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ricerche e studi

Finance Transformation: le otto previsioni di Deloitte per i CFO

Le tecnologie digitali ridisegnano la funzione finance: automazione, blockchain, ERP basato su cloud e AI riducono i costi e aumentano l’efficienza. Si apre l’era del forecasting in tempo reale: il team del CFO può dare un valore aggiunto al suo ruolo facendo leva su analytics, condivisione e competenze

26 Ago 2019

Patrizia Licata

La digital transformation entra a pieno titolo anche nel dipartimento finance per rivoluzionare il modo in cui il CFO e il suo team lavorano e gestiscono le risorse della loro organizzazione: ecco perchè oggi si parla di Finance Transformation. Secondo Deloitte sono otto i macro-trend che definiranno la funzione finance di qui al 2025 e si basano tutti sull’utilizzo dei dati e su tecnologie digitali come cloud, intelligenza artificiale e blockchain. Si tratta di tecnologie già disponibili, sottolinea Deloitte, “e che continueranno a migliorare. È il momento di accelerare il passo e cambiare”. Attenzione, però: l’automazione non implica che i robot prenderanno il posto delle risorse umane. I talenti saranno più mai necessari per disegnare un nuovo ruolo e dare valore aggiunto alla funzione finance.

1. Automazione e blockchain trainano la Finance Transformation

ERP basato su cloud, automazione e cognitive computing guideranno la finance transformation nei prossimi cinque anni; se al mix si aggiungerà la blockchain, l’innovazione correrà ancora più veloce. I processi saranno snelliti e semplificati, ma il lavoro del CFO e del suo team non sarà sostituito dai robot: le risorse umane potranno invece dedicarsi a compiti più rilevanti.

2. Il ruolo del Finance non è scontato

Se il dipartimento finance riuscirà a indirizzare gli investimenti, come avviene oggi, dipenderà dalla sua capacità di creare valore per l’organizzazione. Servirà conoscenza di qualità, trainata da dati e analytics e condivisa tra tutti i dipartimenti.

3. Report trimestrali? No, real-time

L’automazione e gli analytics permettono di generare report e previsioni in tempo reale. Il reporting periodico non avrà più rilevanza nel guidare le decisioni; la tradizionale distinzione tra dati analitici e dati operativi non avrà più senso. Le organizzazioni opereranno secondo una nuova formula: il forecasting è a ciclo continuo grazie alla disponibilità costante di dati in tempo reale. Per le aziende si tratta di una preziosa opportunità per ottenere una conoscenza puntuale e prendere decisioni tempestive.

4. Il self-service diventa la norma

Il self-service non riguarda solo l’interfaccia col cliente finale. Anche l’attività del dipartimento finance sarà largamente automatizzata e molte ricerche e operazioni, compresa la reportistica, saranno condotte tramite comandi vocali su dispositivi mobili. Assistenti digitali e agenti smart saranno più diffusi e sapranno adattarsi, grazie all’intelligenza artificiale, alle necessità dell’utente, fornendo informazioni accurate e in modo proattivo, ovvero anticipando le domande. Il modo di presentare i dati cambierà: niente file Excel o fogli di calcolo, si passerà a schermate interattive più facili da usare.

5. Outsourcing, si cambia

Automazione o spostamento delle attività offshore? Molte aziende dovranno valutare pro e contro delle diverse opzioni. L’automazione gestisce i costi al meglio e permette di snellire il modo in cui è organizzato il lavoro; sempre più aziende ricorreranno al finance-as-a-service; quelle che sceglieranno l’outsourcing si ritroveranno a gestire fornitori a loro volta in piena digital transformation. I CFO dovranno integrare i robot con una forza lavoro diversificata tra dipendenti, freelance, collaboratori saltuari.

6. L’ERP cambia, scatta l’era dei microservizi

Il mercato dell’ERP sta cambiando radicalmente: non a caso i vendor tradizionali stanno già integrando nella loro offerta tecnologie digitali come automazione, blockchain e strumenti cognitive. Devono vedersela con fornitori innovativi che fanno leva su un diverso concetto di ERP, basato su erogazione cloud-based e applicazioni e microservizi che si integrano con l’ERP tradizionale e si aggiornano costantemente. Le applicazioni specializzate permettono al CFO di ridurre la complessità e il costo della tecnologia senza impatti sulle funzionalità.

7. I dati sono tutto. Ma vanno ordinati

I tanti cambiamenti nella funzione finance poggiano sui dati. Ma poche aziende stanno veramente facendo quello che serve per ripulire, allineare e integrare i dati: senza questa operazione non potranno catturare a pieno il valore della digital transformation. Automazione e strumenti cognitive aiutano in questo compito ma non bastano: il talento umano resta fondamentale.

8. Rivoluzione nella forza lavoro

I talenti restano dunque essenziali anche nell’era dell’automazione e tra i profili più richiesti ci sono data scientist, business analyst e storyteller. Il CFO del futuro dovrà assumere nuove risorse andando a caccia di qualità come l’orientamento al servizio cliente, la flessibilità, le capacità di collaborazione, oltre, ovviamente, alle competenze tecniche. Servirà anche un forte impegno a elevare il ruolo e il peso del dipartimento finance nell’organizzazione.

Le nuove risorse daranno anche qualche grattacapo al CFO. Si tratterà in molti casi di giovani nati nell’era digitale, sempre connessi e abituati a strumenti che non esistevano pochi anni fa. Il CFO dovrà essere pronto a giudicare e scegliere i talenti del suo team guardando attraverso una lente proiettata nel futuro.

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