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Lean Marketing, le 5P del modello snello che si ispira ai digital disruptor

Lean Marketing significa puntare sull’eccellenza operativa e ridurre gli sprechi, portando l’attenzione sul cliente partendo da un problema reale o un’esigenza da soddisfare. Gli obiettivi, mutuati dal mondo dell’innovazione digitale, sono creare valore e dimostrare la reale utilità, risolvere i problemi, non fare perdere tempo, fornire l’essenziale in modo veloce e digitale

Pubblicato il 05 Nov 2019

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Il Lean Marketing è un modello che applica alla funzione Marketing principi nati in ambito produttivo (Lean Production). Il termine Lean (che significa snello) è diventato nel tempo sinonimo di sistema organizzato e gestito in modo avanzato, ma anche di eccellenza operativa. Il modello d’impresa snella è considerato garanzia di successo per il miglioramento delle aziende, anche al di fuori del settore manifatturiero e delle grandi imprese in cui è usualmente applicato. La sua realizzazione, che avvenga in ambito produttivo o in quello del marketing, si basa sui medesimi principi. Al centro vi è l’attenzione al cliente in termine di valore: ciò che non è riconducibile alla soddisfazione del cliente non ha valore e costituisce uno spreco da eliminare. Bisogna però tenere in considerazione che, mentre in uno stabilimento di produzione manifatturiera gli sprechi balzano subito agli occhi perché evidenti e tangibili, nel mondo dei servizi, del marketing, della comunicazione, delle vendite, degli uffici è più difficile scovare le inefficienze e gli sprechi.

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Cosa significa Lean Marketing

Questo è ancora più vero nella funzione Marketing di tutte le aziende, spesso accusata di bassa credibilità a causa della mancanza di indici finanziari o Kpi (key performance indicators) che misurino le performance per la contribuzione ai risultati aziendali. Marketing Lean significa quindi ridurre gli sprechi, che generalmente  in questo tipo di ambiente sono correlati ad abitudini consolidate e a personali modelli di lavoro costruiti nel tempo, senza che qualcuno abbia mai dedicato tempo ad analizzarli con lo scopo di individuarli ed eliminarli. Sebbene non tutte le idee della Lean Production sono trasferibili dagli stabilimenti industriali all’area marketing, il Lean Marketing propone un modello innovativo che cerca di superare questo limite.

Le 5P del Lean Marketing

Come sintetizzato bene nella tabella in basso, il Lean Marketing ridisegna le 5P del Marketing (il modello di Marketing di Kotler) allineandole alle 5 fasi della filosofia Lean thinking e accostandole ai 5 obiettivi che oggi le aziende chiamate “Global Disruptor” devono raggiungere, intravedendo un allineamento strategico quasi naturale fra le tre filosofie.

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Il Lean Marketing sposta l’attenzione su una P strategica definita come “Problema/delizia” cioè la possibilità di identificare il valore o un vantaggio per il cliente partendo da un problema reale o un’esigenza da soddisfare. La seconda P riguarda il “Processo” e vuol indicare l’osservare del processo dal punto di vista esclusivamente del cliente. La terza P è relativa alla fase “Promozione e distribuzione” in cui si pone l’attenzione su come far fluire quello che il cliente vuole, dove lo vuole in modo più semplice e veloce. La quarta P è identificata come “Prodotto aumentato” che permette di far interagire il consumatore con l’azienda dandogli più controllo anche nella fase post acquisto, grazie alla digitalizzazione dei prodotti/servizi. L’ultima P parla di eccellenza e “Personalizzazione” trasformando le esperienze più complesse e potenzialmente estenuanti in momenti di piacere unico e straordinario.

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