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Digital transformation delle PMI italiane, numeri e tendenze nel nuovo studio firmato Osservatori Digital Innovation e Microsoft

Dalla digitalizzazione delle PMI italiane a confronto con altri paesi europei, passando per l’analisi del grado di maturità delle PMI nel percorso di trasformazione digitale all’interno dei diversi processi aziendali sino a delineare i trend futuri di investimento con un focus finale sullo Smart Working. Tutto questo nel nuovo rapporto realizzato dagli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e Microsoft Italia

22 Dic 2021

Simona Politini

Qual è lo stato del processo della trasformazione digitale delle PMI italiane? Quali le tendenze? E quali le prospettive future? A queste domande strategiche per la ripartenza del Paese (basti pensare che le quasi 220mila PMI presenti sul territorio generano il 41% del fatturato nazionale e il 33% degli occupati, ndr) vuole rispondere lo studio realizzato dagli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano in collaborazione con Microsoft Italia, i cui risultati saranno condivisi ufficialmente a breve.

Trasformazione digitale delle PMI: più che una scelta, una necessità

Lo studio prende origine da una costatazione di base: dopo lo slancio verso la digitalizzazione registrato durante la fase più critica dell’emergenza pandemica, le PMI devono ora decidere se abbracciare la digital transformation come un’opportunità per acquisire competitività all’interno di mercati globalizzati, compiendo il grande salto verso nuovi processi e modelli di business e organizzativi in un’ottica di sviluppo sostenibile, o assestarsi allo stato attuale mettendo a rischio la propria esistenza. A sostenere le PMI in questa grande sfida i fondi stanziati dal PNRR.

Sono tre gli aspetti analizzati dallo studio che punta a dare una visione completa dello stato dell’arte della digital transformation nelle PMI italiane con un focus specifico sui nuovi modelli di lavoro a distanza impossibili da immaginare senza il supporto delle innovazioni tecnologiche.

  1. Nella prima parte del rapporto sarà presentato il posizionamento delle PMI italiane nel contesto europeo, mettendo in luce le opportunità del PNRR per colmare il gap digitale e aumentarne la competitività.
  2. Nella seconda parte, sarà analizzato in maniera critica il grado di maturità delle PMI nel percorso di trasformazione digitale e i trend futuri di investimento.
  3. La parte conclusiva del rapporto riporterà un quadro delle iniziative di Smart Working presenti nelle PMI italiane, delineando le loro caratteristiche attuali e gli scenari di evoluzione futuri nelle modalità di lavoro.

Le PMI italiane e il sistema Paese: il DESI e le opportunità del PNRR

Partendo dai risultati dell’ultima edizione del Digital Economy and Society Index (DESI), l’indice che rileva il livello di digitalizzazione degli Stati UE, lo studio inquadra il processo di digitalizzazione italiano all’interno del contesto europeo ponendo l’accento sulla digitalizzazione delle imprese nonché sul livello di sviluppo dei servizi pubblici per le imprese individuando aree di successo, cause di rallentamento nonché gli strumenti messi in campo dal PNRR.

La maturità digitale delle PMI: a che punto siamo?

Incrociando i molteplici dati generati dagli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, in questa seconda parte, lo studio si sofferma ad analizzare come la pandemia abbia modificato la percezione della necessità delle PMI di intraprendere un percorso di digital transformation, i risultati finora raggiunti, e in che modo queste si stanno preparando ad affrontare le sfide future. Come la digitalizzazione stia modificando i processi legati alla produzione e servizi, al marketing e alle vendite, alla gestione documentale, nonché l’accessibilità degli strumenti tramite cloud e il ruolo dell’ERP nella gestione dei processi: ognuno di questi aspetti viene analizzato nello studio. La sezione si conclude con un’indicazione sulle intenzioni di investimento delle PMI nell’innovazione digitale per il 2022 ed i budget allocati.

I nuovi modi di lavorare: lo Smart Working nelle PMI italiane

L’ultima sezione dello studio è dedicata alla diffusione dello Smart Working che da modello di lavoro “emergenziale” è ormai chiaro essere destinato a restare come leva di produttività e nuovi modelli di lavoro. Vengono dunque analizzati non solo i risultati all’interno delle PMI italiane nell’applicazione di questa modalità di lavoro che intreccia, ove possibile, attività in presenza con attività a distanza, e gli strumenti digitali messi in campo, ma anche le tendenze future.

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