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Packaging sostenibile: cos’è, vantaggi e tipologie di imballaggi ecocompatibili



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Dal riciclo alla riduzione dei materiali, dall’utilizzo di materie prime rinnovabili, alla peparization, all’innovazione continua. Sono molteplici le strade percorribili nella direzione di un imballaggio green, scelta strategica non solo per dimostrarsi più “conscious” verso il pianeta, ma anche per guadagnarsi l’approvazione dei consumatori, sempre più attenti all’impatto ambientale dei loro acquisti

Aggiornato il 31 mag 2024



packaging sostenibile

In un contesto di attenzione alla sostenibilità e una crescente consapevolezza ambientale, il concetto di packaging sostenibile guadagna sempre più terreno, diventando non solo una tendenza, ma un imperativo per le aziende che vogliono rimanere competitive, guadagnarsi un riconoscimento da parte dei consumatori e, aspetto ancora più importante, prendersi cura del pianeta.

L’innovazione nel campo del packaging sostenibile va oltre il lato estetico o funzionale di un prodotto, ma si estende a implicazioni molto più ampie e profonde, in termini di impatto ambientale e responsabilità sociale (CSR). La scelta di adottare soluzioni di confezionamento ecologiche non è, infatti, solo una mossa strategica per le aziende, ma è anche fortemente influenzata dalle persone, sempre più informate e attente all’impatto ambientale dei prodotti che acquistano.

Qual è la situazione in Europa

I rifiuti dell’industria packaging in Europa sono in aumento. Si stima, infatti, che la media di imballaggi prodotti da ogni individuo nell’UE sia stata di 189 kg, con un aumento del 20% negli ultimi dieci anni.

Nella classifica tra i paesi dell’UE per la gestione dei rifiuti di imballaggio attraverso operazioni di smaltimento, l’Italia occupa il terzo posto, con 229.9 kg per persona. In particolare, La maggior parte dei rifiuti è costituita da carta e cartone (40.3%), seguita da plastica (19%), vetro (18.5%), legno (17.1%) e metallo (4.9%).

La buona notizia è che, secondo i dati del Parlamento Europeo, il 64% circa dei rifiuti da imballaggio è stato riciclato e circa l’80% è stato recuperato. Ciò significa che questi “scarti” sono stati trattati in modo tale che possano servire a un altro scopo utile in futuro.

Un recente rapporto di ricerca di The Business Research CompanyProduce Packaging Global Market Report 2023evidenzia che il mercato globale degli imballaggi riciclabili ha raggiunto nel 2022 i 31,82 miliardi di dollari di valore (con un tasso di crescita annuale composto del 7,2% rispetto al 2021) e si aggira intorno ai 34,06 miliardi di dollari nel 2023, con un CAG del 7,1%. Le stime rivelano che potrebbe toccare quota 40,5 miliardi di dollari entro 2027 (CAG del 4,4%).

Dal riciclo alla riduzione dei materiali, dall’utilizzo di materie prime rinnovabili all’innovazione continua: sono molteplici le strade percorribili in questa direzione. Ecco che, quindi, le aziende non possono prescindere da un’attenta riflessione sulla sostenibilità degli imballaggi. Al contrario, un approccio green deve necessariamente diventare parte integrante della strategia d’impresa.

Come si sta muovendo l’UE

Le norme dell’UE sugli imballaggi e sui rifiuti da essi derivanti riguardano sia la progettazione degli packaging, sia la gestione dei relativi materiali di scarto. L’obiettivo è di armonizzare le misure nazionali, prevenire la produzione di scarti, aumentare il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero e, contemporaneamente, la sicurezza e la sostenibilità, con particolare attenzione agli imballaggi in plastica, notoriamente dannosi per l’ambiente. Più precisamente, le nuove regole introdotte a partire dallo scorso aprile – in aderenza agli obiettivi 2030 dell’UE di promuovere un’economia più circolare – mirano a ridurre i rifiuti in modo progressivo:

  • del 5% entro il 2030;
  • del 10% entro il 2035;
  • del 15% entro il 2040.

Le stesse normative fissano il divieto di impiegare vari tipi di imballaggi in plastica, come sacchetti molto leggeri, imballaggi per frutta e verdura fresca, piccole porzioni individuali per salse, zucchero e prodotti simili, imballaggi in miniatura per prodotti da toilette e involucri in plastica per valigie negli aeroporti a partire da gennaio 2030. Inoltre, incoraggiano il riutilizzo e la ricarica, fissando criteri specifici per gli imballaggi riutilizzabili delle bevande alcoliche e non alcoliche (almeno il 10% entro il 2030) e forniscono ai consumatori la possibilità di portare i propri contenitori per il cibo e le bevande da asporto.

Oltre a queto, richiedono agli Stati membri di promuovere la somministrazione di acqua di rubinetto in formato riutilizzabile o ricaricabile nei ristoranti, mense, bar, caffetterie e servizi di catering. Infine, introducono criteri di riciclabilità più severi e vietano, da gennaio 2030, gli inquinanti persistenti utilizzati per rendere ignifughi o impermeabilizzare gli imballaggi alimentari, che potrebbero compromettere la salute degli individui e del pianeta.

Innovazione e impatto ambientale, cosa si intende per packaging sostenibile

L’evoluzione del concetto di packaging passa attraverso la comprensione e l’applicazione di principi di sostenibilità. Appare, dunque, chiaro, che il packaging sostenibile non è solo un contenitore destinato a preservare il prodotto, ma un elemento progettato per minimizzare l’impatto ambientale lungo tutto il suo ciclo di vita: dalla produzione alla fine della sua utilità. Ciò include l’uso di materiali ecocompatibili, tecniche di produzione a basso consumo energetico e strategie per favorire il riutilizzo o il riciclo.

