni delle operation aziendali, che passeranno, secondo stime interne, da 42 a 32 tonnellate di CO2 emesse (-24%).

Grazie alle Google Cloud region italiane di Torino e Milano, Coop Alleanza 3.0 può affidarsi a servizi ad alta disponibilità e sostenibili, che offrono funzionalità di tutela della residenza dei dati e Data Sovereign adatte a rispondere alle esigenze interne, ma anche alle aspettative di soci e clienti.

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