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analisi e studi

Evoluzione del CFO: per il 77% guidare la trasformazione digitale è una priorità

Cloud computing, big data e Intelligenza Artificiale stanno trasformando profondamente il modo di fare impresa con inevitabili ripercussioni anche sul ruolo del Chief Financial Officer, che da mero contabile si sta trasformando in un partner strategico. Le ricerche di Accenture e EY

15 Mag 2019

Redazione

Il ruolo del CFO è oggi in costante evoluzione. Tra le diverse figure manageriali, quella del Chief Financial Officer è infatti una di quelle più esposte alla rivoluzione digitale e che deve fare i conti con il fatto che cloud computing, big data e Intelligenza Artificiale stanno trasformando profondamente il modo di fare impresa. È quindi più che lecito chiedersi come cambierà questa figura professionale nei prossimi anni e cercare di capire quali scenari possiamo aspettarci.

«La digitalizzazione ha aperto nuove opportunità per chi si occupa di gestire la struttura finanziaria aziendale» – ha commentato Sergio Zocchi, AD October Italia, la piattaforma di P2P lending per il finanziamento online per le imprese –. «La flessibilità dei nuovi canali di finanziamento rispetto a quelli tradizionali richiede un cambio di mentalità. Occorre partire dalla specifica esigenza per individuare la soluzione più adatta. Per esempio la soluzione di October è particolarmente efficace per tutte quelle operazioni di finanza straordinaria in cui la velocità è un fattore decisivo».

Sergio Zocchi

AD, October Italia

Con i big data cresce l’orientamento alla strategia

L’evoluzione del CFO ha visto il suo ruolo trasformarsi da mero contabile a partner strategico, che a fianco dei CEO contribuisce in prima linea alla trasformazione aziendale. Lo sottolinea la ricerca di Accenture “From bottom line to front line. #CFO Reimagined”, che ha coinvolto oltre 700 dirigenti della funzione Finance a livello mondiale con lo scopo di delineare il percorso di trasformazione dei CFO.

Dall’analisi emerge innanzitutto come si siano estesi degli ambiti di competenza del Direttore Finanziario. Complice l’avanzare della rivoluzione digitale, il CFO non si limiterà ad attività di carattere tecnico – come la redazione del bilancio o il controllo di gestione -, ma contribuirà attivamente alla definizione della strategia aziendale.

In particolare l’uso dei big data permetterà di fornire insights sempre più rilevanti sulle attività che generano valore per l’azienda. Da qui l’evoluzione del CFO richiederà più capacità di tradurre le informazioni in indicazioni strategicamente rilevanti, non basterà più solo saper analizzare i numeri e i set di dati complessi con i nuovi strumenti digitali: gli sarà richiesto un passaggio aggiuntivo. Sempre più spesso, infatti, le interpretazioni dei dati chieste al CFO si estendono anche su ambiti di competenza apparentemente lontani. Basti pensare, ad esempio, al fatto che il 60% dei direttori finanziari intervistati da Accenture ha rilevato un aumento nella domanda di insight in ambito marketing, CRM e social media.

La rivoluzione digitale, dunque, allarga le aree di competenza e di responsabilità del direttore finanziario: il 77% degli intervistati ritiene che guidare la trasformazione digitale sia tra le priorità della propria funzione.

«Il CFO, per la natura della sua attività, già nelle aziende di più piccole dimensioni, è da sempre il primo depositario dei dati aziendali e il gestore dei principali sistemi informativi e questo lo ha reso il più naturale candidato ad essere figura fondamentale nella trasformazione digitale», sottolinea Andrea Pietrini, Managing Partner di YourCFO, azienda di CFO service che opera sul mercato italiano. «Peraltro la discontinuità ambientale e competitiva che stiamo vivendo in questi anni, ha trainato l’evoluzione del CFO e lo ha fatto assurgere a figura chiave anche dal punto di vista strategico, non solo per la necessità di dare al board o all’imprenditore risposte tempestive e data driven della situazione aziendale, ma anche per saper introdurre in azienda strumenti innovativi nella funzione AFC a supporto della complessiva strategia aziendale. Da questo punto di vista, ad esempio, l’utilizzo di soluzioni fintech innovative può creare un significativo vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti che si fermano a strumenti più tradizionali».

