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L’IT Financial Management entra nell’era del Cloud: FinOps è il modello da adottare

L’aumento della spesa nel Public Cloud richiede alle aziende di adottare soluzioni di Cloud Financial Management, in termini di cultura e di buone pratiche, molto diverse da quelle dell’IT On premise. Il modello FinOps fornisce il framework che valorizza la spesa Cloud e permette di verificare che il costo sia in linea con i risultati che si ottengono. Elementi chiave: il dialogo tra dipartimenti, a partire da IT, Finance e Business, e il coinvolgimento di tutti i team

31 Mag 2022

Patrizia Licata

Il Cloud Computing ha cambiato le logiche dello sviluppo di infrastrutture e applicazioni IT. Eppure, spesso non viene associato a nuove metodologie di IT Financial Management: le logiche della gestione finanziaria del cloud sono di solito simili a quelle dell’on-premise. Questo non permette alle aziende che usano il Public Cloud di avere una vera conoscenza della spesa e di capire se l’investimento e il valore che ne ottengono, soprattutto in termini di abilitazione di nuovo business, sono allineati. Per rispondere alle diverse esigenze di gestione finanziaria nel cloud e nel multicloud è stata sviluppata la metodologia FinOps o Cloud Financial Management.

Il tema è stato al centro del webinar “Come governare la spesa cloud e dare una spinta ai modelli di business” organizzato da Digital4Executive con il supporto di Software One e in cui sono intervenuti Michele Alessandrini, FinOps Foundation, Mirco Bottero, Service Manager, SoftwareONE, Marco Pozzoni, Partner, Partners4Innovation – P4I.

Secondo i dati del Politecnico di Milano, il 42% delle imprese in Italia non attua un IT Financial management nel cloud. Le aziende che lo fanno hanno come primo obiettivo l’ottimizzazione dei costi e non quel complessivo cambiamento culturale che è al centro della metodologia FinOps e che può produrre benefici che vanno ben al di là del “risparmio”.

Il FinOps è un IT Financial Management per l’era del cloud

Il Cloud Financial Management o FinOps è un modello operativo per la gestione del cloud che combina sistemi, best practice e cultura aziendale per migliorare la capacità delle organizzazioni di comprendere, gestire e allocare i costi del cloud. Questo modello richiede piena collaborazione tra i team e responsabilizzazione di tutti i livelli aziendali sui costi del cloud (in ottica di accountability e ownership); in particolare, fa dialogare più efficacemente i dipartimenti IT, Business e Finance per ottimizzare la gestione dei cloud provider.

«Le aziende hanno bisogno di capire il valore dell’IT per tutta l’organizzazione al fine di ottimizzare il loro investimento», ha affermato Marco Pozzoni di P4I. «Questo valore si misura nella capacità delle tecnologie implementate di abilitare il business tramite progetti di trasformazione e di garantire la continuità dei servizi. Per avere e comunicare queste informazioni in modo efficace occorre una disciplina di IT Financial Management».

Marco Pozzoni

Managing Director presso Partners4Innovation

La chiave di volta è nell’approccio: il percorso verso il FinOps non mira necessariamente a ridurre i costi del cloud ma a capirli e gestirli, perché il costo è giusto se produce il valore atteso. Non importa quanto sia grande o piccolo l’investimento, ma quanto ogni persona che partecipa all’utilizzo delle risorse “as-a-service” sappia come tali risorse sono erogate e quanto costano. L’obiettivo è evitare gli sprechi e trarre il massimo dal proprio Public cloud. «Il FinOps è innanzitutto un cambiamento culturale dell’azienda che fa leva su una serie di elementi capaci di garantire un percorso armonico verso un modello di governance efficace, che include l’organizzazione dei ruoli e delle competenze e la definizione di processi, metodologie e strumenti IT», ha concluso Pozzoni.

Le tre fasi dell’implementazione: Information, Optimization, Operation

«FinOps significa valorizzare la flessibilità», ha affermato Michele Alessandrini, FinOps Foundation Ambassador, che ha illustrato il modello di implementazione a tre fasi messo a punto dalla FinOps Foundation.

Michele Alessandrini

FinOps Foundation Ambassador

«Perché un altro framework? Semplice: il Public Cloud porta con sé delle sfide che non sono quelle tradizionali e la principale è legata al procurement del cloud, molto diverso da quello classico», ha proseguito Alessandrini. «Da un lato il cloud dà ai team flessibilità e libertà di sperimentare ed essere veloci, dall’altro decentralizza l’acquisto e l’utilizzo delle risorse IT. Di qui le ripercussioni sulla cost governance: nel cloud i costi sono distribuiti».

