Eles Semiconductor Equipment: verso la servitization con Relatech

Success Story

La servitization di Eles Semiconductor Equipment: la smart factory punta sui servizi grazie a Relatech

La società umbra, che produce macchinari per le attività di testing dei semiconduttori, ha adottato ReFab, soluzione verticale della piattaforma cloud based RePlatform di Relatech, per trasformare il proprio business model dalla vendita di prodotti a quella dei servizi, facendo leva su IoT e gestione dei dati. Vantaggi in termini di riduzione dei costi del test e del time to market

10 Mar 2021

Annalisa Casali

Il comparto del manufacturing sta vivendo un periodo di profondo cambiamento. Un’evoluzione all’insegna delle tecnologie smart e degli approcci data driven, che rivoluzionano completamente non solo il modo di produrre ma anche l’essenza stessa del business. Eles Semiconductor Equipment ha saputo anticipare questi cambiamenti, proponendo da subito un modello di business innovativo in cui la vendita dei macchinari per il testing dei semiconduttori rappresenta solo una parte della propria offerta, e che oggi più che mai strizza l’occhio alla servitizzazione.

Relatech ed Eles verso la servitizzazione

La soluzione ReFab di Relatech, soluzione verticale che deriva dalla piattaforma cloud based RePlatform e basata su tecnologie IoT, Artificial Intelligence, Machine Learning, realtà aumentata/virtuale, nasce a seguito di un’approfondita analisi delle esigenze del mercato industriale, prima fra tutti, la necessità di raccogliere e analizzare l’enorme mole di dati proveniente dal comparto operation e trasformarli in informazioni a supporto del business.

Tale soluzione risponde alle esigenze di Eles, che sta transitando verso un modello di servitizzazione, ovvero il passaggio da un’offerta di prodotti a una offerta di servizi e alla consegna di risultati, attraverso un’approfondita conoscenza e valutazione dei propri dati in tempo reale.

«Avevamo bisogno di sostenere in modo più efficace i nostri modelli di servitizzazione – spiega Francesca Zaffarami, Chief Executive Officer di Eles Semiconductor Equipment –. Eles sin dalle sue origini ha creduto nelle potenzialità di queste strategie, proponendo sul mercato non solo i macchinari, ma anche un corollario di servizi ad alto valore aggiunto in grado di garantire un utilizzo ottimale dei propri prodotti. Le nostre macchine per testare i semiconduttori erano già dotate di una componente di sensoristica utile per abilitare le attività diagnostiche, ma potevamo analizzare le problematiche solo a consuntivo. Il nostro obiettivo era, invece, garantirci nuove capacità predittive».

Francesca Zaffarami

Chief Executive Officer di Eles Semiconductor Equipment

ReFab, soluzione in grado di gestire tutte le fasi di data management (raccolta, selezione e analisi dei dati rilevanti), ha permesso a Eles, grazie all’utilizzo di strumenti IoT, di monitorare in real-time alcuni dei parametri di funzionamento di macchinari e processi di produzione e di elaborare analisi evolute basate su algoritmi di Machine Learning per prevenire specifiche classi di malfunzionamenti. Inoltre, grazie all’utilizzo di strumenti di Realtà Aumentata, la soluzione ha permesso a Eles di creare un Digital Twin dei macchinari e definire possibili procedure multimediali guidate a supporto degli interventi di manutenzione.

Silvio Cosoleto, Chief Operating Officer di Relatech, spiega: «Se si guarda alle principali sfide che il mercato manifatturiero si trova ad affrontare oggi si vede che tutte sono riferibili alla gestione del dato. Per la nostra esperienza, tre sono gli ambiti più rilevanti. Il primo è legato all’ingegnerizzazione di prodotto: la tecnologia permette di collezionare una mole enorme di dati sul prodotto che vengono utilizzati per indirizzarne i percorsi di progettazione. C’è, poi, un’altra sfida legata alla possibilità di riadattare il modello di business al New Normal con una proposizione che non sia più legata esclusivamente al prodotto ma anche ai servizi a valore. Infine, un altro tema particolarmente interessante è quello della condivisione in real-time dei dati nell’ambito dell’ecosistema in cui opera l’azienda, lungo la filiera di costruzione del prodotto. In questo caso, la tecnologia diventa un fattore critico di successo, perché assicura alle realtà più innovative un vantaggio rilevante sui competitor».

