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Business Innovation: che cosa chiede il mercato oggi all’innovazione di processo

Cosa significa fare innovazione nel 2023? Ce ne parlano Gualtiero Biella e Luisa Ferrari di Impresoft Group, il cui Competence Center accompagna le imprese nel presente e nel futuro di una Business Innovation basata non solo su tecnologie che portano valore concreto e abilitano un decision-making efficace e tempestivo, ma anche su competenze e nuovi KPI

Pubblicato il 18 Gen 2023

Business Innovation è un binomio ormai entrato nei “mantra” dell’evoluzione delle imprese. Ma l’innovazione di processo non nasce oggi: quale significato incarna, dunque, nell’era della trasformazione digitale? E come proiettarla verso il 2023?

«Quello che c’è di nuovo nella Business Innovation è il legame con le nuove tecnologie e la velocità», afferma Gualtiero Biella, Managing Director di GN Techonomy. «L’elemento davvero inedito è l’accelerazione che dobbiamo imprimere all’innovazione. Per questo il Gruppo Impresoft ha un Competence Center dedicato denominato “business solutions”: diamo significato alla Business Innovation del presente e del prossimo futuro», chiarisce Biella.

Gualtiero Biella

Managing Director di GN Techonomy

«Cerchiamo di offrire il giusto equilibrio di competenze e soluzioni tecnologiche per accompagnare le aziende verso la vera innovazione», dichiara Luisa Ferrari, Director Sales Support & Solution Architect.

Luisa Ferrari

Director Sales Support & Solution Architect di Formula Impresoft

Business Innovation, metodo olistico

Tre gli elementi su cui si costruisce la Business Innovation oggi:

  • miglioramento dei processi core,
  • ottimizzazione delle risorse,
  • innovazione del processo decisionale.

«Queste tre innovazioni messe insieme permettono alle aziende di essere più veloci rispetto al passato perché hanno tutti gli elementi, ovvero i dati e le piattaforme digitali, per decidere e rispondere in modo tempestivo alle richieste del mercato», afferma Ferrari.

È chiaro, dunque, che la Business Innovation non è solo aggiungere piattaforme digitali: c’è un metodo che culmina nell’efficacia e tempestività del processo di decision-making, proprio per rispettare l’imperativo di un mercato mutevole.

Al metodo si aggiunge l’approccio olistico: la Business Innovation non è solo materia per il dipartimento tecnologico. «Non può essere solo IT-oriented, ma deve abbracciare l’intera organizzazione», afferma Biella. «Questo vuol dire toccare non solo i processi amministrativi, ma tutti gli stakeholder, dal CFO ai responsabili del cambiamento digitale, dalla comunicazione e marketing alla supply chain estesa. Il Competence Center di Impresoft ha l’esperienza e il portafoglio di clienti, partner e prodotti per accompagnare le imprese a dare forma alla propria Business Innovation».

Non una soluzione in taglia unica, dunque, ma risposte diverse alle diverse esigenze. Un esempio? L’adozione del cloud: è una tecnologia che può portare benefici in molte organizzazioni, ma ognuna dovrà valutare in che forma implementarla, se con un cloud pubblico, privato o ibrido. Più soluzioni integrate e personalizzate possono essere la risposta flessibile agli obiettivi di business su un mercato dinamico.

«La tecnologia ci mette a disposizione molti strumenti anche avanzati e il Competence Center fa in modo che le aziende siano supportate nell’innovazione e nella scelta della soluzione più adatta ai propri obiettivi e a ottenere, o aumentare, il vantaggio competitivo. Non è necessariamente la tecnologia più alla moda o dirompente, ma quella che veramente serve al cliente», evidenzia Biella.

I 5 pilastri della Business Innovation

Il metodo per la Business Innovation proposto dal Competence Center di Impresoft si nutre di tre ingredienti fondamentali: le competenze multidisciplinari delle persone, le strategie di miglioramento dei processi e del business, e le soluzioni innovative e modulari specifiche per i differenti settori di riferimento.

«Le nostre competenze partono dalla storica e consolidata expertise dei processi core gestionali, che nel tempo abbiamo completato con tutti gli altri ambiti quali industry4.0, customer engagement e governance. Sappiamo guardare alle tecnologie emergenti e arricchire l’offerta con nuove skill e soluzioni avanzate per offrire il miglior connubio tra tecnologia e software, quello capace di imprimere un vero boost al business dei nostri clienti», dichiara Ferrari.