Andrea Pietrini

Managing Partner di YourCFO

Quali strumenti userà il CFO digitale?

Favorire la digitalizzazione e valutarne le implicazioni strategiche saranno i due aspetti fondamentali che caratterizzeranno l’evoluzione il CFO nel prossimo futuro. Entrambi impongono un cambiamento di mentalità. A che punto siamo oggi? Quali sono, nello specifico, le tecnologie che abiliteranno la rivoluzione digitale?

Con riferimento al sondaggio “The DNA of the CFO” di EY, il 58% dei responsabili finanziari intervistati si dice non ancora pronto a cogliere pienamente le opportunità offerte dalla digitalizzazione. Manca ancora la consapevolezza delle opportunità che si possono cogliere soprattutto rispetto due tecnologie critiche: la Blockchain e la RPA (Robotic Process Automation).

La Blockchain assumerà un ruolo fondamentale nella funzione amministrazione finanza e controllo. Questa tecnologia, in estrema sintesi, permette la trasmissione e la registrazione di transazioni in via decentralizzata, con un alto grado di affidabilità e sicurezza. Pensiamo all’utilità che la Blockchain, integrata con altre tecnologie come il cloud computing, può avere nell’attività di reporting. In un futuro non molto lontano, il CFO potrebbe avere a disposizione delle dashboard interattive che, in tempo reale, visualizzano in modo dettagliato le informazioni richieste in quello specifico caso. Oppure pensiamo all’integrazione della tecnologia Blockchain con gli smart contract, vale a dire dei veri e propri contratti traslati all’interno di codici informatici la cui esecuzione è subordinata a determinate condizioni come il pagamento del fornitore o la ricezione della merce.

La robotic process automation, invece, è un’espressione che racchiude al suo interno diversi strumenti di automazione che possono alleggerire soprattutto le attività di back office, (si pensi ad esempio alle riconciliazioni bancarie), consentendo al CFO di concentrarsi sulle attività a maggior valore aggiunto.

L’automazione dei processi non comporta esclusivamente un alleggerimento delle attività ripetitive. L’impatto più immediato dell’automazione si ha nell’efficientamento organizzativo e nella riduzione dei costi, specialmente nell’ambito dell’attività di gestione dei crediti commerciali dove le imprese che hanno già adottato soluzioni di questo tipo registrano una riduzione media dei costi pari al 43%, come sottolinea Bain & Company.

Nuovi modi per finanziare le imprese

La rivoluzione digitale ha contribuito a far nascere nuovi strumenti a disposizione delle aziende per sostenere la propria attività. L’evoluzione del CFO prevede che assuma più consapevolezza su questi strumenti per capire quale si presta meglio alle specifiche esigenze della propria azienda. Il vantaggio è soprattutto nella flessibilità dei nuovi canali rispetto a quelli bancari: basti pensare al fintech, che mette a disposizione delle aziende una gamma di strumenti che copre esigenze finanziarie diverse, dalla gestione dei crediti commerciali fino al debito di lungo periodo, passando per la gestione dei pagamenti e della tesoreria.

Se l’invoice trading spiega i suoi effetti nel breve termine, i CFO delle imprese con esigenze finanziarie più di lungo possono fare riferimento al P2P lending, che mette  in relazione soggetti interessati a prestare denaro chi ha necessità di risorse finanziarie. La piattaforma di P2P lending October mette in contatto imprenditori alla ricerca di liquidità e prestatori intenzionati a diversificare i propri investimenti. Le soluzioni proposte vanno a coprire le esigenze finanziarie legate a progetti di crescita aziendale di medio e lungo termine. Tra questi anche quelli immateriali che tipicamente non vengono finanziati dagli istituti bancari tradizionali (es: ricerca e sviluppo, campagne di marketing).

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