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Realtà mista: come espandere digitalmente la dimensione fisica per aumentare la produttività

La Mixed Reality (MR) è un concetto che sintetizza quelli di realtà virtuale e realtà aumentata creando un continuum tra fisico e digitale. Le applicazioni di business sono numerose perché la Realtà Mista è efficace nel supportare le attività di ricerca e sviluppo, design e produzione, manutenzione e assistenza, formazione e lavoro ibrido. Ecco di che cosa si tratta e quali vantaggi porta nelle imprese

Pubblicato il 14 Feb 2023

realtà mista

Essere per metà in un luogo reale e per metà in un luogo virtuale: è questa la realtà mista (MR), un mix di mondo fisico e digitale che si fonda sulle tecnologie sensoriali e di imaging. Un concetto che comprende e sintetizza quelli di realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR) creando un continuum tra fisico e digitale. Le applicazioni di business sono numerose, dalla sanità al manufacturing, dal marketing al retail. La MR innesca un nuovo paradigma di innovazione per le imprese e aiuta ad aumentare la produttività e la competitività.

Che cosa è la realtà mista

La realtà mista è una miscela di mondi fisici e digitali che unisce interazioni umane e informatica per creare ambienti naturali e intuitivi. Si basa sui progressi nella visione artificiale, nell’elaborazione grafica, nelle tecnologie di visualizzazione, nei sistemi di input e nel Cloud.

Il termine “realtà mista” è stato introdotto nel 1994 da Paul Milgram e Fumio Kishino in “A Taxonomy of Mixed reality Visual Display“. Questo paper esplora il concetto di un continuum di virtualità (virtuality continuum), che connette gli ambienti totalmente reali con quelli totalmente virtuali. Tutto ciò che è contenuto in questo continuum è l’insieme delle possibilità o lo spettro di realtà mista.

Le caratteristiche della realtà mista

A un estremo dello spettro c’è la realtà fisica, dall’altra c’à la realtà digitale corrispondente. Le esperienze che possono passare tra realtà aumentata e realtà virtuale formano la realtà mista. Per esempio, se posizioniamo un oggetto digitale, come un ologramma, nel mondo fisico come se fosse fisicamente presente siamo entrati nella realtà mista. Siamo nella realtà mista anche se siamo digitalmente presenti nel mondo fisico sotto forma di avatar per collaborare in modo asincrono con altre persone/avatar in momenti diversi.

La tecnologia della realtà mista include la comprensione ambientale (mapping spaziale), la comprensione umana (rilevamento della mano, rilevamento oculare e input vocale), il suono, la posizione negli spazi fisici e virtuali, la collaborazione su oggetti 3D.

Nella realtà mista la persona può interagire e spostare elementi e ambienti, sia fisici che virtuali, usando le tecnologie sensoriali e di imaging. La partecipazione fisica con l’ambiente virtuale avviene indossando appositi visori o caschi.

Quali sono le differenze tra realtà mista, virtuale e aumentata?

Un mix ibrido di realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR), la Mixed Reality combina contenuti virtuali con il mondo reale per creare un’esperienza interattiva e coinvolgente.

La realtà virtuale immerge l’utente in un ambiente completamente simulato, mentre la realtà aumentata migliora il mondo reale, sovrapponendovi oggetti virtuali. Con l’AR, l’utente può sperimentare sia il mondo reale che quello virtuale, ma non può farli interagire.
La realtà mista riunisce VR e AR, consentendo loro di interagire in tempo reale. Attraverso immagini di alto livello, comandi vocali e tecnologie di rilevamento, l’utente può manipolare oggetti sia fisici che digitali in un’unica esperienza senza soluzione di continuità.

Per esempio, possiamo giocare a un videogame afferrare la bottiglia d’acqua del mondo reale e sconfiggere un personaggio immaginario del gioco con quella stessa bottiglia. Possiamo interagire fisicamente e spostare elementi e ambienti, sia fisici che virtuali, usando le tecnologie sensoriali e di imaging.

I dispositivi usati nella realtà mista

La realtà mista richiede apposite cuffie o dispositivi per la Mixed Reality (MR) – per esempio, HoloLens 2 di Microsoft, HTC Vive o Oculus Quest 2 – collegati a dispositivi con sufficiente potenza di elaborazione. Il PC o device per la realtà mista deve essere in grado di elaborare alti carichi di lavoro grazie a CPU e GPU ad alte prestazioni e capacità di memoria, che assicurano l’abbattimento della latenza e la qualità dell’esperienza.

