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Finanza del futuro: nei piani dei CFO più Cloud, analisi dei dati e nuove competenze

Di fronte alle nuove sfide in contesti sempre più incerti e complessi, il Chief Financial Officer è chiamato a elevare il suo ruolo a livello strategico, con il supporto imprescindibile del digitale. Priorità e scelte di investimento dei Direttori Finanziari di oggi in una ricerca di Andaf

30 Ago 2022

Simona Politini

La forte incertezza che sta investendo tutti i settori legata ad eventi di respiro globale – tra cui la pandemia, il conflitto Russia-Ucraina, l’aumento dell’inflazione, il caro energetico e il conseguente aumento del costo della vita, per citare i principali, stanno mettendo a dura prova i CFO chiamandoli ad assumere un ruolo strategico insieme a CIO e Direttori HR nel definire il futuro dell’azienda.

Spetta infatti anche ai CFO aiutare l’azienda a barcamenarsi tra mercati mutevoli puntando alla ripresa senza dimenticare l’importanza della resilienza. Per farlo servono capacità di leadership e di comunicazione, necessarie per condurre programmi di trasformazione a livello di gruppo e tradurre informazioni dettagliate in messaggi chiari, concisi e accessibili a tutti i decision maker. Ma non solo soft skill. Governare finanziariamente un’azienda in periodi complessi come quelli di oggi richiede anche di saper elaborare una gestione del budget dinamica che consenta maggiore flessibilità delle risorse per rispondere ai cambiamenti in modo rapido ed efficace. Per gestire il flusso di cassa, definire le priorità di business, assicurare la copertura delle iniziative strategiche in costante evoluzione, effettuare un’adeguata valutazione e riduzione del rischio, i CFO hanno bisogno di nuovi strumenti digitali, veloci e in grado di fornire in real time report e insight su come si sta evolvendo il business aziendale, nonché di acquisire le adeguate competenze tecniche per governarli e cogliere tutte le opportunità.

Questo è quanto si evince dalla ricerca “Finanza del futuro realizzata da Andaf (Associazione nazionale direttori amministrativi e finanziari) e Workday, azienda multinazionale che opera nel mercato delle applicazioni Cloud aziendali per la gestione finanziaria e delle risorse umane. Lo studio indaga le nuove priorità dei CFO, le tecnologie su cui puntare, gli ostacoli da superare per avviare una Digital Transformation della divisione finanziaria.

Le nuove priorità dei CFO

Il contesto attuale, incerto e complesso, pone i CFO nella condizione di dover rivedere le loro priorità: è infatti necessario dedicare più attenzione alla pianificazione finanziaria sul lungo periodo, poter fare affidamento su approfondite analisi dei dati e pensare a un sistema di gestione del rischio in grado di garantire adeguati flussi di cassa anche in periodi d’incertezza. A sottolinearlo i risultati dello studio di Andaf, secondo cui più immediatezza nelle attività di budgeting e forecasting è quello che si auspica una buona percentuale di CFO (19%), seguita dall’ottimizzazione dei processi (17%) e dalla gestione del cash management (13%).

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Mutando le priorità si modificano anche le aree di investimento. Se ad oggi la maggior parte degli investimenti sono destinati alla pianificazione del budget (51%) a al reporting finanziario (42%), nel prossimo triennio verranno via via indirizzati su processi decisionali operativi (+14%), gestione del rischio (+8%) e analisi della redditività (+4%).

Investire in tecnologia per team agili efficienti

Il modo di lavorare si è evoluto dematerializzando i confini fisici, di pari passo, per rispondere in tempo reale alla mutevolezza sono cambiati i processi aziendali. Dal punto di vista tecnologico la maggior parte dei CFO italiani (66%) auspica una gestione finanziaria gestita in Cloud, per fornire più agilità ai team.

Ma il Cloud non è l’unico tassello della nuova strategia. Per governare la moltitudine di dati esterni e interni all’azienda e ricavarne informazioni su clienti, fornitori, progettare strategie, individuare i rischi serve poter contare su analisi avanzate, tuttavia, secondo la ricerca, solo il 35% degli intervistati ne fa ampio uso in aree finanziarie chiave come pianificazione, budgeting e forecasting. La principale barriera è da individuarsi in una cultura aziendale che basa il proprio processo decisionale più sull’esperienza e lo storico che su procedimenti analitici. A ciò si aggiunga la mancanza di competenze digitali all’interno dei team e da parte degli stessi CFO, il 67% dei quali ha riconosciuto di aver bisogno di una formazione adeguata. Per tale ragione si sta guardando a nuove aree di competenza e nuovi talenti da integrare all’interno del team: i profili più ricercati sono i data scientist (59%) seguiti dagli statistici (32%) e dai system specialist (31%).

Questa crescente attenzione verso le potenzialità del digitale è in linea con quanto affermato da Gartner: sino al 2023, sebbene l’inflazione persista, il 78% dei CFO aumenterà (46%) o manterrà (32%) gli investimenti digitali a livello aziendale. All’interno dei propri dipartimenti poi, i CFO prevedono di spendere in modo ancora più aggressivo in tecnologia, con il 52% di loro che aumenterà gli investimenti digitali, mentre il 38% ha dichiarato di voler proteggere i propri attuali livelli di investimento.

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Simona Politini

Giornalista specializzata nei temi della digital transformation e esperta di seo copywriting, accompagno le redazioni nella svolta al digitale convinta sostenitrice del “If it isn't on Google, it doesn't exist" (Jimmy Wales, co-fondatore di Wikipedia). Dal 2013 porto avanti il progetto online Archeologiaindustriale.net per la promozione del patrimonio industriale.

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