Intervista

Stratos Analytics e l’approccio sartoriale alle analisi finanziarie: «Aiutiamo i CFO a uscire dalla loro comfort zone»

Il modello Stratos Analytics per la gestione end-to-end del dato finanziario, dalla raccolta all’organizzazione, dall’analisi all’infuse. «Non dobbiamo vendere tecnologia ma tranquillità», spiega l’Amministratore Delegato, Luca Oglietti

08 Giu 2020

Annalisa Casali

Il CFO è, tra i top manager, quello che più di tutti ha visto il proprio lavoro cambiare per effetto della digital transformation diffusa. Un tempo esperto di pianificazione e controllo, oggi il ruolo del direttore finanziario è sempre più strategico e le sue responsabilità si sono progressivamente estese, parallelamente alle aree su cui è chiamato a garantire maggior efficienza. La capacità di “interpretare” i numeri rimane necessaria, certo, ma non è più sufficiente, dal momento che il suo contributo si rivela fondamentale per orientare e rendere operative le strategie definite dal board, tradurle in KPI e obiettivi economici misurabili, definirne le strutture di costo.

Nell’ambito del ruolo, è spesso contemplata per il CFO la responsabilità di selezionare le tecnologie più adatte per raggiungere gli obiettivi finanziari, individuando i giusti partner. Partner che sappiano unire una visione a lungo termine dell’evoluzione tecnologica con quel pragmatismo che è fondamentale quando si approccia l’innovazione digitale. Realtà come Stratos, una lunga esperienza nell’ambito delle Business Analytics e un approccio consulenziale rigoroso: «Abbiamo iniziato oltre trent’anni fa a “giocare con i numeri” – ci spiega Luca Oglietti, Amministratore Delegato  di Stratos Analytics – e cinque anni fa abbiamo costituito all’interno del gruppo Stratos Analytics, un vero e proprio centro di competenza più che un’azienda. Una sartoria della Business Analytics con asset costruiti nel tempo, metodologie consolidate, partnership tecnologiche strategiche e un pool di risorse altamente specializzate, dotate di skill funzionali e tecnici davvero elevati».

Luca Oglietti

Amministratore Delegato  di Stratos Analytics

Smart Simplicity come essenza della trasformazione digitale

In questo periodo, complice la digital transformation pervasiva e la diffusione degli approcci data driven, al CFO viene richiesto soprattutto di orchestrare i processi di comunicazione necessaria a conciliare la visione strategica con l’ottica operativa delle singole divisioni e Business Unit. «La crescita continua ed esponenziale di quantità e complessità dei dati a disposizione apre nuove ed interessanti opportunità per le aziende, ma introduce anche nuove sfide ed una maggiore difficoltà nel tradurre le informazioni in valore. Preparare e modellare dati complessi per attività di analisi e visualizzazione richiede un lavoro tanto più grande quanto più grande è la complessità dei dati a disposizione. Il presidio completo del dato è, quindi, più che mai essenziale – sottolinea il manager. Sfida particolarmente interessante se consideriamo la crescente richiesta di insight semplici, precisi e veloci da parte del business. Ed è proprio dall’oculata gestione di queste esigenze apparentemente contrapposte che possiamo creare vero valore per i nostri clienti».

Cresce sempre più la necessità di valutare scenari di business complessi con un’ottica diversa rispetto al passato. Il focus delle analisi finanziarie si sposta, infatti, dall’analisi delle performance passate alla visione del futuro: proiezioni e “intuizioni” che vanno ben oltre le analisi what-if, peraltro già ampiamente diffuse, per incorporare all’interno delle previsioni elementi di quantificazione del rischio, come accade nel Risk-Adjusted Forecasting and Planning. Per sostenere questi nuovi approcci, però, servono strumenti e tecnologie digitali molto sofisticati dal punto di vista tecnologico. AI e Machine Learning, strumenti di Data Visualization e Big Data Analytics, che devono necessariamente essere valutati in un’ottica integrata.

Stratos Analytics propone, all’interno di una visione di medio lungo periodo, un modello di adozione “a piccoli passi” di queste tecnologie, che contempla la possibilità di atomizzare i progetti in una serie di micro iniziative i cui ritorni sono misurabili in tempi brevi. «Il concetto che sposiamo è la Smart Simplicity come essenza stessa della trasformazione digitale, che significa usare la tecnologia per semplificare i processi e liberare la produttività con l’aiuto degli Analytics. Le aziende, e in particolare i direttori finanziari, hanno bisogno di partner credibili e noi non dobbiamo vendere tecnologie ma tranquillità. Attraverso la prototipazione e gli approcci Agile è possibile definire insieme al cliente come mettere a terra quella roadmap di trasformazione digitale che permette al CFO di uscire dalla sua comfort zone».

La gestione end-to-end del dato finanziario

Per il CFO moderno, un aspetto oggetto di attenzione crescente è quello legato all’area del Financial Performance Management. «In questo ambito – conclude Oglietti – proponiamo la soluzione di controllo gestionale, pianificazione collaborativa e closing finanziario IBM Planning Analytics. La partnership con IBM ci permette di completare la nostra offerta nella direzione della gestione completa del dato finanziario, dalla raccolta all’organizzazione, dall’analisi fino all’infuse, ovvero la capacità di declinare metriche e insight su contesti operativi anche molto diversi. Un esempio è IBM Cloud Pak for Data, che arriva a coprire tutte le esigenze applicative del CFO ma anche tutta la parte di backend, poco visibile ma fondamentale».

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