La semestrale del Gruppo

Advisory e servizi innovativi trainano la crescita di Digital360, che supera i 22 milioni di fatturato

Tre acquisizioni, una importante crescita organica (+21%) e un vero boom dei servizi di consulenza a supporto della trasformazione digitale, in aumento del 78%: un anno positivo per il Gruppo dopo la quotazione all’AIM. Il responsabile della Business Unit Advisory, Faggioli: «Un mix unico di competenze e metodologie innovative che permettono di superare i limiti della consulenza tradizionale»

Pubblicato il 05 Apr 2019

Manuela Gianni

Direttrice, Digital4Executive

gabriele faggioli

L’acquisizione di tre società e un boom (+78%) della Business Unit Advisory (che opera con il brand P4I-Partners4Innovation): sono i due motori che nel 2018 hanno spinto al rialzo il fatturato di Digital360, il Gruppo guidato da Andrea Rangone e quotato all’AIM, che è anche editore di Digital4.biz. A livello complessivo, i ricavi ammontano a 22,5 milioni di euro, in aumento del 57% rispetto al corrispondente periodo 2017, una crescita che resta comunque sostanziosa (+21%) anche a parità di perimetro, cioè escluse le acquisizioni.

La strategia ha puntato sui servizi più innovativi e di frontiera, come la Marketing Automation e la lead generation, caratterizzati da ricavi ricorsivi a tariffazione mensile.

«In un mercato in forte crescita come quello dei servizi a supporto della trasformazione digitale, stiamo fortemente trasformando la nostra offerta, grazie all’applicazione di innovativi modelli “As-A-Service” – denominati Engine – che ci consentono non solo di aumentare la quota dei ricavi ricorsivi, ma anche di scalare più facilmente verso le PMI», spiega l’AD Andrea Rangone.

L’accelerazione sul Digital Marketing è stata trainata dall’acquisizione di Effettodomino, innovativa agenzia di marketing digitale che dal 2015 supporta le aziende nell’evoluzione dei processi di marketing e vendita, il cui team è ormai parte integrante del gruppo Digital360. È stata tra le prime società in Italia a specializzarsi nell’utilizzo della Marketing Automation, la frontiera del marketing digitale, che utilizza sofisticate piattaforme software per gestire tutti i processi di Inbound Marketing e direct marketing on line per la generazione di nuovi lead.

Le altre due società acquisite sono IQ Consulting, spin-off accademico attiva nel campo dell’Industria 4.0 e del Supply Chain Management, e ServicePro Italy, specializzata nella realizzazione di eventi complessi e nella gestione di campagne di demand e lead generation.

Un modello unico di servizi di Advisory

La crescita organica del 2018 deriva, come accennato, principalmente dall’ottima risposta del mercato alla proposta della Business Unit “Advisory”, ovvero servizi di consulenza e affiancamento alle imprese e alle pubbliche amministrazioni a supporto della loro trasformazione digitale.

«Si tratta di un modello consulenziale unico – spiega Faggioli – perché operiamo in aree specifiche attraverso team che integrano skill differenti, da quelle giuridiche a quelle gestionali passando per quelle relative alla security, con un approccio che più che tecnologico è strategico e organizzativo. Proprio questa forte spinta impressa sull’integrazione ci ha consentito di offrire al mercato servizi di consulenza con un tratto più che distintivo, con metodologie, benchmark e dati che permettono di superare i limiti della consulenza tradizionale».

P4I si è focalizzata sullo sviluppo di servizi personalizzabili e frutto dell’esperienza maturata in questi anni, con particolare riferimento ad aree quali GDPR, Compliance normativa, CyberSecurity, Smart Working, Industry 4.0, Digital Capability.

Si tratta di servizi finora apprezzati soprattutto alle grandi imprese ma sempre più ingegnerizzati a misura di PMI, che le aiutano ad affrontare sfide trasversali e complesse come quelle che la digital transformation pone.

«Stiamo lavorando a una strategia di avvicinamento alle piccole e medie imprese che operano sempre più in un’ottica di filiera e, dunque, “costrette” ad innovare processi e servizi. Per loro servirà ovviamente un modello di consulenza, ancora una volta basato si integrazione delle skill, ma più semplificato e pragmatico rispetto a quello proposto alle più grandi. Con l’obiettivo di arricchire visione e competenze dei decisori per potenziarne capacità decisionali e autonomia», specifica Faggioli.

Uno dei fiori all’occhiello dell’offerta sono proprio i servizi di compliance alle normative sulla Data Protection, e in particolare sul nuovo regolamento europeo Gdpr, che è stato un driver cruciale della crescita. «A partire dalla prima metà del 2018 le aziende hanno avuto necessità di adeguarsi alle nuove regole europee sulla privacy – specifica Faggioli – e in quell’ambito si è concentrata molta della nostra attività di consulenza per la compliance».

Un altro punto di forza è il modello “a servizio”: «Nel corso del 2018 abbiamo avviato alcuni servizi di Advisory & Coaching As-A-Service, che ci consentono di trasformare un’attività tipicamente una tantum, a progetto, come la consulenza, in un’attività ricorsiva, a fatturazione periodica, e di scalare più facilmente verso le Pmi. Abbiamo sperimentato con successo servizi ricorrenti in un’ottica di sottoscrizione con tariffazione periodica come i servizi di Dpo – Data Protection Officer – “as a service”. Questo è stato resa possibile dal posizionamento sui clienti ottenuto sia attraverso i progetti che sono stati realizzati sia grazie alla intensa promozione dei servizi effettuata grazie ai canali del gruppo.

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