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Pianificazione finanziaria: cos'è, a cosa serve e vantaggi per le aziende

La capacità dell’azienda di far fronte agli impegni finanziari assunti anche in periodi di forte discontinuità rappresenta la principale garanzia della salute del business. Ecco perché la pianificazione finanziaria può tradursi in un vantaggio competitivo significativo per l’azienda

26 Apr 2022

Annalisa Casali

La liquidità è la linfa vitale di ogni azienda, per questo un’attenta pianificazione finanziaria è il punto di partenza per un business di successo. La capacità di far fronte correttamente ai pagamenti con un flusso di cassa adeguato permette al CFO di ridurre al minimo gli oneri finanziari sostenendo efficacemente la crescita organica del business.

Cos’è la pianificazione finanziaria

La pianificazione finanziaria è lo strumento che permette all’azienda di tenere sotto controllo entrate e uscite gestendo correttamente la liquidità. Si tratta dell’analisi completa dei processi e dei flussi monetari di un’organizzazione nell’ambito di una procedura complessa, che si compone di diversi elementi:

  • Conto economico di previsione: si tratta dell’elemento centrale della pianificazione finanziaria. Questo documento evidenzia se l’azienda sarà in utile e l’entità di questo utile. L’elemento principale del documento è il piano delle vendite, che indica l’entità dei prodotti o dei servizi che saranno venduti in un determinato periodo di riferimento. Al piano delle vendite sono allegate anche le stime sui prezzi di vendita, così da determinare il risultato lordo. Sottraendo al risultato lordo i costi fissi (materie prime, salari) si ottiene l’utile aziendale.
  • Bilancio di previsione: mostra l’evoluzione del patrimonio e dei debiti nel periodo considerato, di norma un anno (esercizio). È suddiviso nelle componenti dell’attivo (capitale fisso, capitale circolante) e del passivo (capitale proprio, accantonamenti,).
  • Prospetto del fabbisogno finanziario: il piano del fabbisogno finanziario identifica l’eventuale necessità di investire e l’entità degli investimenti quantificando il fabbisogno di liquidità. Il documento distingue il fabbisogno di capitale a breve termine (acquisti di materiale e altri costi ordinari) da quello di lungo termine (acquisti di macchinari, veicoli e altri beni durevoli).
  • Pianificazione del fatturato: questo documento rappresenta la stima dei volumi di vendita futuri (prodotti, clienti, relativi prezzi e quantità) sulla base dei valori esperienziali.
  • Pianificazione degli investimenti: si tratta di un documento che permette di verificare l’opportunità e la redditività futura dei nuovi investimenti per stabilire se siano o meno vantaggiosi e quali strumenti finanziari siano necessari a copertura.
  • Pianificazione della liquidità: il documento confronta entrate e uscite attese nel periodo (solitamente 12 mesi) fornendo indicazioni su quando dovranno esser disponibili i mezzi finanziari necessari per coprire le spese.

La pianificazione finanziaria può essere di breve periodo oppure di medio e lungo termine (3-5 anni). Il piano di breve termine permette di individuare anticipatamente i problemi di liquidità e adottare tempestivamente le contromisure adeguare. Solitamente è strutturato in budget di cassa (incassi e pagamenti) mensili e si caratterizzata per l’alto livello di dettaglio. La pianificazione di lungo periodo, invece, assicura il raggiungimento degli obiettivi finanziari non tramite dei semplici aggiustamenti ma attraverso ottimizzazioni sostenibili nel tempo e si realizza attraverso bilanci previsionali e budget di cassa infra-annuali.

A cosa serve la pianificazione finanziaria aziendale

La pianificazione finanziaria consente di prevedere la liquidità necessaria per coprire i costi dell’azienda sulla base delle scadenze attive (verso i clienti) e passive (verso i fornitori). Una pianificazione corretta permette di trovare il giusto equilibrio finanziario tra impieghi di capitale e fonti, in modo che sia le spese che gli eventuali investimenti trovino adeguata copertura. Oltre a questo, assicura anche il giusto equilibrio monetario tra entrate e uscite di casa garantendo all’azienda la giusta liquidità.

