Studio RP Legal: quando l'AI semplifica la gestione delle pratiche

Video Intervista

Studio RP Legal: quando l'AI semplifica la gestione delle pratiche

L’Intelligenza Artificiale può essere già oggi un importante strumento di lavoro a supporto della professione legale, come dimostra il caso di RP Legal & Tax, che ha avviato un progetto pilota che prevede l’utilizzo di un software di AI nelle Due Diligence dei crediti non performing (NPLs). Il racconto di Davide Nervegna, Partner e Avvocato dello studio

11 Gen 2021

Paola Capoferro

Quando oggi si pensa all’Intelligenza Artificiale la si ritiene una tecnologia che ha poco a che fare con la professione legale e i servizi professionali in generale. La sua adozione in questi ambiti è ancora vista come un qualcosa che appartiene al futuro e non al presente della professione. Ma in realtà l’AI può essere già oggi un importante strumento di lavoro a supporto del professionista, così come ci racconta in questo video Davide Nervegna, Partner e Avvocato di RP Legal & Tax, che nel corso del 2020 ha lanciato un progetto pilota che prevede l’utilizzo di un software di Intelligenza Artificiale (Watson di IBM, ndr.) nelle Due Diligence dei crediti non performing (NPLs), cioè quei crediti derivanti, da mutui, finanziamenti e altri prestiti, che i debitori non riescono più a ripagare regolarmente.

Davide Nervegna

Partner e Avvocato di RP Legal & Tax

L’AI emancipa il professionista dalle attività “time consuming”

«Il software che abbiamo adottato è stato istruito per svolgere la parte più compilativa e time consuming delle due diligence, ovvero l’individuazione dei dati relativi ai mutui e alle garanzie e la loro presentazione su report in formato word ed excel – sottolinea l’Avvocato -. In questo modo il professionista può concentrarsi sulle problematiche legali più rilevanti e sulle strategie di recupero del credito».

Questo progetto ha avuto anche un secondo interessante risvolto, ha permesso infatti allo Studio RP di acquisire familiarità con l’AI, come ha ribadito Nervegna: «L’interazione tra il professionista e la macchina permette di sviluppare un know-how proprietario che può essere utilizzato dallo studio anche in altre progettualità. Inoltre, contribuisce alla formazione di nuove generazioni di avvocati esperti in tecnologia, in grado anche di realizzare progetti ad alto contenuto tecnologico con i clienti».

Gli esiti del progetto pilota dello Studio RP Legal sono stati quindi molto positivi, e secondo l’Avvocato gran parte del successo è dipeso dall’aver utilizzato strumenti che applicano tecnologie di Natural Language Processing, che sono in grado di comprendere, elaborare e utilizzare il linguaggio naturale dell’uomo e fornire analisi estremamente dettagliate.

Gli scenari di applicazione dell’AI

«Sicuramente mi aspetto una crescita dell’utilizzo di strumenti di ultima generazione nel mondo NPLs dove nei prossimi anni verranno trasferite centinaia di miliardi di euro di crediti non performing», ribadisce Nervegna.

In particolare, l’Intelligenza Artificiale può dare un grande valore aggiunto, non solo dal punto di vista della semplificazione dei processi e della riduzione dei tempi, ma anche nel miglioramento della qualità dei dati e quindi del pricing.

In realtà gli ambiti di applicazione dell’Intelligenza Artificiale sono disparati. Ad esempio, lo Studio RP la sta utilizzando su progetti di gestione dei reclami, ma in generale si tratta di strumenti utili in tutti quei contesti in cui occorre analizzare grandi quantità di documenti e trasformarne il contenuto in informazioni elaborabili e archiviabili digitalmente, come le aggregazioni bancarie.

Così lo Studio RP Legal accompagna i clienti nel percorso di Digital Transformation e adozione dell’AI

«La digital transformation comporta lo stravolgimento nelle modalità tradizionali di prestazione di un servizio, di comunicazione, ma anche di consegna/fruizione e pagamento dei servizi/prodotti – racconta Nervegna –. Questi cambiamenti richiedono competenze specifiche e attitudine all’innovazione anche nell’ambito giuridico. Il nostro compito è dunque quello di accompagnare i clienti nell’affrontare e gestire questi delicati passaggi».

Se poi queste progettualità prevedono l’adozione di strumenti di Intelligenza Artificiale, lo Studio RP aiuta i clienti nell’implementazione delle soluzioni seguendolo passo passo, dalle fasi di programmazione del software fino al golive del progetto.

«C’è poi un ultimo tassello – conclude l’Avvocato –: trovare i giusti partner con cui portare avanti i progetti. Il software è un potente motore di machine learning che per essere istruito richiede la collaborazione dei legali con programmatori esperti di AI. Nel nostro caso, ad esempio, abbiamo avuto la fortuna di trovare in Team Netuse un partner ideale capace di comprendere il linguaggio e le esigenze progettuali specifiche dell’ambito legale».

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Paola Capoferro

Redattore di Digital4Executive - sin dal primo vagito della testata - scrivo di Digital Transformation, in particolare sui canali Digital4HR e Digital4Procurement. Ingegnere gestionale, appassionata di numeri, sono stata travolta dal fascino della parola e della scrittura.

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