Attivare la Governance digitale d’impresa con UniQa di Formula Impresoft

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Attivare la Governance digitale d’impresa con UniQa, la proposta modulare di Formula Impresoft

La soluzione sintetizza a livello applicativo e infrastrutturale ciò che oggi serve alla Governance d’impresa, rendendo le organizzazioni, comprese le PMI, più resilienti e adattabili alle mutazioni di scenario. Ce ne parla Marco Terrin, Solution Manager di Formula Impresoft, società di riferimento per le soluzioni IT al servizio dell’evoluzione del business delle aziende

19 Apr 2021

Carmelo Greco

Tra i cambiamenti che il Covid-19 ha reso necessari per le organizzazioni, uno dei più importanti riguarda proprio la loro capacità di adattamento e flessibilità rispetto ai nuovi scenari di mercato, che sono emersi durante il 2020. Una delle conseguenze è che il concetto di Governance d’impresa è diventato strettamente connesso a quello di resilienza, termine divenuto di uso comune a causa della pandemia. Un’evoluzione che nel 2021 chiede alle aziende di affrontare il tema del controllo e della Governance dando centralità a quell’innovazione tecnologica che oggi è salita al primo posto sul podio delle priorità.

Processi, organizzazione e tecnologia: i 3 pillar di UniQa

Nasce da qui UniQa di Formula Impresoft, soluzione che comprende processi, organizzazione e tecnologia, perché non si può prescindere da nessuna di queste parti, se si vuole affiancare l’evoluzione di un’impresa.

«Non si tratta più di una semplice leva competitiva, ma di una necessità. L’innovazione tecnologica è sempre stata la chiave di volta per il controllo d’impresa e per supportare l’evoluzione del business, ma la pandemia e i lockdown hanno stravolto i modelli del passato», sottolinea Marco Terrin, Solution Manager per la Governance d’impresa di Formula Impresoft.

Marco Terrin

Solution Manager per la Governance d’impresa di Formula Impresoft

L’azienda, parte di Impresoft Group, rappresenta un polo di riferimento come system integrator nell’offerta di Business Application quali ERP, CRM, MES, sistemi di tesoreria e Credit Management, soluzioni di Business Intelligence ecc. Un insieme di competenze di prodotto e di mercato che oggi Formula Impresoft ha sintetizzano in una proposta completa e modulare, UniQa.

Ma che cosa significa concretamente per le organizzazioni essere resilienti? «Resilienza vuol dire due aspetti, continua Terrin, che sono quelli su cui noi lavoriamo maggiormente con i nostri clienti: uno si riferisce all’impatto, ovvero all’esigenza di assorbire il colpo della crisi, l’altro alla capacità di ripristino, quindi al percorso di evoluzione successivo. Bisogna essere in grado di minimizzare il primo e, contemporaneamente, di rilanciare sulle azioni che occorrono, affinché sia possibile recuperare competitività e risorse. Queste sono le due anime nel nostro approccio di innovazione legato alla Governance e alla strategia».

Il nuovo “campo di gioco” in cui il cloud fa la differenza

UniQa punta a interpretare in modo esaustivo queste due “anime”, spostando «il focus su quello che realmente conta per il cliente. L’importante è che le tecnologie riescano a creare una performance, un miglioramento aziendale competitivo. Il loro utilizzo, in altri termini, deve calarsi nella realtà, in quello che io definisco il “green field”, il campo di gioco. Perché se questo campo è diverso, anche le tattiche e le strategie devono essere diverse». Tutto questo si traduce, ad esempio, nel far emergere i vantaggi che tecnologie come il cloud possono portare nelle aziende, con particolare attenzione alle PMI che sul fronte della digitalizzazione spesso scontano dei ritardi rispetto alle aziende di grandi dimensioni. «L’innovazione adesso è molto più modulare, dice ancora Terrin, tanto da aver superato l’esigenza di integrazione dei sistemi, che si risolve facendoli dialogare nelle “nuvole”. Il cloud ormai è diventato un piedistallo tecnologico sul quale costruire i processi e i modelli di business». Un dato acquisito in ambito enterprise, ma che fatica a entrare come elemento chiave nelle PMI. La ragione è semplice: «Solitamente le PMI non hanno un dipartimento IT interno, che possa portare questo know-how in azienda e tradurlo in benefici diretti. È qui che entriamo noi, affiancandole nell’implementazione di infrastruttura, applicazioni e sicurezza che vengono fusi, garantendo quella business continuity a cui neppure la piccola e media impresa può rinunciare».

Governance e sostenibilità, un legame necessario

Ovviamente il cloud non esaurisce il fabbisogno di innovazione delle imprese, ma costituisce un tassello sulla strada di infrastrutture sempre più scalabili e modulari. Nella Governance intervengono altri fattori sui quali le PMI, come già hanno fatto i gruppi internazionali, devono confrontarsi a cominciare dal tema della crescita e sostenibilità del business. UniQa, da questo punto di vista, aiuta a definire funzioni cruciali come il Performance Management, il Financial Planning, la Gestione della Tesoreria o il Credit Management, per citarne alcune. Raggiungere obiettivi di business sostenibili, infatti, attiene alla «capacità di creare piani, strutture, business plan, investimenti» sostiene Terrin, e quindi intercetta la possibilità di aprire il controllo e il governo verso l’esterno, verso la relazione con quegli stakeholder grazie ai quali le opportunità possono essere colte: «Qualsiasi opportunità, che si tratti di un bando che preveda un finanziamento, di una partnership commerciale o del lancio di un nuovo prodotto, questa deve anche trovare l’azienda pronta a coglierla, pronta a capirne e comprenderne gli impatti e gli sviluppi possibili. Altrimenti potrebbe persino essere preferibile non perseguire ulteriori azioni o impieghi di risorse, proprio per evitare che da quella che si riteneva un’opportunità l’azienda possa essere messa in crisi». Prevedere la propria situazione economico-patrimoniale, nonché quella finanziaria, permettere di compiere dei passi corrispondenti su decisioni consapevoli.

«Che cosa vuol dire? – chiarisce in un esempio Marco Terrin – Pensiamo a un’azienda che vuole intraprendere un’iniziativa di espansione di vendita su un nuovo mercato estero, come può approcciare anticipatamente in termini di strategia e di livello di rischio? Pensiamo al rating. Se fino a un certo momento è stato sufficiente ottenere un rating a livello nazionale, quando ci si espande su mercati esteri è necessario avere un risk rating di tipo internazionale, basato su un’analisi di segmento ponderata e realistica. Oppure, consideriamo l’impatto che questo nuovo salto di domanda possa avere sulla parte produttiva, che deve essere forzatamente allineata a volumi e tempistiche differenti rispetto ai modelli attuali. Quale sarà in questo scenario l’effetto sui miei obiettivi di marginalità e assetto finanziario? Occorre in definitiva una pianificazione e una Governance che rendano chiare le decisioni a favore della sostenibilità del business, sviluppare i processi corretti e portarli a una efficienza che produca valore per l’azienda».

Attivare i percorsi di UniQa

Raggiungere questi fattori competitivi si traduce nell’attuare dei percorsi di innovazione dedicati alla Governance di azienda, applicando e attivando il processo di trasformazione con componenti digitali e sistemi moderni quali UniQa, che porta una soluzione modulare al supporto della crescita aziendale, sia nell’elemento strategico e decisionale, sia nell’elemento operativo, di automazione e di evoluzione.

La scalabilità di un piano di crescita nell’innovazione abilita l’azienda a conseguire un aumento costante delle proprie performance.

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