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iBPA: come l’intelligenza artificiale può supportare i processi di business

L’Intelligent Business Process Automation, che nasce dall’unione di RPA e intelligenza artificiale, sblocca il potenziale inespresso delle imprese ed elimina le inefficienze e gli errori umani. Ecco come funziona, dove può essere applicata e come aiuta a potenziare il business, snellendo i processi e migliorando il lavoro delle persone

Pubblicato il 22 Feb 2023

Nuove sfide richiedono nuove soluzioni. Le imprese devono confrontarsi con una pluralità di situazioni che stanno alzando la posta in gioco: serve più qualità e tempestività, e serve rafforzare i processi interni per ottimizzare i flussi di lavoro e limitare le inefficienze e gli errori. E serve per poter rispondere alla situazione contingente estremamente sfidante: perché gli ambienti di lavoro ibrido non sono più solo un’opportunità, ma un’esigenza per attirare i talenti e garantire una struttura operativa moderna; perché lo scenario commerciale è sempre più competitivo; perché per arrivare a ottenere risultati concreti non basta più soltanto snellire e velocizzare, ma bisogna anche iniettare all’interno delle fasi del processo aziendale anche modalità ed elementi intelligenti che possano supportare il lavoro delle persone; e perché ridurre i costi operativi, associandoli ai benefici dell’iperautomazione, rappresenta la leva che nei prossimi anni garantirà un vantaggio competitivo alle organizzazioni.

L’intervento delle piattaforme di Intelligent Business Process Automation (iBPA) sta diventando, insomma, sempre più necessario. Simili piattaforme uniscono due tecnologie fondamentali: Robotic Process Automation (RPA) e Intelligenza Artificiale (IA). Il risultato finale? Processi non solo automatizzati, e quindi meno attività ripetitive delegate agli operatori umani; ma anche più intelligenti, capaci di analizzare, suggerire e intervenire laddove richiesto.

Da dove nasce l’Intelligent Business Process Automation

L’ambizione delle aziende, in questo scenario sfidante, innanzitutto è di continuare a crescere, e di farlo nonostante la pressione sia sempre più alta. Perciò, servono strumenti migliori e che sappiano sia cogliere le sfumature operative di oggi – efficientare i processi interni, ridurre il carico di lavoro sul personale, massimizzare il potenziale inespresso delle aziende, monitorare i flussi in tempo reale e prevedere gli imprevisti – sia essere la chiave per il futuro, per affiancare la crescita e rispondere a dinamiche sempre più automatizzate e intelligenti.

Le imprese riconoscono di aver bisogno di standardizzare i processi; di rendere l’operatività più fluida attraverso elementi di automazione che garantiscano risultati immediati e di permettere ai propri dipendenti di lavorare sulle attività critiche – quelle, cioè, che concretamente contribuiscono a far crescere il core business dell’azienda – anziché dover investire molto tempo nelle operazioni di routine, ripetitive e quotidiane, che invece non hanno alcun valore aggiunto; ma servono comunque per portare avanti determinati processi. Le piattaforme di Intelligent Business Process Automation sono quindi un’esigenza evidente.

L’intervento dell’iBPA risponde all’esigenza dell’automazione attraverso gli algoritmi di Intelligenza Artificiale. L’automazione, da sola, non è più sufficiente: va alimentata attraverso l’IA per supportare gli operatori nelle fasi decisionali; e persino, tramite le funzionalità più avanzate, arrivare a prevedere i tempi dei processi e delle operazioni in modo tale da rispondere anticipatamente a eventuali cali del rendimento o alla richiesta di maggiore presenza umana, aumentando le risorse impiegate su un progetto ed eliminando le inefficienze.

Non vanno confuse con le soluzioni di Business Process Management (BPM). Pur con dei punti in comune – in entrambi i casi si tratta di soluzioni digitali finalizzate alla standardizzazione e all’ottimizzazione dei processi aziendali – le piattaforme di BPM permettono di distribuire task ai diversi attori che partecipano al processo, solitamente non storicizzano dati di business e, quindi, non hanno tecnologie che traggono valore da questi dati, trasformandole in informazioni utili agli operatori, ai manager ed al business stesso. Le piattaforme di iBPA elevano tale approccio, integrando nativamente strumenti di data e content repository, su cui innestare tecnologie intelligenti che migliorano l’esperienza degli utenti, riducono le azioni ripetitive, valorizzano la professionalità degli specialisti che partecipano all’esecuzione del processo, favorendo una percezione etica della tecnologia e dell’automazione.

A chi serve

L’Intelligent Business Process Automation, quindi, innesta valore in tutti quei processi che hanno bisogno di un’automazione più spinta perché in alcune fasi l’intervento umano non è necessario. Si tratta di situazioni in cui, per esempio, dei documenti devono essere analizzati per estrarre delle informazioni (come la targa di un veicolo in un processo assicurativo): tali operazioni possono essere delegate a un robot digitale intelligente che identifichi, tramite le tecnologie di riconoscimento, oggetti e persone, etichetti in autonomia il materiale ed estragga i dati da video, immagini e documenti. Un aiuto concreto alla semplificazione dei processi perché assicura risultati puntuali contribuendo a supportare le decisioni degli operatori.

