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videointerviste

Le aziende sono attente alla formazione dei talenti?

Intervistata a margine dell’evento “Il futuro è oggi sei pronto?” 2° edizione (Roma-13 dicembre 2016) Elisa Terraneo, Marketing Manager di EF Corporate Solutions Italia, indica quanto sia importante per le aziende coltivare i propri talenti attraverso una formazione costante

16 Feb 2017

Spesso ci si dimentica che le aziende devono guidare e sostenere anche la crescita professionale dei dipendenti. Come ha raccontato Elisa Terraneo, Marketing Manager di EF Corporate Solutions Italia, all’evento in cui è stata presentata la seconda edizione della ricerca di University2Business, “Il futuro è oggi: sei pronto?”, «le Direzioni HR puntano sui nuovi talenti e sulla loro crescita. Inoltre c’è la consapevolezza che per sviluppare le competenze digitali, per andare verso la diffusione della cultura dell’innovazione aziendale, è necessario fare qualcosa». Anche dall’esperienza di EF emerge che però bisogna ancora scontrarsi con una certa resistenza delle Direzioni HR e del management, che ancora faticano ad abbandonare

EF rilascia spesso dei report. L’ultimo intitolato “Shaping your talent” indaga come le risorse umane continuino a puntare e a sviluppare quelli che sono definiti new talents una volta che sono inseriti in azienda. Spesso ci si dimentica che le risorse in azienda debbano continuare a crescere. C’è la consapevolezza che per sviluppare delle competenze digitali, per andare verso la digitalizzazione e una cultura di innovazione all’interno delle aziende, è necessario fare qualcosa. Ci sono però, anche nell’esperienza di EF, delle resistenza da parte degli HR e del management non da parte dei dipendenti che invece accoglierebbero bene un modo innovativo di fare formazione, anche in considerazione del fatto che le persone fuori dall’azienda sono digitali. La resistenza quindi sta più nell’adattare le metodologie di formazione e soprattutto la misurazione dei risultati del programma formativo che ad oggi viene ancora fatta secondo vecchie concezioni. C’è ancora molto da fare.

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