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Smart Signage, i display Samsung rivoluzionano le vetrine della profumeria Seminati

Un nuovo modo di allestire gli spazi con cui lo storico punto vendita di Mariano Comense comunica con la propria clientela: è il primo passo di un processo di trasformazione digitale che il negozio sta avviando insieme al system integrator BCS. Il titolare Massimo Seminati: «Ora le aziende fanno la fila per comparire sui nostri schermi»

23 Feb 2018

Domenico Aliperto

Può anche una profumeria, dove per definizione si vivono esperienze peculiari – basate su un senso ancora non esplorato dalle tecnologie digitali – e che richiedono l’assistenza di personale qualificato, seguire il trend del mercato e trasformarsi in un negozio orientato al digital marketing e a customer experience ad alto tasso di innovazione? Forse oggi come oggi si tratta di anticipare le tendenze e fungere da apripista in territori inesplorati, creando vere e proprie case history. Ma a provarci si possono ottenere anche concreti, interessanti e soprattutto rapidi risultati di business. È ciò che sta per esempio sperimentando la profumeria Seminati, di Mariano Comense (CO), punto di riferimento per l’intera Brianza per quanto riguarda la cosmesi e i prodotti per la cura del corpo. Si tratta di uno store di 150 metri quadrati con quattro vetrine che danno su una delle vie più trafficate della cittadina. Proprio da queste vetrine è cominciata una piccola rivoluzione digitale che – stando a quel che dice Massimo Seminati, titolare dell’attività commerciale – contribuirà ad amplificare l’esperienza dei clienti fuori e dentro il negozio.

«Siamo nati cinquant’anni fa come punto vendita all’ingrosso di articoli per parrucchieri», racconta Seminati. «Nei primi anni ’80 abbiamo iniziato a rivendere anche articoli di profumeria, fino ai primi anni 2000, quando abbiamo fatto il salto definitivo. Le aziende di settore hanno fatto il resto, stimolandoci fortemente e aiutandoci a diventare il negozio che siamo oggi. Ad agosto 2017 abbiamo intrapreso un progetto di rinnovamento degli spazi che mantenesse però un layout tradizionale. Questo perché crediamo nella vendita assistita (sono otto i dipendenti con esperienza pluridecennale che seguono i clienti, ndr) e non nel libero servizio», precisa Seminati.

Si è aperta così una fase di evoluzione all’insegna della continuità, rispetto alla quale il vero elemento di rottura sono stati i display professionali Samsung da 75 pollici introdotti nelle vetrine: quattro schermi, uno per luce, che hanno mandato in pensione in un sol colpo tonnellate di materiale cartotecnico insieme al vecchio modo di allestire gli spazi. «Prima dell’installazione degli schermi, perdevamo un’intera giornata per montare il materiale ricevuto, senza contare il via-vai degli operai e dei magazzinieri che si occupavano dell’allestimento e quello dell’impresa di pulizie che smantellava il tutto», dice Seminati, che in principio aveva ipotizzato di acquistare dei videowall. «L’obiettivo era dematerializzare le immagini sostituendo l’allestimento tradizionale e catturando l’occhio dei passanti con  maggiore efficacia».

La soluzione giusta? Scelta grazie al partner BCS

Seminati si rivolge così a BCS, system integrator di Erba (CO) specializzato in servizi IT e videocomunicazione. A occuparsi del progetto è Riccardo Sala, Sales Manager della società. Sala per prima cosa sconsiglia l’adozione del videowall e porta Seminati al B2B Showroom di Samsung, a Milano. È lì che viene identificata la soluzione che fa al caso della profumeria: il modello OM75D-W, un monitor in alta definizione semi-outdoor da 75 pollici con funzionalità Smart Signage.

«Sono display ad altissima luminosità, parliamo di 2500 candele», spiega Sala. «Se si considera che il sole ha una luminosità di circa 1000 candele, ci si può facilmente rendere conto del fatto che questi device, che si regolano automaticamente in funzione delle caratteristiche ambientali, non temono nemmeno la condizione di luce più sfavorevole». Il servizio offerto da BCS prevede il noleggio a lungo termine dei display e la gestione dei contenuti da remoto, tramite il software Magic Info di Samsung. «Di fatto noi ci limitiamo a richiedere ai brand i filmati in alta definizione, che vengono inviati ai server di BCS, per essere elaborati e inseriti infine in palinsesto sugli schermi», dice Massimo Seminati. «Una pratica che in Estremo Oriente è già molto diffusa. Qui in Italia l’ondata arriverà tra qualche anno e stravolgerà il concetto stesso di comunicazione in vetrina», precisa Sala, che aggiunge: «Seminati è un pioniere in questo senso, sono ancora pochi i negozi italiani che stanno muovendosi in questa direzione e che io sappia nessuna profumeria».

Smart signage e marketing automation anche per il negozio tradizionale

Essere pionieri ha i suoi vantaggi, ma naturalmente c’è anche il rovescio della medaglia: la forza degli schermi Samsung sta nelle loro prestazioni, nella loro capacità di restituire anche fuori della vetrina, a distanza, un’immagine nitida e ad altissima definizione. Il problema è che a volte i contenuti non sono all’altezza della situazione. «È già capitato di dover rimandare indietro video che non avevano il giusto formato o una risoluzione adeguata», conferma Seminati. I brand del beauty e della profumeria sono avvisati, anche perché, dice con orgoglio il titolare, «ogni settimana le aziende fanno letteralmente la fila per comparire nelle nostre vetrine».

L’installazione della soluzione Smart Signage è come detto solo uno dei primi passi che la profumeria Seminati sta compiendo all’interno di un processo evolutivo di digital marketing. Il negozio lavora già da tempo sulla marketing automation con iniziative di comunicazione diretta (ogni anno vengono acquistati e inviati 60 mila SMS promozionali personalizzati) basate sui dati raccolti attraverso la tessera fedeltà Carta Beauty. La prospettiva ora è di adottare sistemi di pagamento evoluti e installare in negozio degli specchi interattivi: «Puntiamo ancora alle soluzioni fornite da Samsung», garantisce Seminati. «Saranno un tocco di modernità, e al tempo stesso ci aiuteranno a fornire ulteriori informazioni ai nostri clienti, creando nuovi spazi di promozione per i fornitori. L’eCommerce? Ci piacerebbe tantissimo cominciare a vendere on line. Ma per come abbiamo intenzione di farlo noi, ovvero con un servizio impeccabile, dovremmo ripensare completamente il magazzino. E questo per il momento è impossibile. Preferiamo dare spazio all’innovazione che valorizza davvero un settore tradizionalista come il nostro: ovvero tutto ciò che riesce a trasmettere al cliente l’idea di avere per sé un quarto d’ora di ascolto e attenzione totali».

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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