Silvio Cosoleto

Vice President of Sales, Relatech

«Un tema trasversale rispetto a questi approcci – gli fa eco Zaffarami – è poi quello della sostenibilità, che funge da catalizzatore velocizzando i percorsi di innovazione delle aziende che rifuggono dalla trappola della mera competizione basata sul prezzo».

Come ridurre il rischio dell’innovazione

La capacità di fare propri questi nuovi modelli operativi e imperativi di business dipende in larga parte dall’adozione di tecnologie fino a qualche anno fa considerate “di frontiera” e che oggi rappresentano, invece, una dotazione indispensabile per qualunque realtà del comparto manifatturiero. Tecnologie IoT, mobile 5G, Machine Learning e AI, computer vision, realtà virtuale e realtà aumentata, tecnologie che trovano applicazione grazie ai progressi ottenuti sul fronte del cloud, che ne rappresenta l’infrastruttura abilitante d’eccellenza, l’unica in grado di garantire la potenza di calcolo, lo storage e la data protection necessarie.

Proprio quello che si propone di fare Relatech con ReFab, soluzione per la smart factory e verticalizzazione di RePlatform, piattaforma digitale e cloud based proprietaria Relatech. «Una soluzione digitale altamente innovativa – sottolinea Cosoleto – che, attraverso le Digital Enabler Technologies, quali Intelligenza artificiale, Big Data, IoT, Machine Learning, permette di integrare i tre elementi principali già descritti del real time monitoring, ovvero la data collection in tempo reale; della fault detection, dunque la capacità di identificare tempestivamente i guasti, e del cambio di paradigma legato a tutte le attività manutentive, con il passaggio da una tradizionale manutenzione programmata alla predictive maintenance. Inoltre, tramite realtà aumentata e realtà virtuale, tecnologie presenti nella piattaforma Relatech, è possibile intervenire concretamente sui processi operativi tramite i digital twin». L’essenza stessa della piattaforma RePlatform, altamente scalabile e modulare, rappresenta il valore chiave che ha spinto Eles a scegliere Relatech per dare concretezza al proprio modello di business basato sulla servitization (passaggio da prodotto a servizio inteso come risultato). «La soluzione di Relatech ci è piaciuta subito per la capacità di ridurre al minimo il rischio legato alla nostra attività e con la garanzia della massima scalabilità, stiamo oggi definendo come integrarla al meglio per il raggiungimento degli nostri obiettivi» aggiunge Francesca Zaffarami di Eles.

Migliorare la resa con lo “zero defect”

L’approccio è stato graduale, con un Proof of Concept che ha permesso di lavorare “in piccolo” su dati reali per toccare con mano il potenziale di questi abilitatori digitali e iniziare a promuoverli da subito presso i clienti Eles. “Grazie all’applicazione di algoritmi di Artificial Intelligence e Machine Learning ai dati acquisiti dai nostri macchinari in uso presso i clienti, stiamo predisponendo nuove funzionalità per prevedere i guasti e pianificare le manutenzioni utili ad assicurare la continuità operativa delle nostre macchine. Per i clienti questo significa aumentare la resa dei processi produttivi e ridurre il time-to-market». ReFab è anche la soluzione che ha permesso a Eles di incrementare la qualità della produzione migliorando la capacità di identificare le difformità e potenziando, così, l’efficacia degli approcci zero defect.

Eles lavora con diversi moduli di ReFab – Real Time Monitoring, Fault Detection, Predictive Maintenance, AR Assistance – con l’obiettivo di efficientare tutti i processi e migliorare anche i processi decisionali «perché i dati acquisiti in tempo reale dai macchinari – conclude Zaffarami – permettono ai nostri clienti di prendere decisioni più informate rispetto alla necessità di aumentare o ridurre la portata dei test e questo ha riflessi diretti sul costo di prodotto». In futuro l’obiettivo è di incrementare ulteriormente la raccolta dei dati operativi – performance, fault, anomalie – per supportare in modo ancora più efficiente i clienti e indirizzare in modo più efficace i processi decisionali strategici.

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Annalisa Casali

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