Videointervista

User Experience, design e development: HNRG promuove la qualità dell’interazione digitale

L’hub di innovazione lanciato da Altea Federation armonizza il gusto per una UX accurata, il sapere tecnologico e approcci non convenzionali per individuare e sviluppare flussi di interazione digitale sempre più efficaci e ready-to-touch per le aziende. L’intervista al CEO, Filippo del Monte, e al COO, Enrico Frascari

Pubblicato il 16 Dic 2022

«Al centro delle interazioni digitali c’è sempre l’essere umano – esordisce in questa video intervista il CEO di HNRG, Filippo Del Monte -. Partendo dal presupposto che siamo abituati nella nostra quotidianità ad avere interazioni digitali che siano più semplici, fluide ed efficaci possibili, l’obiettivo di HNRG è quello di abilitare le aziende a portare questa fluidità, questa facilità e questa User Experience dentro le loro applicazioni di business, che sia l’eCommerce, un’applicazione interna o uno strumento di relazione con i loro partner».

Filippo Del Monte

CEO di HNRG

La mission di HNRG è come ribadisce il suo CEO, «trovare e fornire una concretezza ma con una visione innovativa vestita di una sensibilità che faccia leva sull’armonizzazione di persone, processi e tecnologie».

L’approccio di HNRG

Ma c’è una caratteristica che distingue il modo in cui HNRG si approccia ai clienti ed è “la non convenzionalità”, come sottolinea il COO, Enrico Frascari: «Abbiamo voluto sovvertire i ruoli nella progettazione dei sistemi digitali e mettere al centro l’utilizzatore finale che può essere il cliente, il cliente del cliente, il magazziniere o il tecnico. Il nostro punto di partenza è capire come lui lavorerebbe nel modo migliore, di cosa avrebbe bisogno, quale sarebbe il movimento intuitivo che dovrebbe compiere e progettare, di conseguenza, la migliore User Experience, ovvero la sequenza, la modalità di interazione. Questo approccio è un po’ la nostra nuova etichetta per le soluzioni che proponiamo».

Enrico Frascari

COO di HNRG

Su questo punto è bene precisare che quando HNRG parla di UX si fa riferimento sia al mondo CRM (e quindi a tutta l’area di gestione delle relazioni con i clienti) sia a quello dei servizi, che i clienti forniscono ai loro clienti (come i servizi post-vendita).

«Per entrambe queste dimensioni la nostra non convenzionalità è applicata end-to-end: c’è sicuramente l’aspetto tecnologico e creativo, ma c’è anche un accompagnamento con una soluzione che parte dal processo, ne analizza le interazioni e lo integra poi tecnicamente nel landscape applicativo del nostro cliente – ribadisce Del Monte -. Anche perché non dimentichiamoci che la nostra natura all’interno di Altea Federation è quella di System Integrator, in pratica abbiamo tutte le capability per erogare soluzioni tecnologicamente avanzate. In più il nostro approccio si colloca all’interno del piano strategico di medio-lungo termine, “Road to 2025”, fortemente voluto da tutta Altea Federation, che vede al centro le tecnologie come elemento necessario alla trasformazione e alla competitività delle imprese, con un’attenzione specifica anche ai temi di sostenibilità sempre più importanti in questa fase di cambiamento».

Il ruolo delle tecnologie

E come sottolinea Frascari, «per HNRG le tecnologie rappresentano la cassetta degli attrezzi al servizio dei processi. La soluzione end-to-end, il prodotto finale, le interazioni sono elementi che si collocano al primo posto, ma dietro ci sono senza dubbio le tecnologie. Tutto ciò che è innovazione noi lo inglobiamo, lo utilizziamo e lo inseriamo nella nostra cassetta degli attrezzi. Per il cliente è importante che le soluzioni offerte siano efficaci e che funzionino indipendentemente dalla tecnologia che noi utilizziamo. Questo ci ha portato nel nostro approccio non convenzionale a mescolare, a creare soluzioni ibride fra le piattaforme che il mercato offre e quelle custom, ovvero le soluzioni sartoriali costruite ad hoc sviluppando software come si faceva tradizionalmente. Si tratta di un insieme di opportunità con una visione anche molto avanzata che comprende la Blockchain, il Metaverso e tutto quello che il mercato offre. Faccio spesso l’esempio della meridiana: è l’oggetto che misura il tempo in modo più preciso anche se non è lo strumento più adatto dal punto di vista dell’usabilità (usability). Capire che la soluzione migliore è quella che è più facile e più bella da utilizzare è un passaggio culturale», conclude il COO.

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