Le innovazioni nel campo del packaging sostenibile stanno rivoluzionando i modelli tradizionali. Sono in aumento le soluzioni che combinano tecnologia avanzata con design intelligente per ridurre l’impatto ambientale.

Nuovi materiali come bioplastiche e fibre vegetali offrono alternative ecologiche ai materiali tradizionali. Queste innovazioni non solo aiutano a preservare l’ambiente, ma possono anche generare efficienze operative significative. La stessa Intelligenza Artificiale, ad esempio, può ottimizzare la progettazione dei packaging minimizzando gli sprechi.

I vantaggi di scegliere un imballaggio sostenibile

Oltre all’evidente contributo alla protezione dell’ambiente – poiché si tratta di utilizzare materiali biodegradabili o riciclabili – e alla riduzione dei rifiuti e delle emissioni di gas serra, la scelta di un imballaggio green si traduce in risparmi economici a lungo termine, grazie alla possibilità di risparmiare sui costi di produzione e di trasporto.

I materiali sostenibili spesso, infatti, richiedono meno energia e risorse per essere prodotti, riducendo così i costi di produzione. Inoltre, un packaging leggero richiede meno spazio e può essere impilato in modo più efficiente.

C’è un altro aspetto da non sottovalutare e che forse oggi, più che mai, trova spazio nelle agende dei manager tra le priorità su cui incentrare le proprie strategie di business. Dichiararsi committed verso temi che riguardano la sostenibilità può migliorare l’immagine del brand, rispondendo alle crescenti aspettative dei consumatori in termini di responsabilità ambientale (a patto che, chiaramente, l’impegno sia dimostrato attraverso azioni concrete e non si tratti di semplice greenwashing).

Consumatori sempre più attenti all’impatto ambientale e al “green”

I consumatori moderni sono sempre più consapevoli dell’impatto ambientale delle loro scelte e tendono a premiare le aziende che dimostrano un impegno reale verso la sostenibilità. Questa crescente “sensibilità verde” si riflette anche nelle preferenze legate al packaging. Come dimostrano i risultati dello studio condotto dell’Osservatorio Packaging del Largo Consumo di Nomisma, che ha coinvolto un cluster di 1.000 individui, fare scelte di acquisto che prendono in considerazione le caratteristiche dell’imballaggio è di fatto diventato sempre più importante per il 92% degli intervistati.

In generale, i consumatori sono disposti a pagare di più per prodotti con imballaggi sostenibili e cercano attivamente marchi che utilizzino materiali ecologici. Questa tendenza rappresenta un’opportunità importante per le aziende che vogliono distinguersi sul mercato, offrendo soluzioni innovative e rispettose dell’ambiente.

In linea con l’obiettivo di ridurre i rifiuti generati dal packaging e aumentare la quantità di imballaggi riciclati, le caratteristiche più ricercate sono: l’assenza di overpackaging (58% dei rispondenti), la totalità della riciclabilità (56%), la riduzione delle quantità di plastica (47%), le basse emissioni di CO2 (46%) e l’utilizzo di materiali riciclati (45%).

Ma c’è un aspetto comune che emerge dallo studio. Le scelte relative alla sostenibilità del packaging devono essere oggettive e misurabili, basate su studi e valutazioni scientifiche riguardanti l’impatto effettivo dell’imballaggio sull’ambiente. Inoltre, la comunicazione di queste azioni deve avvenire attraverso l’integrazione di canali tradizionali, come etichette, banner e campagne pubblicitarie, con canali digitali, come gli account social e il sito web dell’azienda.

In questo senso, la valorizzazione delle azioni svolte dalle aziende in termini di tutela dell’ambiente diventa uno strumento non solo per condividere i valori e posizionare il brand, ma anche per informare e formare i consumatori, trasmettendo loro le conoscenze necessarie per valutare l’impatto ambientale delle scelte di acquisto.

Alcuni esempi di packaging sostenibile

Sul mercato sono presenti diverse soluzioni di packaging sostenibile che combinano innovazione e rispetto per l’ambiente, come ad esempio:

  1. Packaging biodegradabile: questo tipo di imballaggio è realizzato con materiali organici che possono essere decomposti naturalmente nel terreno, riducendo così l’impatto ambientale. Ad esempio, il packaging realizzato con amido di mais o con fibre vegetali è biodegradabile.
  2. Packaging riciclabile: vengono utilizzati materiali che possono essere riciclati e riutilizzati per la produzione di nuovi prodotti. Si pensi ai contenitori in cartone, vetro o alluminio, che possono essere facilmente riciclati.
  3. Packaging compostabile: altra tipologia di imballaggio green, è realizzato con materiali che possono essere compostati, cioè trasformati in compost, un fertilizzante naturale. Il packaging in carta o cartone non plastificato può essere compostato.
  4. Packaging riutilizzabile: è progettato per essere riutilizzato più volte, riducendo così la quantità di rifiuti generati. Ad esempio, le bottiglie di vetro o i contenitori in plastica dura possono essere riutilizzati per conservare altri prodotti.
  5. Packaging a base di materiali riciclati: questo tipo di packaging è realizzato utilizzando materiali provenienti da riciclo, come carta riciclata o plastica riciclata e riduce, quindi, la necessità di estrarre nuove risorse naturali.
  6. Packaging leggero: ridurre il peso dell’imballaggio può contribuire a ridurre l’impatto ambientale, poiché richiede meno energia per la produzione e il trasporto.

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