Social Commerce: che cos'è, come funziona, vantaggi ed esempi

Guide e How-to

Il boom del Social Commerce. Ecco come funziona sulle diverse piattaforme

I Social non sono più “solo” un canale di intrattenimento e condivisione: sono divenuti un luogo digitale in cui effettuare acquisti insieme agli amici, un “centro commerciale virtuale” a tutti gli effetti che esalta la Customer Experience. In Cina e negli USA è già un trend affermato, ma sta crescendo anche nel nostro Paese

27 Ott 2021

Greta Lomaestro

Complice la pandemia, il fenomeno dei Social Media, in particolari quelli più “freschi” come TikTok, ha subito nell’ultimo anno e mezzo una fortissima accelerazione; allo stesso modo, gli acquisiti online si attestano ormai come abitudine quotidiana degli utenti worldwide. Dalla fusione dei due trend nasce il Social Commerce, una grande opportunità per brand e imprese attive nel commercio elettronico, anche PMI.

Che cosa significa Social Commerce?

Il Social Commerce è la capacità di effettuare l’acquisto di un prodotto o servizio di un’azienda direttamente all’interno delle principali piattaforme Social, in modo nativo e fluido, perfettamente integrato nell’esperienza utente del social stesso.

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Ad esempio, è possibile sfogliare e confrontare i prodotti su Facebook, quindi effettuare l’acquisto su Facebook stesso invece di essere re-indirizzati sul sito Web dell’azienda che lo offre per finalizzare la transazione.

Sono tre i colossi Social che stanno attualmente dominando il Social Commerce: Facebook, Instagram e Pinterest. Ma TikTok, come recentemente annunciato durante l’evento TikTok World, sta potenziando tutte le funzionalità legate all’acquisto in piattaforma e agli incentivi per l’uso business del medium.

Il Social Commerce in Italia e nel mondo

Per comprendere a pieno la potenza del fenomeno, che sta crescendo anche in Europa e in Italia, è bene studiarne l’origine in Cina, che è da anni un punto di riferimento in materia di nuovi trend social ed e-commerce. Si stima in 351 miliardi di dollari di vendite l’introito generato nel solo 2021 tramite piattaforme di social commerce cinesi, come Wechat, Douyin e Kuaishou.

Negli USA, secondo un recente studio di eMarketer, si ipotizza che entro la fine di quest’anno gli acquisti Social arriveranno a 36 miliardi di dollari (+38% rispetto sul 2020), una cifra pazzesca ma che cuba un decimo rispetto a quella cinese sopra menzionata.

Da un’analisi di Casaleggio&Associati emerge che nel 2020 c’è stato un notevole incremento (+50% circa) delle aziende che si sono registrate al Registro Imprese con il codice ATECO relativo al commercio online. Dall’altro lato, gli utenti italiani che acquistano online lo fanno principalmente da smartphone (circa 39 milioni di persone, il 90% della popolazione adulta italiana), e spesso tramite App. Questi dati fanno ben intendere la potenza del fenomeno anche nel nostro Paese.

Come funziona l’e-commerce dei Social Media

In primis, è bene non confondere i termini e-commerce, Social Commerce e Social Shopping.

Un sito di e-commerce permette, ça va sans dire, l’acquisto di prodotti online. Un marchio di e-commerce può avere le proprie pagine social e fare campagne per promuovere la vendita delle proprie referenze sul proprio profilo Facebook o Instagram, ma questo non è social commerce, al massimo è social ads con finalità di conversione.

Allo stesso modo, per Social Shopping si intende il fatto che, attraverso sponsorizzazioni targettizzate nei feed social degli utenti, vengono proposte offerte speciali e presentate nuove collezioni, con l’obiettivo di far visitare all’utente una landing o una pagina del sito per poter finalizzare l’acquisto.

Il Social Commerce, invece, è un’evoluzione naturale dell’acquisto online e ha come condizione primaria la non interruzione del Customer Journey dentro al Social.

Il presupposto, quindi, è tanto semplice quanto rivoluzionario: ciò che aumenta sostanzialmente il conversion rate è la fluidità. Garantire all’utente un percorso senza intoppi e interruzioni, facile e comodo, dove in pochi click può acquistare senza effettuare registrazioni, senza dover digitare password di login o ricordare i dati della carta di credito… questo è il valore aggiunto del social commerce.

Facebook e-commerce

Facebook ha raddoppiato il social commerce nel 2021 grazie agli Shops. Le aziende possono creare interi negozi in-app e Messenger viene utilizzato dai brand per interagire con i consumatori (sia prima che dopo la vendita).