Il FinOps è, dunque, una disciplina che riguarda innanzitutto la cultura del cost management come aspetto integrante del cloud. «Un’azienda che usa il Public Cloud dovrebbe inserire elementi di gestione dei costi in tutti gli strati dell’azienda. Soprattutto IT, Finance, Procurement e Business devono parlare la stessa lingua e il framework FinOps ne definisce la semantica», ha detto Alessandrini.

Le tre fasi dell’implementazione del modello FinOps definite dalla FinOps Foundation sono: informare, ottimizzare, operare. Ognuna ha azioni e approcci che le sono propri. Partendo dall’Information, implementare il FinOps in azienda significa innanzitutto rendere ogni team consapevole dei costi. Nella fase di Optimization si attuano una serie di azioni per la gestione delle risorse del cloud, come spegnere i sistemi non in uso e scegliere la dimensione giusta di storage e computing. Infine, nella parte di Operation, tutti in azienda ogni giorno integrano le pratiche del FinOps nella gestione del cloud.

«È un viaggio quotidiano con diversi ruoli e componenti che devono dialogare tra loro, un’implementazione innanzitutto culturale che coinvolge tutti sull’obiettivo comune di valorizzare l’investimento nel cloud», ha detto Alessandrini. «Non si tratta necessariamente di ridurre la spesa, ma di far sì che quello che spendiamo sia noto e sia di valore, cioè che sia quello che serve per raggiungere gli obiettivi di business».

SoftwareONE: un partner per il percorso FinOps delle aziende italiane

SoftwareONE è un solution provider che da sempre aiuta i clienti a creare una cultura legata al software. Negli ultimi quindici anni l’azienda ha fatto evolvere l’offerta introducendo un ambito di servizi tecnologici che accompagna i clienti nell’acquisto della soluzione cloud più adatta alle loro esigenze e a usarla come valore su cui costruire il business.

«L’implementazione della tecnologia serve a creare valore per il business e anche il cloud va gestito in questa ottica», ha sottolineato nel Mirco Bottero, Service Manager, SoftwareONE.

Mirco Bottero

Service Manager di SoftwareONE

«Per questo è nata la metodologia FinOps e per questo SoftwareONE ha creato una serie di servizi modulari che accompagnano il cliente nel percorso FinOps. Forniamo anche supporto dal punto di vista del cambiamento culturale. È un FinOps come managed service per il quale contiamo anche sulla partnership con P4I».

Seguendo le direttrici principali del framework proposto dalla FinOps Foundation, SoftwareONE affianca i clienti nelle tre fasi della informazione, ottimizzazione e operazione. Anzi, le approfondisce ulteriormente e vi applica un software proprietario che aiuta le aziende a implementare tutti i processi per costruire un processo virtuoso di FinOps, qualunque sia il Public Cloud provider.

Nella sua metodologia SoftwareONE parte da una fase iniziale di assessment della situazione esistente in cui “cominciamo a far dialogare i diversi reparti aziendali per guidare a capire i cambiamenti legati al cloud, quali sono le best practice e gli elementi da migliorare e come andare verso una gestione finanziaria del cloud matura», ha indicato Bottero. «Nella fase di informazione impieghiamo il nostro software proprietario per generare, con le tecnologie che i cloud provider forniscono, dei report chiari e fruibili. Si riesce così a lavorare sui processi di showback e chargeback, che sono importanti per creare consapevolezza dei costi del cloud. Il nostro tool automatizza il processo emettendo una sorta di fattura virtuale al reparto che ha commissionato il progetto di Public Cloud e mostra la spesa e il valore generato. Si continua con la vera cloud cost optimization, per la quale abbiamo costruito un framework specifico». Per esempio, si può partire dalle risorse “orfane” per andare verso un resizing, o corretto ridimensionamento delle macchine, o, al contrario, valutare se si possono acquistare macchine di nuova generazione più efficienti.

«Come servizio gestito diamo ai clienti supporto – o lo facciamo direttamente per loro – al fine di attuare le raccomandazioni per l’ottimizzazione e la governance della spesa cloud e garantire il risultato», ha concluso Bottero.

L’implementazione: parola d’ordine accountability

L’attuazione del framework FinOps rende il Financial Management direttamente integrato al Public Cloud. Al di là delle tre fasi – informare, ottimizzare, operare – la FinOps Foundation fornisce le linee guida anche su elementi chiave della metodologia, come la collaborazione tra team e la diffusione della consapevolezza del funzionamento e dei costi del modello cloud. Il framework resta importante come falsariga per affrontare più facilmente le sfide della gestione finanziaria nel cloud. Quella fondamentale è di responsabilizzare ogni team sugli obiettivi comuni per garantire un’effettiva ed efficace implementazione delle azioni.

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Patrizia Licata

Laureata in Letteratura italiana, giornalista professionista, scrittrice. Da sempre sui temi della tecnologia e dell’innovazione, con le notizie e gli scenari Italiani e internazionali.

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