Per la realtà mista occorrono anche altri dispositivi, come sensori e input necessari a tracciare il movimento dell’utente nella realtà fisica per permettergli poi di interagire nel mondo virtuale, come sensori “on-body” (per la persona) e “off-body” (per l’ambiente circostante), dispositivi aptici (come guanti e giubbotti), ologrammi, sistemi microelettromeccanici (MEMS) per esperienze tattili senza l’ausilio di dispositivi indossabili.

Le applicazioni di business

Secondo un rapporto di McKinsey, occorreranno ancora diversi anni per avere efficienti dispositivi hardware per supportare le esperienze VR, AR e MR, non solo dal punto di vista del prezzo ma di ergonomia, peso, durata della batteria, ecc.

Ma le applicazioni sono già evidenti e si possono ricondurre ad alcune macro-aree: formazione e assessment; progettazione e sviluppo del prodotto; visibilità nei processi; casi d’uso B2C; applicazioni B2B. Qui l’utilizzo della realtà estesa è destinato ad aumentare a un tasso annuo di circa il 66% fino al 2026, anche grazie alla diffusione della connettività 5G.

Casi d’uso della realtà mista nelle aziende

Secondo McKinsey la manifattura sarà una delle industrie più impattate dalla MR, in particolar modo nei settori automotive, difesa e aerospazio. I campi di applicazione riguarderanno: l’utilizzo di Digital Twin per l’ottimizzazione di prodotti e processi; factory and product design; training; assistenza da remoto; safety.

Ma i settori che possono beneficiarne sono molteplici ed ecco i principali.

Design

La realtà estesa trova ampio impiego nelle fasi di progettazione e sviluppo dei prodotti. È il caso dei citati gemelli digitali, che consentono l’esplorazione virtuale di un ambiente fisico (ad esempio, un cantiere) o di un prodotto fisico (ad esempio, un nuovo satellite spaziale) o la sperimentazione e lo sviluppo tramite prototipo. I vantaggi per le aziende sono numerosi, da una simulazione più efficiente, fino a una gestione del prodotto più puntuale lungo tutto il suo ciclo di vita e all’efficientamento dei processi.

Manutenzione

La durata degli asset si allunga e l’esperienza del cliente finale è notevolmente migliorata perché i problemi vengono risolti in modo più efficiente. Ad esempio, una utility può collegare un ingegnere in loco a un tecnico in situ. che risolve un problema di un cliente in qualunque parte del mondo mostrandogli l’ambiente e localizzando il problema, senza mai dover visitare fisicamente il sito insieme.

Retail

La realtà estesa trova applicazione nel design del layout di negozi e magazzini e in tutto ciò che riguarda l’esperienza di shopping online: dalla possibilità di sfogliare il catalogo dei prodotti in 3D ai camerini e showroom virtuali, che permettono ai consumatori di fare shopping muovendosi nel negozio virtuale, provare i capi e vivere altre esperienze.

Marketing

La creatività è migliorata, poiché le idee possono essere esplorate senza sprecare budget o risorse.

Lavoro ibrido

La MR supporta il lavoro ibrido e la collaborazione a distanza, potendo trasportare colleghi e clienti in uno spazio condiviso, virtuale ma in cui tutti possono realmente interagire.

Formazione

Le tecnologie immersive della realtà estesa vengono impiegate nella formazione pratica su competenze e procedure e sono particolarmente utili quando il training deve avvenire in situazioni rischiose. Le tecnologie immersive migliorano anche le attività di assessment o valutazione delle competenze del personale su tecniche e prassi: si utilizzano modelli 3D e ambienti virtuali in cui le persone mettono alla prova le loro conoscenze e abilità e l’azienda verifica così l’eventuale necessità di ulteriore training.

Salute

Formazione e simulazione delle procedure, assistenza durante gli interventi chirurgici, telemedicina, diagnostica, ricerca e sviluppo.

I vantaggi

I vantaggi della realtà mista per il business sono molteplici: sicurezza sul lavoro; abilitazione per i lavoratori sul campo che non possono tenere le mani occupate ma hanno bisogno di dati; efficacia della formazione e dell’addestramento; simulazione di progetti e dello sviluppo di prodotti, servizi e installazioni fisiche; potenziamento delle attività di marketing e vendita con la dimostrazione realistica ai clienti; supporto al lavoro remoto e interculturale; esperienza utente unica (retail, intrattenimento).

Perché le aziende hanno bisogno della realtà mista

Tra i benefici le imprese mettono al primo posto figurano il miglioramento della Customer Experience, seguita dall’efficientamento dei processi di lavoro e dall’acquisizione di un vantaggio competitivo. E poi: aumento della produttività, miglioramento del Customer Service, riduzione dei costi, incremento dei ricavi, adattabilità al cambiamento, miglioramento della capacità decisionale dei lavoratori sul campo, time to market più veloce e maggiore benessere per i lavoratori.

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