La disciplina della crisi d’impresa e l’importanza di pianificare

L’entrata in vigore del nuovo Codice della Crisi d’Impresa (DL 14/2019), ha favorito la diffusione degli strumenti di pianificazione finanziaria. Il punto centrale della riforma, infatti, risiede proprio nella spinta ad adottare strumenti evoluti e data driven di prevenzione delle crisi aziendali. Questo significa saper intercettare i cosiddetti segnali di allerta, per individuarli prima che si manifestino problemi che possano trascinare l’impresa in una situazione irrecuperabile.
La riforma ha introdotto un indicatore di riferimento, il DSCR (Debt Service Coverage Ratio). Si tratta della misura della sostenibilità finanziaria del debito aziendale, ovvero la capacità dell’azienda di onorare i propri debiti nel medio-lungo periodo. Monitorare con continuità la propria situazione e attuare una corretta pianificazione finanziaria rappresenta dunque il primo passo verso la piena conformità al CCI.

Perché è importante la pianificazione finanziaria

Il piano finanziario permette di sapere quanti fondi si hanno a disposizione e come dovranno essere spesi anticipando e risolvendo per tempo gli eventuali problemi di liquidità. È, dunque, il principale pilastro della sostenibilità del business nel tempo. La pianificazione finanziaria aiuta il CFO, a prendere decisioni ottimizzate che potranno riguardare le tempistiche e le modalità di incasso e pagamento, le entrate e le uscite di cassa. Comprendere come viene impiegato il denaro che transita in azienda è importante, ma c’è di più. Tenere sotto controllo i flussi finanziari assicura adeguate coperture ai pagamenti riducendo al minimo gli oneri finanziari.

A chi si rivolge la pianificazione finanziaria

Il management dell’azienda deve avere una visione chiara delle risorse su cui si potrà contare in un determinato periodo di tempo – un esercizio fiscale oppure un triennio o un quinquennio. Attuare una gestione programmatica e predittiva permette all’azienda di raggiungere più facilmente i propri obiettivi economici in un contesto di gestione finanziaria ottimizzata.
In passato, il problema principale risiedeva nell’impossibilità di avere una visione d’insieme, a causa dell’incapacità di far comunicare tra loro i diversi sistemi su cui risiedevano i dati rilevanti come l’ERP o la contabilità analitica, i sistemi di gestione delle vendite e dei servizi bancari. Oggi la situazione è profondamente cambiata. Gli strumenti data driven permettono di gestire in modo intelligente e predittivo il cash flow e sono diventati un supporto indispensabile per il CFO e il suo team, alle prese con una pianificazione finanziaria che mai come in questo periodo appare complessa e piena di insidie. La digitalizzazione diffusa fornisce al direttore finanziario l’accesso a un’ampia quantità di dati economico-finanziari, grandezze più facilmente dettagliabili e analizzabili in modo più granulare rispetto al passato, per generare insight e previsioni più precise. Questi software permettono al team Amministrazione, Finanza e Controllo di operare su dati sempre consistenti e coerenti, validandone le diverse componenti così da garantire il raggiungimento degli obiettivi di business all’interno di uno scenario economico-finanziario sostenibile.

Quali sono i vantaggi per le aziende

Per essere competitive, le aziende devono avere un flusso di cassa il più possibile costante e comunque sempre positivo. Una buona programmazione e un corretto utilizzo del cash flow permettono al CFO di attuare strategie di capitale e investimento più efficaci sfruttando al meglio la liquidità a disposizione, le differenze nei tassi di cambio e quelle tra gli interessi attivi e passivi. I nuovi strumenti di pianificazione finanziaria si pongono in cima alle tradizionali attività di budgeting, planning e forecasting per scorporare gli elementi che hanno ricadute sui processi finanziari e gestirli in modo centralizzato, ottimizzato e a prova di futuro. La visione si sposta da un tradizionale approccio retroattivo e a consuntivo a un approccio proattivo e predittivo, che permette al CFO e al suo team di monitorare in tempo reale e comprendere tempestivamente l’evoluzione del business e dello scenario economico-finanziario. Grazie alle funzionalità intelligenti e agli algoritmi di Advanced Data Analytics si potranno generare insight e previsioni puntuali sulla liquidità e la capacità di far fronte ai propri impegni futuri ottenendo un vantaggio economico rilevante, che potrà tradursi facilmente in un fattore competitivo fortemente differenziante rispetto alla concorrenza.

