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Professioni

Il Direttore Finanziario nell'era digitale: nasce il CFO 4.0

Il ruolo del Chief Financial Officer si trasforma: supera il puro controllo contabile per diventare “creatore di valore” e partner del CEO nell’attivazione di nuovi modelli di business legati alla trasformazione digitale. Con un approccio data-centrico e una mentalità votata al cambiamento, il CFO 4.0 porta nel Finance le tecnologie digitali – dal Cloud all’automazione dagli Analytics all’intelligenza artificiale – e diventa protagonista delle scelte strategiche dell’intera organizzazione

11 Nov 2019

Patrizia Licata

Il Direttore Finanziario, in inglese Chief Financial Officer (CFO), cambia pelle. Nell’era della digital transformation questo manager assume un ruolo ancora più strategico allineando bilancio, ricavi e investimenti IT. Non è solo un manager “C-Level” che può imprimere una direzione vincente al business creando valore in tutte le attività; deve anche conoscere, e in alcuni casi saper usare, le nuove tecnologie digitali: Analytics per estrarre conoscenza dai Big data, Intelligenza Artificiale e Cognitive Computing per scandagliare i trend di mercato, automatizzare i processi (Robotic Process Automation, RPA) e per rendere il lavoro agile ed efficiente.

In questo nuovo contesto il CFO lavora a fianco del CEO e delle altre funzioni – dal dipartimento IT alle Risorse Umane – per raggiungere obiettivi comuni. Oltre a garantire il monitoraggio delle performance, è chiamato a gestire i rischi aziendali, favorire l’integrazione delle informazioni tra le diverse aree, contribuire alla definizione della strategia aziendale. È un CFO 4.0, in grado di orientare le decisioni relative al percorso di digitalizzazione dell’impresa. Per questo le sue competenze evolvono: a quelle “tecniche”, di natura amministrativa e finanziaria, si uniscono la comprensione delle tecnologie e delle dinamiche della digitalizzazione e una nuova mentalità che allinea la trasformazione digitale in corso con l’allocazione delle risorse in una visione di lungo periodo.

Chi è il Direttore finanziario o CFO

Il ruolo primario, “tradizionale”, del CFO è quello di responsabile amministrativo. Esperto contabile e team leader, il Chief Financial Officer agisce innanzitutto come controllore finanziario e contabile. La sua responsabilità è la supervisione della gestione finanziaria della società, di cui assicura la stabilità e ottimizza la performance.

Il CFO svolge tre compiti fondamentali: Reportistica, Liquidità, Ritorno sull’investimento. Prepara insieme al suo team i report finanziari per azionisti, enti regolatori e altri stakeholder (Reporting); si assicura che l’azienda abbia la liquidità necessaria per soddisfare gli impegni finanziari e gestisca in modo efficiente il flusso di cassa (Liquidity); e aiuta l’azienda a ottenere il più alto ritorno sulle sue attività al netto dei rischi (Return on investment).

Un nuovo ruolo per il CFO nell’era digitale

Le competenze classiche del Direttore finanziario sono prevalentemente rivolte alla gestione del reparto amministrativo. Ma nel business completamente digitalizzato – anche in aziende non IT o non del mondo Internet – il CFO deve aggiornare ruolo e competenze per acquisire una maggiore agilità strategica e, insieme al CEO, guidare l’azienda verso nuovi modelli di business. Il CFO e il dipartimento Finance possono efficacemente indirizzare gli investimenti digitali dimostrando che creano valore per l’organizzazione, ma dovranno basare il loro assunto su conoscenza di qualità, trainata da Dati e Analytics e condivisa tra tutti i dipartimenti.

L’importanza del Direttore finanziario digitale

Con la rivoluzione digitale il CFO non si limita ad attività di carattere tecnico, come la redazione del bilancio o il controllo di gestione, ma contribuisce attivamente alla definizione della strategia aziendale come partner preferenziale del CEO. Il Direttore finanziario è fondamentale per allineare gli obiettivi su scala aziendale, trasformare i modelli operativi, gestire le prestazioni di business, digitalizzare il dipartimento amministrativo.

