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Focus

Quel difficile rapporto fra sicurezza IT e PMI. Ecco voucher e manuale

Regione Lombardia e Unioncamere hanno messo a punto un progetto per promuovere e diffondere la cultura della sicurezza informatica presso le piccole e medie…

21 Nov 2011

Regione Lombardia e Unioncamere hanno messo a punto un progetto
per promuovere e diffondere la cultura della sicurezza
informatica presso le piccole e medie imprese lombarde.

L'idea nasce dalla constatazione che presso le PMI, non sia
ancora coì diffusa quell'attitudine mentale alla sicurezza
nell'Information Technology, intesa come mezzo per
preservare il business aziendale.

Denominato E-Security per le PMI, il progetto
si basa su cinque punti:

  • Un
    software di assesment web based che assiste
    l’imprenditore nell’autovalutazione del grado di
    sicurezza esistente nella propria impresa
  • Un
    manuale
    che fornisce un primo livello di approfondimento e
    conoscenza sulle corrette policy di sicurezza IT
  • Corsi
    gratuiti sui temi legati alla sicurezza informatica
  • Disponibilità di un bando per supportare
    direttamente le imprese in questo percorso tramite un vocher
    “E-Security” da pendere per l’individuazione e
    la risoluzione dei problemi di sicurezza interni.
Dallo studio è emerso come la sicurezza IT nelle PMI sia ormai
un concetto diffuso: il 75% ha un controllo antivirus per
l’email, il 98% esegue un backup dei dati, ma è nei
dettagli che si scoprono le lacune.

Per esempio nel 19% dei casi, il backup viene fatto una volta al
mese, il 21% degli accessi wireless non è protetto da password.

Per non parlare delle questioni normative (legge sulla privacy e
Documento Programmatico sulla Sicurezza), che vengono sì
implementate ma mai aggiornate: il 48% delle aziende interpellate
non aggiorna annualmente il DPS, con la convinzione che basta
averlo compilato una volta per essere a posto. Fortunatamente,
solo il 4% dichiara di aver subito perdite dei dati nel corso
degli ultimi 3 anni.

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