Con Facebook Shops, è possibile:

  • Caricare prodotti e informazioni sui prodotti;
  • Curare e personalizzare il catalogo prodotti del negozio, secondo il look&feel del marchio;
  • Vendere direttamente dalla Pagina;
  • Gestire gli ordini;
  • Pubblicare inserzione per promuovere i prodotti.

Instagram e-commerce

Circa il 70% degli appassionati di shopping si rivolge a Instagram per scoprire i prodotti, almeno questo è ciò che rivelano i dati di Facebook.

Non sorprende che Instagram abbia introdotto Instagram Shopping, una funzionalità che consente agli utenti di toccare immagini e storie per visualizzare i prodotti in primo piano. Instagram Shopping è attualmente disponibile per le aziende in oltre 70 Paesi nel mondo. L’integrazione tra Facebook e Instagram rende il tutto ancora più pratico da gestire per i marketer delle aziende.

Pinterest e-commerce

I pin “acquistabili” sono stati rilasciati a giugno 2015. Pinterest è stato sicuramente uno degli apripista del social commerce, grazie al suo carattere visivo che si presenta perfettamente come vetrina in cui mostrare prodotti e far provare l’esperienza di entrare in un negozio, con propri colori, stile, personalità.

Secondo dati Shopify, il valore medio di un ordine da Pinterest è di 50 dollari, un carrello superiore a qualsiasi altro sito di social media.

Vantaggi del social commerce per i venditori

I benefici di attivare una strategia che comprenda anche o solo il Social Commerce sono numerosi per molti tipi di azienda.

Sicuramente il vantaggio primario è legato al fatto di avere a disposizione una o più piattaforme di commercio elettronico, pronte da usare e facilmente impostabili, anche per PMI e aziende che da poco si sono affacciate alla vendita digitale.

Invece di spendere budget più elevati per realizzare un proprio e-commerce, oppure nell’attesa di ultimare lo sviluppo dello stesso, è possibile utilizzare il social commerce come ottima alternativa a un sito vero e proprio.

Oppure, per tutti coloro che un e-commerce lo hanno già, è un’integrazione e un boost alle vendite online, che si integra perfettamente con la strategia di marketing generale.

Infatti, se ben strutturata, una comunicazione efficace che crea awareness si unirà alla buona gestione di contenuti e tono di voce sui social, per creare una community forte e fidelizzata, che potrà essere facilmente convertita in clienti paganti… con un click.

Vantaggi del Social Commerce per i clienti

I vantaggi di questa pratica per gli utenti sono evidenti: la rapidità di acquisto, la comodità di andare a “colpo sicuro”, comprando articoli perfettamente in linea con i propri gusti direttamente dalle pagine Social dei propri love-brand, il filo diretto con il marchio stesso, che spesso mette a disposizione assistenza clienti dedicata nelle stesse chat social etc… In pratica, è un modo per rendere ancora più coerente, consistente e fluido lo storytelling di marca e più personalizzata ed efficace la Customer Experience.

Ma c’è un beneficio ulteriore, quasi più sociale: il Social Commerce recupera la componente di condivisione che l’e-commerce aveva messo da parte.

Come sostiene la marketer americana Heidi Cohen, lo shopping è sempre stato un’esperienza collettiva, raramente individuale. A comprare un nuovo abito o dei complementi d’arredo per la casa ci si va, di norma, insieme alle amiche, al partner, a un parente… perché il confronto è importante, rende il momento più significativo, aiuta a togliere dubbi. Mi sta bene? Questo colore mi dona? Quel lampadario si abbina con le tende del salotto? Sono tutti quesiti che ci si pone, tra “umani”, ogni volta che si varca la soglia di un centro commerciale o di un qualsiasi punto vendita.

L’e-commerce, invece, è un’esperienza solitaria e mirata: ho bisogno di un oggetto specifico, mi informo online, trovo un sito che lo venda, se c’è anche una buona promozione attiva, lo compro. Spesso da smartphone, mentre aspetto in solitaria un treno sulla banchina di una stazione.

Il Social Commerce è la sintesi di queste due facce del fare compere: da un lato, è efficace, rapido e mirato, dall’altro la possibilità di condividere la propria esperienza d’acquisto o di farsi aiutare da amici e follower prima di scegliere cosa mettere nel carrello rende il tutto più emozionale.

Esempi di Social Commerce

Il Social Commerce può essere una valida carta da giocare per qualsiasi categoria merceologica ma si presta sicuramente molto bene a supportare marchi che fanno del contenuto visivo e interattivo la propria cifra.

Ad esempio, funzionano bene in questa attività soprattutto i fashion-brand, da Asos a Bershka, agli accessori di MVMT Watches.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Greta Lomaestro

Da 10 anni nel settore Comunicazione&Marketing, con un focus sul Digital, mi occupo di consulenza strategica, media relations, contenuti, social media, eventi e formazione.

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