Altro elemento chiave del Competence Center è il completo supporto all’implementazione di soluzioni: «Oggi un’azienda deve essere in grado di considerare tutti gli strumenti che l’evoluzione tecnologica mette a disposizione, e deve farlo in maniera estremamente reattiva, considerata la velocità con la quale l’innovazione sorprende il mercato, con soluzioni sempre più ricche, evolute, migliorate. Queste soluzioni devono essere però ben gestite e modulate tenendo conto di percorsi differenziati in base al contesto, al settore, alla maturità di ogni singola realtà aziendale».

Il percorso proposto dal Competence Center ruota intorno ai seguenti pilastri:

  1. convertire la strategia in obiettivo tangibile,
  2. misurare le performance dei processi,
  3. dare obiettivi alle persone e al management affinché i risultati siano misurabili,
  4. fornire all’azienda la visione delle prestazioni a tutti gli stakeholder aziendali,
  5. innestare un metodo di miglioramento continuo.

«La value chain si arricchisce con funzionalità sempre più specifiche e intelligenti allo scopo di estrarre il vero valore dai dati, strutturandoli e raffinandoli in preziosi insights a beneficio di decisioni. La condivisione strutturata delle informazioni, associata a processi efficienti, crea una nuova governance aziendale capace di coinvolgere tutte le risorse che compongono e orbitano intorno alla filiera: persone, clienti, fornitori, impianti», evidenzia Ferrari.

Un’altra delle specializzazioni del Competence Center è saper allestire il corretto team di persone da mandare al cliente per rispondere alle necessità del suo progetto. Un mix di competenze hard e soft, che alle conoscenze su tecnologie e processi unisce il lavoro sulla cultura aziendale e la capacità di ascolto e interazione. I team, inoltre, si assicurano che i progetti di Business Innovation siano effettivamente adottati.

«Parte integrante del Competence Center di Impresoft è mettere a disposizione delle imprese persone che sanno accompagnare il cambiamento culturale che la trasformazione digitale implica, ovvero far adottare il progetto di Business Innovation valorizzando le risorse umane presenti e rendendole le vere protagoniste. Il nostro approccio è modulare e scalabile per innescare un cambiamento continuo con obiettivi a breve medio e lungo termine», afferma Ferrari.

Quali tecnologie per la Business Innovation nel 2023

Dato per acquisito che la Business Innovation non è solo un fatto IT, le tecnologie innovative ne restano un pilastro. Quali? «Non dobbiamo pensare necessariamente a tecnologie disruptive: oggi si fa innovazione di business anche incorporando la Internet of Things (IoT), una soluzione che molti clienti ci chiedono», risponde Biella.

La missione del Competence Center è di portare al cliente le competenze che non ha al suo interno per innovare i processi e di affiancarlo nello sviluppo del progetto di Business Innovation unendo prodotti, tecnologie e skill. Ciò innesca un circolo virtuoso in cui il Competence Center porta innovazione alle imprese e le imprese chiedono innovazione a Impresoft. «È un processo di miglioramento continuo per tutti», evidenzia Ferrari «dalla capacità di utilizzo di tecnologie all’avanguardia alla connessione e trasformazione dei dati in decisioni e intuizioni fino alla valorizzazione dell’esperienza aziendale a supporto della strategia futura: solo così è possibile costruire l’azienda eccellente, veloce e reattiva del domani».

«Siamo fortunati ad avere un portafoglio di clienti evoluti, pronti a innovare, che sono uno stimolo anche per il Competence Center. Molti dei nostri clienti fanno innovazione di prodotto e da lì crescono. Noi ci facciamo promotori anche di tecnologie più avanzate e rivoluzionarie, ma solo se portano valore reale», sottolinea Biella.

Tra queste ci sono le tecniche evolute di forecasting, l’analisi dei difetti automatizzata, la Robotic Process Automation (RPA) e il process mining, che applica la data science alla validazione e miglioramento dei workflow.

Soluzioni ancora più innovative, come metaverso, tracciabilità tramite blockchain e intelligenza artificiale, sono ugualmente al centro dell’attenzione e parte del patrimonio di competenze del Competence Center di Impresoft, ma prima di portarle al cliente se ne analizza la strategicità rispetto agli obiettivi di innovazione e la potenzialità di un reale ritorno. E anche questo è Business Innovation nel 2023.

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Patrizia Licata

Laureata in Letteratura italiana, giornalista professionista, scrittrice. Da sempre sui temi della tecnologia e dell’innovazione, con le notizie e gli scenari Italiani e internazionali.

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