Open-es: Eni promuove collaborazione e sostenibilità nelle filiere

Transizione Green

Open-es: Eni promuove collaborazione e sostenibilità nelle filiere energetiche

L’impegno di Eni verso la transizione energetica si rafforza con il rilascio della piattaforma digitale Open-es, progettata insieme a Boston Consulting Group (BCG) e Google Cloud. L’obiettivo è accompagnare gli attori delle supply chain in un percorso di consapevolezza e crescita sui dati di sostenibilità, oltre a incentivare la condivisone di best practice attraverso un approccio collaborativo

09 Feb 2021

Annalisa Casali

La sostenibilità oggi è scelta imprescindibile per le aziende. L’attenzione dei consumatori sull’origine di quel che portano in tavola e indossano, dell’energia che consumano e dei servizi che usano nel loro quotidiano è sempre più alta e spinge le organizzazioni ad adottare processi operativi più green. Nelle utility, l’impegno a definire piani di transizione energetica – che permettono di sostituire progressivamente le fonti più inquinanti con una quota crescente di rinnovabili – si fa sempre più concreto. In questo percorso, le tecnologie digitali hanno un ruolo centrale, in particolare l’Artificial Intelligence e il Machine Learning, che permettono di prevedere in modo sempre più accurato il fabbisogno energetico orientando un procurement più efficace ed efficiente.

In un contesto di questo tipo, Eni negli ultimi anni ha deciso di porsi al centro di un ecosistema virtuoso che mira a coinvolgere tutti gli attori della filiera nel processo di transizione energetica, con un occhio di riguardo al tema della sostenibilità. La società ha dato vita al programma JUST (Join Us in a Sustainable Transition), che si propone di tracciare un percorso di crescita e sviluppo con i fornitori improntato ai valori di sostenibilità economica, certo, ma anche di tutela ambientale e crescita sociale. In sinergia con gli obiettivi del programma JUST, Eni coadiuvata da due partner – BCG e Google Cloud – lancerà nei prossimi mesi Open-es, una piattaforma digitale che permetterà di condividere dati, informazioni ed esperienze di sostenibilità favorendo la consapevolezza diffusa sulla tematica lungo l’intera filiera industriale. Abbiamo chiesto a Rossano Francia, Head of Vendor Management & Development di Eni, e Stefano Fasani, Head of Procurement Innovation, People Knowledge & Change di Eni di spiegarci meglio queste iniziative.

Qual è il valore della sostenibilità per Eni?

RF: La sostenibilità fa parte di ogni aspetto del business di Eni. Questo legame si realizza con l’integrazione nella nostra mission dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU. Per ognuno di questi obiettivi, abbiamo definito dei traguardi da raggiungere e li abbiamo fissati nel Piano d’Azione 2020-2023 e nel Piano strategico di lungo termine al 2050. La sostenibilità è integrata in tutte le attività di Eni e ne costituisce un elemento essenziale. La nostra mission si ispira all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e consolida i principi alla base del modello di business, fondato sui tre pilastri della neutralità carbonica nel lungo termine, dell’eccellenza operativa e della promozione delle alleanze per lo sviluppo locale.

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Rossano Francia

Head of Vendor Management & Development, Eni

Che ruolo intende giocare nella transizione energetica?

RF: Siamo impegnati in una transizione energetica che possa consentire, attraverso soluzioni concrete, di preservare l’ambiente, dare accesso all’energia a tutti e che sia al tempo stesso socialmente equa. La strategia di Eni coniuga gli obiettivi di sviluppo continuo in un mercato dell’energia in forte evoluzione con una significativa riduzione dell’impronta carbonica del Gruppo. L’Eni del futuro sarà ancora più sostenibile, vedrà rinforzato il suo ruolo di attore globale nel mondo dell’energia, sarà arricchita dal progressivo sviluppo del business delle rinnovabili e da nuovi business improntati alla circolarità. Questa evoluzione potrà essere realizzata grazie al Piano industriale di Lungo Termine che Eni ha presentato a febbraio 2020 e che, facendo leva su know-how, tecnologie proprietarie, innovazione, flessibilità e resilienza degli asset, consentirà di cogliere nuove opportunità di sviluppo ed efficienza, oltre che di migliorare ulteriormente la sicurezza sul lavoro.

Che importanza ha l’innovazione per raggiungere l’obiettivo di una miglior sostenibilità lungo tutta la filiera energetica?

RF: Per Eni, l’innovazione ricopre un ruolo chiave nel percorso di transizione energetica, una leva fondamentale per continuare a migliorare i risultati in termini di sicurezza, sostenibilità ed efficienza operativa. Viviamo nell’era delle idee e della conoscenza, in un mondo sempre più aperto e orizzontale dove serve stimolare, coltivare e mettere in rete le migliori energie provenienti dai soggetti più diversi.

Cos’è JUST?

