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Accelerare il ROI dei progetti di trasformazione digitale. Un vademecum



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Gli stakeholder chiedono di accorciare i tempi di rientro dei propri investimenti e cresce il bisogno di velocizzare il Return on Investment, in particolare sulla spesa ICT. Gli esperti di TechTarget hanno elaborato un piano in 9 step. Non solo calcoli algebrici, ma un approccio strategico a lungo termine valido per ogni azienda

Pubblicato il 29 feb 2024



ROI progetti IT

L’accelerazione delle iniziative digitali è diventata una necessità pressante per le aziende, che si trovano a dover gestire ambienti Cloud frammentati, affrontare rischi di sicurezza crescenti, adattarsi a nuove dinamiche di lavoro ibrido e remoto, elevare la qualità dell’esperienza cliente e conquistare un margine competitivo rilevante. Questi progetti variano ampiamente, dall’impiego di tecnologie chatbot per interagire con i clienti alla robotizzazione dei processi lavorativi e produttivi, fino all’adozione dell’Intelligenza Artificiale generativa e di vasti modelli linguistici per supportare le decisioni aziendali. Calcolare il ritorno sull’investimento (ROI) di questi progetti IT è cruciale per assicurarsi stanziamenti adeguati. Ma come fare?

Gli esperti di TechTarget hanno stilato un vademecum di consigli utili per misurare, e migliorare, il ROI della trasformazione digitale.

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Su cosa si concentrano le iniziative di Digital Transformation?

I termini “trasformazione digitale” identificano l’uso innovativo di tecnologie, sia nuove che preesistenti, per migliorare o inventare ex novo processi, prodotti o esperienze, creando di conseguenza valore per l’impresa. Gli obiettivi di tali iniziative si traducono generalmente in un incremento dei ricavi, una riduzione dei costi, un potenziamento dell’esperienza clienti e un miglioramento della produttività del personale.

Secondo studi condotti da Metrigy, una grande parte delle iniziative digitali si concentra sul potenziamento della Customer Experience (CX). Nel 2023, l’82,7% delle aziende ha completato, sta completando o prevede di avviare un progetto di trasformazione della CX, in netto aumento rispetto al 53% registrato nel 2022. L’obiettivo è sfruttare strumenti come l’Intelligenza Artificiale, le Analytics e le funzionalità self-service per migliorare l’interazione con i clienti, puntando a un ROI misurabile attraverso diverse tecniche.

Queste metodologie di calcolo possono spaziare da formule di base, come il rapporto costi-benefici esemplificato dall’equazione ROI = (benefici – costi) / costi, a metodi più complessi come il valore attuale netto, il tasso di rendimento interno o il tempo di rientro dell’investimento.

Indipendentemente dall’approccio scelto, determinare e ottimizzare il ROI di un progetto digitale richiede una serie di passaggi ben definiti e implica un’attenta pianificazione e realizzazione, con un approccio che tenga conto delle specifiche dinamiche aziendali.

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Fonte: TechTarget

Come calcolare il ROI dei progetti IT

I primi 5 passaggi indicati da TechTarget sono volti a calcolare il ROI degli investimenti messi in atto per la Digital Transformation. La fase di pianificazione deve essere ponderata e ben studiata, al fine di calcolare un ritorno realistico.

Per esemplificare gli step, TechTarget utilizza un caso del settore sanitario.

1. Identificazione del progetto

Oggi, le aziende si trovano di fronte alla sfida di adattare i loro modelli di business alle condizioni di mercato, sfruttando le tecnologie esistenti o emergenti.

Prendiamo in esame una clinica medica che, operando con un team di pochi medici, riconosce l’opportunità di implementare un servizio di teleassistenza. Questa innovazione mira a offrire cure mediche a distanza ai pazienti impossibilitati a recarsi fisicamente in clinica, ottimizzando così l’accesso alle cure.

2. Revisione degli obiettivi aziendali

È essenziale stabilire obiettivi aziendali chiari da tenere a mente lungo tutta l’esecuzione del progetto.

Nel caso della clinica medica, l’introduzione della teleassistenza mira a incrementare il numero di pazienti trattati per ora, aumentando di conseguenza le entrate. Inoltre, punta a migliorare anche la soddisfazione del paziente, favorendo il passaparola positivo e contribuendo alla crescita del business.

3. Definizione delle metriche di investimento

L’elaborazione di un piano finanziario dettagliato è cruciale e può includere le spese per l’infrastruttura di rete, le applicazioni, la sicurezza e le attività di Marketing, pubblicità e formazione.

Per il progetto preso in esame, stimiamo che l’investimento iniziale necessario ammonti a 320mila dollari, con costi di gestione previsti in 65mila dollari annui.

4. Determinazione delle metriche del valore

Per misurare efficacemente il successo del progetto, è fondamentale identificare specifiche metriche.

Nell’esempio della clinica, possono essere il numero di pazienti trattati giornalmente, le entrate medie per paziente, la soddisfazione del cliente e le referenze.

