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Finance 4.0, l'importanza del Corporate Performance Management per il CFO. La visione di Axiante

Il lavoro del CFO e del suo team diventa sempre più complesso. In un mondo in cui strategie e processi sono sempre più data driven, è impensabile affidarsi solo a strumenti di analisi e Business Intelligence tradizionali. Ecco l’approccio vincente secondo Marcello Visalli, Leader della Business Unit Stream di Axiante

08 Apr 2022

Annalisa Casali

Il lavoro del CFO (Chief Financial Officer) diventa ogni giorno più complesso. E se fino a qualche anno fa i compiti principali del Responsabile Finanziario riguardavano la sfera amministrativa e contabile, la accuracy dei dati, la gestione della liquidità, oggi il direttore finanziario si rivela un alleato prezioso per tutta l’organizzazione, in grado di indirizzare l’operato delle LOB (Line of Business) verso le migliori performance anche in uno scenario di mercato complesso come quello attuale. I CFO nel 2022 non possono più permettersi di gestire le proprie organizzazioni con gli strumenti del passato, specie se l’obiettivo è rendere più agili e reattive le altre funzioni di business. In un mondo in cui sempre più le decisioni strategiche e operative sono guidate dai dati, servono strumenti di Corporate Performance Management (CPM) evoluti. Soluzioni che espandono la visione economico-finanziaria con la dimensione più prettamente operativa all’interno di un unico ambiente applicativo. Queste piattaforme integrano potenti strumenti ETL (Extract, Transform, Load), che acquisiscono e rendono omogenei i dati di formati e fonti differenti garantendo, così, la consistenza delle informazioni a disposizione degli utenti o, in altre parole, la Single Version of the Truth (SVOT). Grazie a questi ambienti, il CFO e il suo team sono in grado di fornire in qualsiasi momento, on demand, analisi, report, previsioni e insight. Una capacità che rappresenta, oggi, un vero e proprio asset strategico per tutta l’azienda. Lo sa bene Axiante, che da oltre vent’anni affianca le organizzazioni che intraprendono percorsi di cambiamento guidate dall’obiettivo di massimizzare le prestazioni in ogni ambito, non solo quello finanziario. Axiante mette loro a disposizione non solo una piattaforma CPM all’avanguardia, ma anche una solida conoscenza dei processi di integrazione, una visione trasversale sulle dinamiche del business e, non da ultimo, una formula d’ingaggio innovativa, che permette di pagare in base ai risultati ottenuti, come ci spiega Marcello Visalli, Leader della Business Unit Stream di Axiante.

Marcello Visalli

Leader della Business Unit Stream di Axiante

Quali sono le sfide che il team finance e il CFO devono affrontare in questo particolare momento storico?

«La velocità e la reattività sono diventati valori essenziali per l’office of finance. Non si tratta più di fornire mensilmente i valori di bilancio, ma di gestire, analizzare e distribuire alle altre business unit valutazioni molto complesse. Proiezioni e analisi che supportano non solo le decisioni strategiche ma anche quelle operative. Informazioni che non si fondano solo sui dati finanziari, ma su record che fanno riferimento alla gestione delle risorse umane, del marketing o delle vendite. Per riuscire a trasformare questi dati in asset di valore, occorre promuovere in azienda una vera e propria cultura delle performance che metta le prestazioni, quelle finanziarie ma non solo, al centro di tutti i processi».

Come è cambiato il lavoro del CFO?

«Il cambiamento più rilevante è che le analisi che produce devono essere disponibili sempre più rapidamente e i dati su cui si basano devono essere quindi immediatamente fruibili. Cosa non semplice, se si pensa alla mole di record che si genera quotidianamente in azienda. Il risultato è che i tempi di analisi spesso si dilatano, a danno della tempestività delle azioni. Per aiutare l’office of finance a recuperare agilità ed efficienza sono necessari strumenti di Corporate Performance Management all’altezza. Soluzioni fortemente integrate e basate su database centralizzati, che permettono al CFO di essere molto più rapido nel soddisfare le richieste degli altri dipartimenti aziendali».

Come la dispersione digitale influenza tutto questo?

«Negli ultimi 20 anni le aziende hanno avuto un’accelerazione digitale senza precedenti. Quasi tutte si sono dotate di strumenti dipartimentali di pianificazione, HR, ERP… Col tempo si sono creati diversi silos informativi e le aziende sono corse ai ripari connettendo questi sistemi attraverso strumenti non sempre performanti. Nelle aziende più piccole il problema è stato risolto dall’office of finance attraverso le riconciliazioni Excel. Nelle aziende più grandi, invece, il lavoro di integrazione ed elaborazione finisce per essere troppo oneroso e impegnativo. La soluzione, però, c’è, ed è rappresentata dagli strumenti CPM. Piattaforme che permettono di gestire in modo integrato tutti i dati che hanno riflessi sui risultati aziendali a prescindere da dove si generano, di misurare le performance attraverso KPI efficaci e di automatizzare i processi di integrazione e riconciliazione».