RF: Il cammino verso la transizione energetica passa anche attraverso il coinvolgimento dell’intera supply chain. Per questo motivo è nato JUST, “Join Us in a Sustainable Transition”, l’invito che Eni rivolge a tutti i suoi fornitori a mettersi in gioco e diventare protagonisti del cambiamento. Ispirato ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, il programma JUST è aperto alle aziende con cui Eni già collabora, a nuovi player e alle realtà emergenti portatrici di innovazione. JUST vuole essere un percorso di crescita e sviluppo comune, in cui i principi di tutela ambientale, crescita sociale e sviluppo economico diventano linea guida di ogni relazione con i fornitori, con applicazioni concrete e di impatto misurabile in ogni fase del processo di procurement. Il programma è molto articolato. Dalle iniziative di Market Intelligence, per la ricerca e il confronto con il mercato sui temi dell’innovazione e delle soluzioni tecnologiche di frontiera nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità, al processo di qualifica sempre più orientato ad approfondire le conoscenze di sostenibilità dei fornitori con i quali lavoriamo. Dai i workshop per discutere e affrontare insieme limiti e sfide che accomunano i diversi settori della filiera energetica, fino all’inserimento di meccanismi premianti e “bonus sostenibilità” nelle gare. Queste solo alcune delle tante iniziative JUST ideate per accelerare la transizione energetica.

Cos’è Open-es?

SF: In sinergia con gli obiettivi del programma JUST, Eni ha progettato, insieme a Boston Consulting Group (BCG) e Google Cloud, Open-es. Si tratta di una nuova piattaforma digitale pensata per sostenere lo sviluppo di una cultura collaborativa e non competitiva sui valori della sostenibilità e per favorire la consapevolezza diffusa su questa tematica lungo l’intera filiera industriale.

Stefano Fasani

Head of Procurement Innovation, People Knowledge & Change, Eni

Quali obiettivi si propone l’iniziativa?

SF: La piattaforma Open-es consentirà a tutti gli attori del settore energetico di valorizzare le loro informazioni ESG (Environmental, Social and Governance – NDR), condividere esperienze di sostenibilità, piani di crescita e informazioni, dare e ricevere accesso a nuove opportunità di business e di creazione di valore.

A chi si rivolge?

SF: Open-es sarà una piattaforma aperta e accessibile a tutti i player del settore energetico e delle filiere industriali: grandi gruppi, piccole e medie imprese, startup e tutti i service provider interessati ad accelerare il percorso di transizione energetica. Adottando modelli di certificazione sviluppati da enti autonomi, Open-es consentirà a ciascuna impresa di rendere disponibili le proprie informazioni ed esperienze in modo controllato e sicuro.

Quali sono i vantaggi per i partecipanti?

SF: Tramite Open-es i partecipanti avranno a disposizione uno strumento per valorizzare le informazioni ESG e crescere sulle dimensioni della sostenibilità sempre più centrali in tutte le fasi dei nostri processi aziendali. Ogni azienda potrà agire sulla piattaforma sia come fornitore sia come cliente, a seconda del ruolo giocato nella filiera industriale, andando così a ricostruire l’intero ecosistema e creando uno spazio di collaborazione e crescita. Ciascuna impresa potrà rendere disponibili le sue informazioni ed esperienze in modo controllato e sicuro, consentendo l’accesso solo ai soggetti espressamente autorizzati.

Quali sono i principali partner coinvolti e in che modo contribuiscono all’iniziativa?

SF: L’intesa per la creazione di Open-es nasce dal comune interesse di Eni, BCG e Google Cloud e ciascuno dei partner porterà il proprio know-how distintivo. Eni contribuirà con le competenze industriali, la qualità della supply chain e il commitment strategico. BCG porterà la sua vista strategica sugli obiettivi ESG, sullo sviluppo del modello di valutazione e crescita e la value proposition della piattaforma. Google Cloud contribuirà con le tecnologie e le competenze di eccellenza in ambito cloud, big data e artificial intelligence.

Quali sono le caratteristiche della nuova piattaforma?

SF: Gli elementi principali della nuova piattaforma sono quattro. Per prima cosa la centralità dell’informazione. Eni sostiene le Stakeholder Capitalism Metrics rilasciate dal World Economic Forum e grazie a Open-es vuole promuoverne l’adozione anche verso i propri fornitori e tutti i player impegnati nel percorso di transizione energetica. Il modello dati ESG di Open-es si baserà su queste metriche con un approccio semplice, flessibile e adatto a tutte le realtà presenti nella filiera industriale dell’energia. L’obiettivo è diventare un unico punto di condivisione delle informazioni di sostenibilità e il modello adottato prevede un approccio incrementale per valutare le performance di sostenibilità dei fornitori. Il secondo pilastro è la mappatura di tutta la filiera ed ecosistema. Le informazioni saranno accessibili e visibili lungo tutti i livelli della supply chain e saranno garantiti servizi di sviluppo per i fornitori, anche in un’ottica di supporto alla crescita del sistema Paese. Il terzo elemento è rappresentato dall’apertura e integrabilità della piattaforma, che sarà aperta a tutti coloro che vorranno contribuire alla sostenibilità della catena di fornitura. Service provider, istituti finanziari, consulenti per la formazione, abilitatori dell’economia circolare… tutti potranno dare il loro contribuito, con l’obiettivo di colmare i gap delle aziende e accompagnarle in un percorso di crescita. L’ultimo pilastro, ma non meno importante, è la definizione di meccanismi incentivanti e logiche di collaborazione tra i diversi attori, per assicurare un miglioramento continuo delle prestazioni di sostenibilità. L’area di collaborazione servirà anche a individuare opportunità di partnership e a garantire lo scambio di esperienze e best practice sui temi della sostenibilità utilizzando anche metodi propri dei social network, come le valutazioni e le interazioni tra partecipanti, o la gamification per stimolare i comportamenti virtuosi dei player.

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