5. Pianificazione temporale

La durata media necessaria per portare a termine un’iniziativa di trasformazione digitale si attesta intorno ai sei mesi. Tuttavia, è comune che gli stakeholder, che investono risorse in tali progetti, manifestino impazienza nel veder materializzarsi i risultati prima di un semestre. È quindi importante, nel processo di misurazione delle performance, iniziare con la raccolta e l’annotazione dei dati attuali. Questo passaggio iniziale assicura la capacità di porre un punto di riferimento solido su cui valutare i progressi dall’avviamento alla conclusione dell’iniziativa.

Considerando che l’implementazione del progetto presso la clinica, inclusi gli aspetti relativi al Marketing e alla formazione, prevede un lasso di tempo di sei mesi, l’adozione di questa metodologia ci permetterà di calcolare un ritorno sull’investimento efficace, in 3 passaggi.

  • Procedere con stime veritiere: l’analisi iniziale indica che ciascuno dei quattro medici tratta in media 20 pazienti al giorno, generando un ricavo medio di 350 dollari per paziente. Questo comporta un fatturato annuo complessivo di 7,28 milioni di dollari. Implementando la teleassistenza, la capacità prevista è di assistere 2,5 pazienti all’ora per medico, con un ricavo medio ridotto a 200 dollari per paziente. Ciò si tradurrebbe in entrate annuali totali di 8,32 milioni di dollari, corrispondenti a un incremento del 14% (1,04 milioni di dollari in un anno).
  • Calcolare il ROI: il costo totale del progetto nel primo anno è stimato in 320mila dollari. Tuttavia, questa stima delle entrate prende in considerazione soltanto i primi sei mesi di attività, a causa del tempo necessario per implementare il sistema di teleassistenza. Di conseguenza, il ritorno sull’investimento per il primo anno è calcolato in 200mila dollari, indicando che l’investimento iniziale non è stato ancora completamente recuperato. Si prevede però che, entro il secondo anno, il ROI potrà essere valutato in terminid i differenza tra il fatturato totale e i costi, ovvero circa 975mila dollari.
  • Identificare i benefici indiretti: i vantaggi secondari derivanti dalla digitalizzazione possono non essere immediatamente quantificabili e potrebbero necessitare di strumenti aggiuntivi per un monitoraggio efficace. Ad esempio, se la clinica registra in media 0,3 referenze per paziente, sarà utile osservare se e come questo numero aumenta con l’introduzione della teleassistenza. Qualora le referenze risultino aumentate grazie al nuovo servizio, ciò significherebbe un ulteriore incremento delle entrate, attribuibile ai pazienti acquisiti tramite il passaparola.

Come migliorare il ROI nei progetti IT

Oltre ai calcoli diretti del ROI, vari altri fattori influenzano il risultato finale, tra cui l’ammortamento, il valore attuale netto e i costi inaspettati che possono sorgere nel corso degli anni. Occorre, quindi, misurare accuratamente i dati iniziali, monitorare con precisione costi e tempi di realizzazione del progetto e valutare il successo ottenuto nel lungo periodo. È importante trovare modi per migliorare con ogni nuova iniziativa di Digital Transformation, in modo che i risultati aziendali siano più convincenti per sostenere il progetto successivo.

6. Raccogliere quanti più dati possibile

È importante essere sicuri di utilizzare stime accurate per il monitoraggio di tutte le metriche rilevanti. La raccolta completa dei dati è cruciale fin dall’inizio del progetto e posticipare questo passaggio potrebbe rendere impossibile acquisire informazioni essenziali al termine dello stesso.

7. Promuovere attivamente l’innovazione

Una delle ragioni principali per cui i progetti IT e i relativi ROI attesi falliscono è che, banalmente, dipendenti o clienti, non sanno dell’esistenza di nuove tecnologie o di nuovi processi capaci di apportare benefici più o meno rilevanti. La cultura aziendale gioca, quindi, un ruolo determinante nel decretare il successo o l’insuccesso di tali iniziative. È importante tenere conto che la diffusione e la condivisione attiva delle informazioni relative al progetto incrementano l’engagement, con effetti diretti sul ROI, grazie al coinvolgimento di un numero maggiore di persone.

8. Dedicare il tempo necessario a una pianificazione accurata

Non è raro che i leader IT e aziendali, mossi dall’entusiasmo di avviare nuovi progetti, brucino tappe cruciali come la raccolta dei requisiti specifici delle business unit, la stima dei tempi necessari per il testing delle applicazioni o la formazione del personale. Questo approccio precipitoso spesso porta all’insuccesso dei progetti: quando i tempi e i costi effettivi superano le previsioni iniziali, il clima di pessimismo si instaura ancor prima della valutazione dei primi risultati tangibili. Attraverso una pianificazione meticolosa e la costruzione di aspettative realistiche, il progetto procederà con maggiore fluidità e minori intoppi.

9. Scegliere con cura le tecnologie giuste

La scelta e l’implementazione delle tecnologie hanno un impatto sostanziale sul ROI. È importante non basare la selezione unicamente su criteri di economicità – nella speranza di ottimizzare il ritorno degli investimenti. A volte, investire maggiormente in soluzioni tecnologiche più complesse e future-proof può rivelarsi una strategia vincente. Sebbene questo approccio comporti un costo iniziale più elevato, è probabile che conduca a una riduzione dei costi operativi nel lungo termine, contribuendo così a migliorare il ROI nel tempo.

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