Le applicazioni si vedono in settori trasversali. Nella sanità, le piattaforme di Intelligent Business Process Automation permettono di estrarre dati dai protocolli in entrata. Nelle assicurazioni, la gestione dei sinistri può beneficiare dell’implementazione di processi automatizzati intelligenti in modo da riconoscere eventuali frodi (attraverso l’identificazione dei finti danni a un veicolo raffigurati in un’immagine manipolata) e i veicoli coinvolti (un’automobile o un motociclo, per esempio): processi che altrimenti avrebbero richiesto un intervento manuale, che però non rappresentano alcun valore aggiunto. Si tratta solo di estrarre le informazioni che servono per avviare la pratica; ancora non si è entrati nella fase decisionale dove effettivamente l’intervento umano è rilevante e fa la differenza.

Nella logistica, le piattaforme di iBPA consentono di monitorare in tempo reale i trasporti e gestire rapidamente i processi degli eventuali danni ai beni in consegna, riducendo i tempi di risposta a tutto vantaggio dell’esperienza di un utente già frustrato dal vedere un proprio bene danneggiato. Nel settore chimico-farmaceutico, invece, migliorano i processi di certificazione della qualità, che vedono la presenza di grandi co0ntenuti documentali, in primis evolvendone la verifica e l’approvazione, riducendo le attività manuali e l’utilizzo di supporti cartacei, accelerando la digitalizzazione.

Il lavoro dei robot digitali intelligenti può trovare la sua applicazione anche nelle Pubbliche Amministrazioni, dove l’elaborazione dei processi ha necessità di essere evoluta. Un’ulteriore applicazione riguarda i processi relativi alla gestione delle Risorse Umane in azienda, come ad esempio il processo di Onboarding, la gestione delle approvazioni per ferie/permessi e Note Spese, fino valutazione delle performance dei dipendenti.

Le piattaforme di Intelligent Business Process Automation intervengono, quindi, per innestare algoritmi di Intelligenza Artificiale nelle dinamiche di automazione per proteggere l’azienda dagli errori, frequenti nelle operazioni ripetitive e prive di valore aggiunto delegate alle persone, e dalle inefficienze, che rappresentano un costo nascosto oneroso.

L’estrazione dei dati e la previsione dei processi possono anche essere eseguiti manualmente, attraverso strumenti convenzionali, ma i risultati sarebbero lenti o inaffidabili o peserebbero ulteriormente sul lavoro quotidiano del personale. L’obiettivo invece è quello di snellire i processi e le pratiche per conseguire un livello di efficienza più elevato; e di garantire un supporto decisionale concreto e intelligente ai dipendenti in modo che la loro operatività sia sostenuta da algoritmi capaci di generare insights ed elementi di interesse laddove un operatore umano avrebbe difficoltà a notarli.

Focus sul business

In conclusione, l’Intelligent Business Process Automation è la naturale evoluzione delle soluzioni di RPA e BPM che in questi anni hanno generato grande interesse per il modo in cui hanno risposto puntualmente alle esigenze delle aziende. Iniettare l’intelligenza in tale automazione è il passo successivo: è la seconda fase del percorso di trasformazione che spinge verso la delega ai robot digitali intelligenti delle operazioni ripetitive e al supporto decisionale a 360 gradi.

Lo scopo ultimo è permettere alle aziende di concentrarsi su ciò che serve per rafforzare il core business e per allargare i confini commerciali cogliendo le opportunità di mercato che si presentano. Per farlo, occorre che l’azienda sia efficiente e funzioni bene da una prospettiva generale e che le inefficienze, invece, non creino attrito fra i processi rallentando l’operatività.

Soluzioni come WEMAIND di WESTPOLE, per esempio, abilitano nuovi scenari di utilizzo nella logistica, nella sanità, nel settore chimico-farmaceutico e nelle assicurazioni e in tutte quelle realtà dove possono (anzi: devono) essere valorizzate le attività e le professionalità dell’operatore umano e minimizzate, invece, le operazioni manuali prive di valore aggiunto. Attraverso capacità abilitate dall’Intelligenza Artificiale, WEMAIND prevede le tempistiche dei processi, estrae dati automaticamente e integra sistemi di analisi semantica e sentiment analysis: tutte elementi necessari per massimizzare le potenzialità aziendali, standardizzare i processi e incrementarne l’efficienza. WEMAIND, inoltre, è un sistema aperto, in grado di fornire dati a sistemi terzi, ed integrare tramite connettori servizi e tecnologie di mercato, arricchendo il suo bagaglio funzionale in completa sicurezza.

Le imprese hanno bisogno di strumenti innovativi che sblocchino il potenziale inespresso. Ed ecco l’Intelligent Business Process Automation.

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Massimiliano Di Marco
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