Software di pianificazione finanziaria

La nuova direttiva dell’EBA (European Banking Authority), in vigore dall’1 gennaio 2021, obbliga banche e istituti di credito a integrare il sistema di risk governance con un’attività di controllo forward looking (previsionale). L’approccio forward looking si realizza attraverso l’assunzione di valutazioni di carattere previsionale sull’andamento dei flussi di cassa delle aziende (cash flow previsionale), che andranno a integrare le valutazioni ricavate dal merito creditizio storico. Ecco perché le aziende non possono più fare a meno dei software di pianificazione finanziaria. I team AFC hanno finalmente a disposizione strumenti digitali efficaci che permettono di azzerare il rischio di liquidità. Piattaforme e servizi che offrono funzionalità di proiezione e gestione anticipata della tesoreria e del cash flow. Soluzioni che si integrano con i sistemi gestionali e quelli di remote banking, gli scadenziari e il budget per offrire al CFO la capacità di ottimizzare la gestione finanziaria contenendo gli oneri relativi. Le basi rimangono sempre le stesse – contabilità analitica, planning, forecasting e budgeting – ma grazie agli strumenti di pianificazione finanziaria è possibile estrapolare le informazioni rilevanti e intervenire in modo rapido e preciso con un approccio proattivo, predittivo e data driven. La direzione finance potrà monitorare le dinamiche di business in tempo reale, generare insight e previsioni attraverso funzionalità intelligenti che sfruttano potenti algoritmi matematici di analisi dei dati. La gestione ottimizzata degli intervalli di tempo che separano la manifestazione economica di un fatto (acquisto o vendita, per esempio) e la sua manifestazione monetaria (entrata o uscita monetaria) può tradursi in un vantaggio competitivo rilevante per l’azienda.

DocFinance, gestione anticipata della tesoreria e del credito a servizio del CFO

I software di pianificazione finanziaria sono diventati strumenti strategici indispensabili. Lo sa bene DocFinance che dal 1988 affianca le aziende supportandole con i propri strumenti di gestione anticipata della tesoreria e del credito. Il software DocFinance offre al CFO la capacità di conoscere con anticipo i flussi finanziari in base alle scadenze e impegni extra contabili. La piattaforma aiuta a ridurre il peso degli oneri finanziari facendo conoscere all’azienda la liquidità necessaria per fronte a impegni e scadenze. DocFinance integra i servizi di remote banking e si interfaccia con oltre 300 ERP recependo anagrafiche e scadenziari e restituendo al gestionale i file di prima nota ed evidenziando l’andamento della cassa, dei fidi e della posizione finanziaria. Sarà possibile avere una visione complessiva della posizione finanziaria netta sulla base delle scadenze (certe e previste) e dell’entità della cassa dedotta dai movimenti attesi, dai saldi per valute e dai fidi disponibili. I movimenti bancari potranno essere arricchiti dalle previsioni di budget, a garanzia di stime precise di incassi e pagamenti.
DocFinance mette a disposizione del team AFC una sintesi delle attività quotidiane, un prospetto con tutti i movimenti e i flussi previsionali, l’analisi del cash flow e la proiezione dei saldi, oltre a preziose statistiche sui costi bancari, i tassi e le movimentazioni dei conti. Il CFO sarà quindi in grado di governare meglio l’area finanza e più in linea con gli obiettivi di business.

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Annalisa Casali

Giornalista professionista, da oltre vent’anni scrive di innovazione del business in chiave digitale ma senza tradire il suo “primo amore”, il marketing. Curiosa per natura, cerca di spiegare le tecnologie e i tech trend con un linguaggio semplice.

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