Cos’è l’intelligent finance e perché ne sentiamo parlare sempre più spesso?

«Il CFO oggi deve essere in grado di fornire informazioni finanziarie e operative tempestive alle persone giuste nel momento giusto. Questo richiede il supporto di strumenti analitici avanzati, che sono diventati irrinunciabili per competere sul mercato. Ma richiede soprattutto di cambiare la cultura in azienda. Noi di Axiante intendiamo l’intelligent finance proprio nell’accezione di questa trasformazione culturale. Non si tratta di un cambiamento radicale, piuttosto di un’evoluzione che mette la misurazione delle performance al centro di tutti i processi decisionali. Il lavoro del CFO è e sarà sempre lo stesso, ovvero raccogliere e analizzare i dati e aiutare i diversi dipartimenti a prendere decisioni più accurate per far evolvere il business. Ma per garantire l’efficacia di queste azioni, l’azienda deve adottare nuovi approcci di Extended Financial Planning & Analytics che considerano l’office of finance motore e fulcro di tutti i processi di pianificazione e Performance Management».

In che modo Axiante supporta le esigenze dei moderni CFO?

«Axiante offre alle aziende la capacità di soddisfare tutte le esigenze dell’office of finance. Per realizzare la reportistica più adatta alle esigenze dei diversi utenti bisogna conoscere bene i sistemi sorgenti e il linguaggio SQL, ma anche i bisogni delle LOB. Noi disponiamo di un bagaglio che integra la conoscenza profonda del lavoro del CFO e del suo team, la padronanza della tecnologia e la visione di business. Grazie alla potenza della nostra piattaforma CPM OneStream e alla capacità di parlare la lingua delle LOB offriamo una visione coerente su tutti gli aspetti della pianificazione e analisi delle performance, assicurando anche il giusto livello di dettaglio».

Cosa è OneStream e quali sono i benefici di questa piattaforma?

«OneStream è una piattaforma CPM che permette alle aziende di sviluppare una cultura delle performance che abbraccia tutti i processi aziendali. Permette al CFO di mappare e uniformare tutti i flussi finanziari e i dati che hanno riflessi sulle performance aziendali per renderli disponibili a tutti gli utenti su un database centralizzato. OneStream è fruibile in cloud e consente alle organizzazioni di modernizzare l’office of finance sostituendo le applicazioni legacy e riducendo il TCO dei i sistemi finanziari. I flussi di lavoro guidati di OneStream proteggono gli utenti aziendali dalla complessità dei processi di riconciliazione, analisi e pianificazione guidandoli attraverso i processi di verifica, analisi e certificazione dei dati per garantire la Single Version of the Truth. Gli automatismi della piattaforma permettono di risparmiare tempo, solitamente dedicato ad attività tediose e a basso valore aggiunto, per concentrarsi sulla guida delle performance aziendali. I sistemi CPM sono tradizionalmente divisi in due aree. L’area OLAP, ovvero le analisi multidimensionali che offrono una vista aggregata delle informazioni, e la Business Intelligence, report mensili o trimestrali molto dettagliati che solitamente risiedono su un database relazionale. OneStream è l’unica piattaforma che permette di integrare questi due livelli in modo da fornire sempre l’informazione giusta con il livello di dettaglio giusto alle diverse tipologie di utenti. All’interno di OneStream è possibile caricare tutti i dati che servono a una piattaforma BI e poi riaggregarli in un cubo contenente informazioni sintetiche immediatamente fruibili. Gli utenti apprezzano in particolare il modello funzionale estensibile di OneStream, che permette di massimizzare l’investimento sulla piattaforma e abbracciare modelli di intelligent finance. OneStream, infatti, è disponibile con quattro funzionalità core di pianificazione, validazione dati e data quality, bilancio consolidato civilistico-gestionale e reportistica. Tuttavia, può facilmente essere utilizzata anche al di fuori dell’office of finance grazie alle oltre 50 soluzioni disponibili sul suo marketplace, che coprono le esigenze di analisi predittiva e pianificazione vendite, investimenti, liquidità, HR…. Anche la formula di ingaggio è innovativa e prevede che il cliente ci paghi sulla base dei risultati che riesce a raggiungere».

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Annalisa Casali

Giornalista professionista, da oltre vent’anni scrive di innovazione del business in chiave digitale ma senza tradire il suo “primo amore”, il marketing. Curiosa per natura, cerca di spiegare le tecnologie e i tech trend con un linguaggio semplice.

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