Imprese locali: la risposta alla crisi post-pandemia è nel Digital Marketing

Retail

Imprese locali: la risposta alla crisi post-Covid è nel Digital Marketing

I lockdown hanno esacerbato lo squilibrio concorrenziale tra retail fisico e online, colpendo soprattutto le micro realtà locali. Non serve demonizzare l’e-commerce ma adottare una strategia di trasformazione digitale che fidelizza il cliente e lo riporta in negozio

20 Mag 2021

Redazione

È un bollettino pesante quello delineato dall’Istat sulla salute delle imprese, e soprattutto le imprese locali, di fronte agli scossoni causati dalla pandemia di Covid-19. In 73mila hanno chiuso e 17mila non riapriranno, con una riduzione delle attività di due terzi.

Il rapporto tra attività aperte e cessate, secondo i dati di Unioncamere/Infocamere, ha fatto sì registrare un saldo lievemente positivo, ma per capire i veri effetti della pandemia sulle imprese grandi e piccole servirà aspettare i numeri dei primi mesi del 2021. È atteso un allargamento progressivo della forbice tra chi resiste e chi soccombe, in maniera trasversale in settori che vanno dal food, passando per i servizi, il turismo, il commercio e la cultura. Le imprese locali e le micro-attività sono spesso le più a rischio e la soluzione è, come in molti altri settori economici, la trasformazione digitale.

Boom dell’e-commerce, l’impatto sulle imprese locali

I lockdown forzati, inoltre, hanno accentuato ai massimi livelli lo squilibrio concorrenziale tra negozi fisici e web: quando i primi hanno subito la chiusura obbligata dal governo, l’e-commerce si è trovato in una condizione di monopolio. Fipe ha dichiarato che gli ultimi 4 mesi del 2020 si sono chiusi con una perdita di fatturato per il commercio di 10 miliardi di euro, pari al 40%.

WHITEPAPER
Protezione dei sistemi OT: una guida per difendersi dalle minacce.
Fashion
Retail

Le rilevazioni Istat, evidenziano che rispetto a dicembre 2019, il valore delle vendite al dettaglio è diminuito sia per la grande distribuzione (-2,5%), sia per le imprese locali, operanti su piccole superfici (-6,6%), mentre il commercio elettronico ha subito un’accelerazione del 33,8%.

La soluzione alla crisi delle attività commerciali, spesso composte da micro imprese locali con meno di 3 dipendenti, non può limitarsi però a demonizzazione l’e-commerce, andando di fatto a minare la libertà di scelta del consumatore.

Digital marketing per il rilancio delle micro imprese

È piuttosto necessario un cambio radicale di prospettiva: accrescere le competenze nel marketing e intraprendere la trasformazione digitale. Questo vale soprattutto per le piccole realtà locali, dal negozio, al ristorante, al centro estetico, parrucchiere o franchising che hanno necessità di affermarsi nei confronti della concorrenza, creare un rapporto diretto con la clientela e far emergere i loro tratti distintivi.

In questo modo le persone avranno dei punti fermi sul territorio ai quali rivolgersi e saranno meno propense a scegliere l’online.

È di questo avviso Tino Bassu, CEO di Socialness, realtà nata nel 2016 che ha sviluppato una strategia di marketing per aziende locali, il Sistema Socialness, collaudato con successo su 700 attività italiane e straniere.

«Il marketing oggi è imprescindibile per le imprese locali, soprattutto in chiave digitale. Affermare la propria presenza online, puntare sulla promozione del messaggio al giusto target nelle vicinanze, in maniera programmata e continuativa, è fondamentale. Il Digital Marketing offre innegabili vantaggi per fidelizzare i clienti, aumentare il valore di ogni acquisto, definire il posizionamento, creare nuovi contatti e disporre di strumenti utili a misurare i risultati ottenuti in modo concreto» spiega Bassu.

Intercettare i clienti portandoli dall’online al negozio

Una strategia di marketing adeguata e ben strutturata permette di essere più competitivi sul mercato, fare la differenza e quindi veder crescere i guadagni. Non sono assolutamente necessari budget elevati, fattore da non sottovalutare visto il difficile contesto economico e la stretta sulla liquidità.

«Aiutare le micro imprese locali a intercettare i clienti portandoli dall’online, il regno incontrastato dei big tecnologici, all’offline, far conoscere in ambito locale i propri tratti distintivi e consolidarli rappresenta la strada vincente, non solo per ripartire, ma anche per crescere», conclude Tino Bassu. Socialness è tra le poche Marketing Agency a essere inserita nell’Optimal Program di Facebook.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Aziende

Socialness

Approfondimenti

D
digital marketing
E
ecommerce
R
retail

Articolo 1 di 4