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SA 8000 del 2014: che cosa dice lo standard sulla Social Accountability?

La norma sulla Social Accountability SA 8000 identifica uno standard internazionale di certificazione, redatto dal Council of Economical Priorities Accreditation Agency, volto a certificare alcuni aspetti della gestione aziendale attinenti alla responsabilità sociale d’impresa. Il punto di Andrea Berni, Manager Practice QHSE di P4I-Partners4Innovation

24 Lug 2019

Redazione

La norma SA 8000 del 2014, centrata sul tema della Social Accountability, ha tardato ad essere implementata e a diventare una norma cogente. Come sottolinea Andrea Berni, Manager Practice QHSE di P4I-Partners4Innovation, si tratta di uno standard internazionale di certificazione su cui è fondata è stato redatto dal CEPAA (Council of Economical Priorities Accreditation Agency), ed è uscito di fatto nel 2017, con un pò di difficoltà. In particolare, è volto a certificare alcuni aspetti della gestione aziendale attinenti alla responsabilità sociale d’impresa (o CSR, dall’inglese Corporate Social Responsibility), tra cui il rispetto dei diritti umani, il rispetto dei diritti dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori, le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro

La SA 8000 riguarda quindi la Social Accountability e introduce alcune novità coerentemente con le altre norme che sono uscite a partire dal 2015, in particolare la ISO 9001: tra i temi introdotti c’è infatti l’analisi del contesto, che deve ottemperare a precise logiche di sostenibilità, dal punto di vista della tutela dei lavoratori, come per la 9001.

C’è poi il social fingerprint, un “tool” collegato alla nuova edizione della norma SA 8000 2014. Si tratta di uno strumento di autovalutazione sulle performance etiche e direttamente utilizzabile dalle aziende certificate. L’azienda deve sapersi autovalutare, deve fare una sorta di self-assessment, in cui analizza il suo stato di conformità rispetto agli standard etici.

Come sottolinea poi Berni, la filiera dei fornitori è un aspetto che la SA 8000 marca in modo molto forte da sempre. Nel caso della SA 8000 del 2014, questo aspetto viene ulteriormente rafforzato, tanto da diventare un indicatore qualificante del livello di applicabilità degli standard etici, da parte dell’azienda.

C’è poi un ultimo tema, assolutamente inedito rispetto alle altre norme, che sono entrate in vigore nel 2015 e che si basano sul principio del level structure, cioè la struttura di alto livello. «Si tratta del tema della Mistery Audit, che prevede che la verifica della sostenibilità etica e del trattamento dei lavoratori debba essere fatto con attività ispettive ricorrenti, ma segretate, non pianificate, in cui un soggetto terzo verifica lo stato di rispetto dei regolamenti che tutelano lavoro, salute e sicurezza. Si tratta di riscontrare con una sorta di stress test il livello di conformità etica da parte dell’azienda»

Andrea Berni

Manager Practice QHSE, P4I - Partners4Innovation

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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