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accordi

Confcommercio si allea con eBay per diffondere l'eCommerce nelle PMI

Le piccole realtà italiane sono ancora in gran parte in preda ai preconcetti rispetto alle vendite online, conferma un’indagine del colosso americano dei marketplace. Addirittura il 92% non le ha mai considerate. Per ovviare a questo scenario l’alleanza con la Confederazione prevede tra l’altro un manuale e un roadshow in giro per l’Italia

07 Ott 2015

Redazione

eBay e Confcommercio hanno siglato in questi giorni un accordo di partnership. Obiettivo? Supportare le piccole e medie imprese italiane ad approcciarsi al mondo commercio elettronico. È questo, infatti, uno degli elementi strategici su cui le PMI devono puntare per diventare competitive in un mercato estremamente dinamico che sempre più si connota come globale.

«Uno dei compiti fondamentali di una moderna organizzazione di rappresentanza di impresa come la nostra – ha dichiarato Alessandro Micheli, Presidente dei Giovani Imprenditori e Consigliere di Confcommercio incaricato per l’innovazione e nuove forme di impresa – oltre a promuovere e diffondere cultura e cultura dell’innovazione, è quello di aiutare le imprese ad essere sempre più competitive e a conseguire successo nella loro attività di business. Nel caso specifico dell’eCommerce, la Confederazione supporta le imprese attraverso strumenti che permettano di avvicinarsi a una nuova modalità di vendita, consentendo di raggiungere un bacino di clienti più ampio e geograficamente più lontano e, contemporaneamente, offrire un ulteriore canale di contatto alla clientela locale, normalmente servita dal negozio fisico».

Il più grande marketplace al mondo e la maggiore rappresentanza d’impresa italiana – eBay in Italia registra oltre 4,5 milioni di acquirenti attivi e più di 26mila venditori professionali, Confcommercio, associa oltre 700 mila imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti – hanno così deciso di unire gli sforzi. Da un lato hanno pubblicato una guida, “Vendere su eBay” – che rientra nella collana “Le Bussole” di Confcommercio -, che vuole rappresentare un vademecum per tutti gli imprenditori e i venditori che vogliono aprire un negozio sul famoso sito di eCommerce. Dall’altro lato hanno organizzato un roadshow che percorrerà l’Italia per incontrare le imprese, raccontare i vantaggi dell’eCommerce e aiutarle a intraprendere un nuovo percorso di crescita.

Tutte queste iniziative sono volte a sensibilizzare le aziende del Bel paese che ancora faticano a comprendere a pieno i benefici che possono derivare dall’eCommerce, soprattutto a causa del retaggio culturale, e di un atteggiamento diffuso di paura e diffidenza.

Sono queste infatti le principali barriere messe evidenza da una ricerca sulle PMI che non vendono online che eBay ha commissionato a TNS, proprio in occasione dell’accordo.

A non aver mai preso in considerazione di utilizzare l’eCommerce è addirittura il 92% delle 202 PMI intervistate, nonostante il 52% abbia dichiarato di avere un sito internet. È proprio questa chiusura che rischia di tenerle lontane da una domanda che invece è in forte aumento: secondo le stime di mercato relative all’acquisto online di prodotti in Italia dell’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano per il 2015 è prevista una crescita pari al 24% in termini di volume e al 15% in termini di valori. Per l’88% poi l’eCommerce è poco o per nulla utile e per il 69% sono convinte non porti a un aumento di fatturato.

Visione questa in netto contrasto con quanto in effetti accade sul campo: nell’ultimo anno solo su eBay.it è stato registrato un aumento del 20% dei venditori italiani che hanno realizzato un fatturato pari o superiore a un milione di dollari.

Ma non finisce qui, infatti la ricerca ha mostrato anche che le PMI temono di non essere adeguate alla vendita online: il 72% reputa questo un canale complesso, per il 56% necessita di investimenti considerevoli e per il 43% l’eCommerce è adatto solo alle grandi aziende. E anche in questo caso per smentire questi luoghi comuni basta pensare all’esperienza degli oltre 26mila venditori professionali italiani su eBay, la grande maggioranza dei quali PMI, che dimostra invece come sia possibile vendere online con successo, in Italia e all’estero (il 63% di loro fa export), indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda e con un investimento iniziale più che contenuto.

«Apprendere dalla ricerca TNS che il 26% delle PMI teme che il commercio elettronico possa essere rischioso per il commercio tradizionale dà la dimensione di quanto ci sia da lavorare sulla corretta percezione, sull’informazione delle PMI e sulla consapevolezza della dimensione dell’opportunità: il commercio elettronico, in realtà, oramai rappresenta un rischio solo per chi decide di non esserci», ha sottolineato Claudio Raimondi, General Manager di eBay in Italia.

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