Il CFO digitale è in pratica un creatore di valore, come ha sottolineato la ricerca di AccentureFrom bottom line to front line. #CFO Reimagined”. Il sondaggio ha coinvolto oltre 700 dirigenti Finance a livello mondiale e il 77% ha indicato che guidare la trasformazione digitale è tra le priorità della propria funzione.

Big Data, Blockchain, automazione, AI, Machine Learning: l’innovazione entra nel Finance

Il CFO digitale lavora oggi con un approccio data-centrico. In particolare l’uso dei Big Data permette di fornire insight sulle attività che generano valore; la disponibilità di strumenti per l’analisi dei dati (Analytics), spesso potenziati dall’Intelligenza artificiale, migliora il processo decisionale e fornisce al CFO nuove opportunità di creazione di valore: i dati analizzati con i nuovi strumenti digitali vengono tradotti in indicazioni strategicamente rilevanti.

Enormi opportunità si creano anche con la Blockchain e la RPA (Robotic Process Automation). Come sottolinea EY nel sondaggio “The DNA of the CFO”, la Blockchain è destinata ad assumere un ruolo fondamentale nella funzione amministrazione finanza e controllo perché permette la trasmissione e la registrazione di transazioni in via decentralizzata, con un alto grado di affidabilità e sicurezza. Pensiamo all’utilità che la Blockchain, integrata con altre tecnologie come il Cloud computing, può avere nell’attività di reporting: in un futuro non molto lontano, il CFO potrebbe avere a disposizione delle dashboard interattive che, in tempo reale, visualizzano in modo dettagliato le informazioni richieste con analisi complesse e sistemi di alert automatici su metriche di volta in volta più adeguate al contesto specifico. Oppure pensiamo all’integrazione della tecnologia Blockchain con gli smart contract.

A sua volta il ricorso alla Robotic Process Automation consente al CFO sia un alleggerimento delle attività ripetitive e una riduzione dei costi, che un importante miglioramento complessivo delle attività di accounting e un’ottimizzazione sul fronte del revenue management. Migliorare le prestazioni delle attività di tesoreria e i rendimenti delle attività di capital investment e svolgere in modo più efficace compiti di fraud prevention o di fraud detection vuol dire migliorare anche le capacità previsionali, rendere più veloci le analisi di scenario, potenziare l’analisi del rischio.

Con automazione e Machine Learning le attività di reportistica diventano così efficienti da arrivare fino alla generazione automatica dei report e alla creazione di rendiconti personalizzati per Line of Business o team. Questo cambiamento si lega alla natura sempre più globalizzata e volatile dell’economia, dove il reporting periodico non ha più rilevanza nel guidare le decisioni e il forecasting è a ciclo continuo grazie alla disponibilità costante di dati in tempo reale. Per le aziende si tratta di una preziosa opportunità per ottenere una conoscenza puntuale e prendere decisioni tempestive, ma questo richiede un ampio ricorso a automazione e Analytics.

Oltre Excel: le nuove app intelligenti a servizio del CFO digitale

Deloitte ha scritto nel suo Predictions report che app, automazione e digital disruption sono parte integrante del future ruolo del CFO e della funzione Finance. La società di consulenza sottolinea che è in atto uno “spostamento massiccio” dai metodi tradizionali verso la tecnologia innovativa. Solo due anni fa il 78% dei CFO considerava la padronanza di Excel come lo skill più importante per i nuovi assunti, ma appena il 5% la ritiene fondamentale oggi. Adesso conta di più la capacità di adattarsi alle nuove tecnologie.

Tra queste, i CFO possono sfruttare i più evoluti prodotti di Enterprise Resource Planning (ERP), che includono, oltre agli strumenti classici di online accounting e financial management, anche automazione, Blockchain, strumenti cognitivi e nuove soluzioni di Business Intelligence (BI) e danno al CFO visibilità sui dati di più funzioni aziendali, fornitori e clienti. Questi dati sono accessibili in tempo reale su un unico cruscotto digitale e “actionable”, ovvero traducibili in decisioni e azioni strategiche.

