Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Intelligenza Artificiale e Digital Marketing, così i brand coinvolgono le audience

Gli algoritmi di Intelligenza artificiale, che analizzano in tempo reale i comportamenti su Internet, aiutano i marketer a raggiungere i propri obiettivi focalizzando meglio gli investimenti pubblicitari. Se ne è parlato in un evento organizzato da Quantcast. La General Manager Zampori: «La tecnologia sta sconvolgendo il marketing e i brand stanno annegando nei dati. Sono ricchi di dati ma poveri di insight» .

10 Apr 2018

L’Intelligenza Artificiale aiuterà i Digital Marketer a essere più produttivi e più creativi. Come? Migliorando le tecniche per individuare nuovi consumatori, personalizzare i messaggi e proteggere i brand dalle frodi online, individuando bot e siti non sicuri. Il Digital Advertising diventa così più efficace, perché gli algoritmi dell’Intelligenza Artificiale (IA) analizzano in real time i comportamenti su Internet e comprendono se un sito è interessante per il brand. E poichè le audience sono in continua evoluzione, così come i nostri comportamenti come consumatori, questo può avvenire solo con un’analisi intelligente e in tempo reale del comportamento.

Ilaria Zampori

Ilaria Zampori - General Manager di Quantcast Italia

Ne ha parlato in un evento dal titolo “Le sfide del marketing: competenze, tecnologie e dati” Ilaria Zampori, General Manager di Quantcast Italia, società californiana specializzata in questo ambito, che propone una piattaforma di analisi del comportamento delle audience online basata sull’IA per il programmatic advertising. La piattaforma aiuta i marketer a coinvolgere le audience digitali grazie all’impiego di tecnologie di machine learning che sono in grado di offrire ai brand in tempo reale il polso di Internet, analizzando direttamente oltre 100 milioni di destinazioni web e mobile.

La pubblicità tradizionale non favorisce la crescita

«Siamo di fronte a una crisi di crescita dei brand: 52% dei brand fortune sono in calo, ma anche gli altri crescono ma poco nonostante gli investimenti pubblicitari massicci. Spesso il capro espiatorio è il CMO, tanto che il tempo medio di permanenza in azienda di questo manager è in continuo calo. Serve invertire questo trend. I CMO devono diventare CGO, Chief Growth Officer».

Qual è la risposta? La tecnologia viene in aiuto, ma oggi non è abbastanza efficace, perché non trova più il bersaglio giusto, che è mobile: i clienti si spostano da un canale all’altro con un clic.

«La tecnologia sta sconvolgendo il marketing e i brand stanno annegando nei dati. Sono ricchi di dati ma poveri di insight. Pianificano i media e non le audience, che sono frammentate e stanno divorziando dai media. I brand non sono connessi ai loro consumatori», ha affermato la manager. «Il marketing è a un punto di svolta perché l’intelligenza artificiale trasformerà ogni esperienza del cliente, ogni azienda e ogni settore».

Oggi oltre il 70% degli investimenti in Internet Advertising è veicolato dagli OTT, Google e Facebook in primis. Ma secondo Zampori non è così che i brand riescono a raggiungere le audience, perché la maggior parte del tempo gli utenti lo trascorrono navigando su Internet in generale.

Siamo solo all’inizio di un viaggio, ma la trasformazione è in atto. Già queste tecnologie sono molto utilizzate e offrono livelli di accuratezza significativi.

Un esempio: il caso MSC

Un esempio di come opera la piattaforma di analisi dei dati in tempo reale di Quantcast è MSC Cruises, che l’ha utilizzata con l’obiettivo di aumentare le vendite dirette (eCommerce e Contact Center) e incrementare il volume di conversioni online in Francia, UK e Italia, attraverso campagne display in programmatic.

Quantcast ha agito su tre fronti. In primis ha definito l’audience di riferimento attraverso l’analisi di coloro che avevano già prenotato una crociera con MSC Cruises. Successivamente ha identificato utenti in-market per crociere e li ha raggiunti con annunci display. Ed infine ha fornito a MSC Cruises validi insight relativi alle audience per meglio comprendere i propri consumatori e influenzare altre iniziative di marketing.

Questo approccio ha permesso alla compagnia di crociere di ottimizzare il costo di acquisizione del 87%, e di incrementare a 3 cifre i principali indicatori di ROI del digital advertising.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4