Competenze e stipendio del CFO

Lo stipendio medio del CFO parte da circa 70.000 euro lordi annui, ma può essere anche molto superiore: a seconda della dimensione della società e altri criteri, come l’esperienza, può arrivare a 300mila euro lordi.

Il ruolo di CFO richiede ovviamente ottime conoscenze informatiche nell’amministrazione dell’azienda e grande competenza nelle prassi contabili. Spesso bisogna avere buona conoscenza dell’inglese e precedenti esperienze di lavoro all’estero. Servono anche una mentalità aperta alle innovazioni e visione su tutte le attività aziendali. Al CFO sono così richieste competenze a tutto campo, tra economia e hi-tech, tra skill hard e soft: strategia aziendale, economia globale e mercato azionario, Big data e Analytics, tecnologie digitali, gestione del rischio, attrazione e motivazione dei talenti, comunicazione interpersonale, leadership e lavoro di squadra.

Brenda Marrer ha così sintetizzato le competenze chiave del moderno Direttore Finanziario: Strategic planner (capacità di pianificazione in un mercato più volatile e con rischiosità anche elevata); Big Data manager e Analytics wizard (la gestione e lo sfruttamento dei dati e l’utilizzo delle tecnologie di Analytics sono la base del suo lavoro); Technology evangelist (capacità di capire e adattarsi velocemente alle nuove tecnologie); People manager (lepeople skill sono preziose quanto quelle nella contabilità: i CFO devono partecipare alle decisioni sulle assunzioni e saper essere leader).

La soluzione Microsoft Power Platform e il “success journey” di Agic

Molti sono i vendor che oggi offrono tecnologie al servizio del Direttore Finanziario digitale e che abilitano la trasformazione digitale delle imprese. Microsoft, per esempio, propone la suite Power Platform, in cui integra e connette Office 365, Dynamics 365, Azure e a centinaia di altre app, con l’obiettivo di creare soluzioni aziendali complete.

Microsoft serve i clienti anche tramite una rete di partner qualificati come Big data, che si propone come alleato strategico della trasformazione digitale delle organizzazioni e il cui portafoglio di offerta è composto da Business Application, Modern Workplace, Advisory e change management. Particolarmente interessante la scelta di Agic Technology di creare una società dedicata ai temi dell’Intelligenza Artificiale, con la startup innovativa Agic Innovation, una “boutique” di ricerca per portare a termine i progetti più innovativi e di trasformazione all’interno delle organizzazioni clienti.

Agic Technology assieme ad AIComply (società parte del gruppo) ha anche rilasciato una metodologia per la digitalizzazione aziendale che punta a massimizzare l’utilizzo corretto del Cloud e dei nuovi servizi di Intelligenza Artificiale. Questa metodologia prende il nome di “Success Journey”, un percorso in cui le innovazioni tecnologiche sono implementate gradualmente, in coerenza con gli obiettivi aziendali e a partire da un’analisi dei processi potenzialmente impattati. Il journey ideato da Agic si sostanzia in una serie di azioni successive: dalla presentazione della tematica per la piena condivisione con le organizzazioni, alla successiva analisi della situazione iniziale dell’azienda per l’individuazione di un processo su cui effettuare una simulazione che va oltre il semplice Proof of Concept, con un’analisi dei risultati e l’estensione dei potenziali benefici applicando la tecnologia scelta ad altri processi.

La nuova era di applicazioni Business analytics in Cloud, supportate da tecnologie di frontiera come l’Intelligenza Artificiale, ampliano anche le capacità del CFO, ma il collegamento con la strategia aziendale complessiva, il dialogo con tutti i dipartimenti aziendali e una mentalità aperta e votata al cambiamento sono la chiave di volta per la digital transformation della funzione Finance e il successo del CFO 4.0.

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