Cashless Society: l'89% degli italiani a favore di una società senza contanti

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Cashless Society: l'89% degli italiani a favore di una società senza contanti

La popolazione italiana è favorevole ai pagamenti elettronici, al contactless e ama le applicazioni di mobile wallet. Lo dimostra il fatto che l’86% degli italiani utilizzerebbe di più le soluzioni elettroniche e digitali se la maggioranza degli esercizi commerciali accettasse i pagamenti cashless. I dati dello studio Capterra

07 Set 2020

Redazione

Con l’emergenza sanitaria e le norme di distanziamento sociale il ruolo dei pagamenti digitali è cresciuto enormemente e sempre più si parla di cashless society anche nel nostro paese.

Con il termine cahsless society si fa riferimento a una società senza contanti, appunto, in cui le transazioni finanziarie non sono condotte con denaro fisico, ma attraverso il trasferimento di informazioni digitali tra le parti che effettuano le transazioni. In Italia, per velocizzare l’adozione della moneta elettronica il Governo Conte sta portando avanti il Piano Cahsless, che come ha ribadito ieri il Presidente del Consiglio «è un progetto a cui il governo tiene particolarmente, un progetto a cui credo molto. Favorire una digitalizzazione dei pagamenti senza penalizzare può portare al cambiamento delle abitudini di vita dei consumatori. Gli stakeholders, i gestori delle carte e dei sistemi di pagamento, gli esponenti delle banche si rendono conto dell’importanza del piano e ciò significherà incentivare l’utilizzo dei pagamenti digitali, rendere il sistema più spedito, più trasparente e tracciabile e in prospettiva significa porre le basi per recuperare l’economia sommersa».

La ricerca Capterra

Per capire come la pandemia abbia influito, e come influirà nel futuro, sulle abitudini di pagamento delle persone il team di Capterra ha condotto un nuovo sondaggio per capire quali sono le percezioni e le opinioni dei consumatori di 6 paesi europei (Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Italia ed Olanda) per scoprire quale fosse la loro percezione sui pagamenti digitali. A essere coinvolte nella ricerca a luglio sono state oltre oltre 5mila persone (gli italiani sono 1.029): si tratta per la maggior parte di impiegati/e full-time, con una maggiore preponderanza di partecipanti di sesso femminile per Francia (68%), Gran Bretagna (58%), Spagna (57%) e Italia (55%), contro una maggioranza maschile per Germania (55%) e Olanda (53%). La fascia d’età che ha avuto una certa rilevanza cross-paese è stata quella del segmento 26-35 anni. Solamente in Olanda, Inghilterra e Germania si ha avuto una percentuale consistente di riposte provenienti dalle fasce 46-55 e 56+.

La Cashless Society in Italia

In generale gli italiani che hanno partecipato alla ricerca di Capterra si sono dichiarati a favore dei pagamenti cashless e contactless (62%) e l’89% si è dichiarato a favore della cashless society, ma ha preoccupazioni correlate agli aspetti della privacy e della sicurezza informatica.

L’interesse verso l’utilizzo di metodologie di pagamento diverse da quelle tradizionali è dovuta, in gran parte, alle nuove restrizioni e regole di distanziamento sociale che sono state introdotte da quando è scoppiata la pandemia. La maggior parte degli intervistati hanno. infatti, risposto che la protezione della salute è stato il maggior driver che li ha portati a utilizzare tecnologie di mobile wallet e pagamenti contactless.

Gli intervistati italiani, insieme a quelli di Francia e Spagna, hanno inoltre dichiarato che sono più propensi a comprare da negozi che accettano forme di pagamento cashless e che passerebbero tranquillamente a un competitor nel caso il negozio/brand prescelto non presenti queste modalità di pagamento. In Italia l’86% utilizzerebbe di più i pagamenti elettronici e digitali se la maggioranza degli esercizi commerciali accettasse soluzioni di pagamento cashless.

Inoltre, dal momento che l’Italia si è attestata fra i primi paesi del sondaggio ad aver installato e utilizzato app di mobile wallet, gli analisiti di Capterra hanno indagato questo comportamento prima e durante la crisi, chiedendo agli intervistati se era loro intenzione continuare a pagare con app di mobile wallet anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria. A confermare è stata la quasi totalità del campione (95%), dato che fa bene sperare per il futuro: è infatti plausibile aspettarsi una continua evoluzione delle tecnologie di pagamenti digitali e cashless. Il sondaggio di Capterra ha anche sottolineato che alcune metodologie di pagamento innovative era presenti anche prima, il 30% degli italiani ha risposto ad esempio che già pagava con PayPal One Touch e il 22% con Google Pay.

Europa: il cashless è considerato più sicuro e veloce

Gli intervistati dei paesi europei coinvolti hanno confermato di avere interesse nell’utilizzo di modalità di pagamento digitale, con una media del 47% di persone che hanno dichiarato di essere pronte per una cashless society, contro un 32% di persone che hanno dichiarato di non essere pronte. Rimane fuori un 21% di persone che non si sono definite apertamente contrarie, ma che hanno ancora dubbi o preoccupazioni al riguardo.

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Come è cambiato in Italia il quadro normativo dei pagamenti digitali verso la PA?

In termini di Mobile Wallet, confrontando i dati provenienti da Germania, Spagna, Francia, Gran Bretagna e Olanda, in media solamente il 59% degli intervistati totali di questi paesi ha dichiarato di aver installato un portafoglio digitale sul suo dispositivo mobile (smartwatch o smartphone). In Italia la percentuale invece si attesta intorno al 62%.

Fra le opzioni d’utilizzo, lo smartphone emerge come modalità preferita nella totalità dei paesi. Per quanto riguarda gli smartwatch, o altri wearables, l’utilizzo si attesta invece intorno al 3-4% con la sola eccezione dell’Olanda che si distacca con un 6% nell’utilizzo di queste nuove tecnologie.

Il team di Capterra ha poi approfondito ulteriormente l’analisi per capire quali fossero i vantaggi, secondo gli utenti, dell’utilizzare il pagamento cashless e il pagamento in contanti.

In merito alle modalità di pagamento cashless, il 51% dei rispondenti europei ha dichiarato che non portare in giro i contanti ridurrebbe il rischio di essere scippati. Segue, come priorità, il poter risparmiare tempo e non dover ritirare da un ATM (47%) e la facilità di poter tracciare meglio gli acquisti fatti (41%).

In questi vantaggi si possono cogliere delle differenze da paese a paese. Ad esempio, gli utenti spagnoli hanno dichiarato come seconda ragione il fatto di poter evitare il contatto con gli altri per minimizzare il rischio di trasmissioni del virus.

In merito, invece, alle modalità di pagamento cash, il 55% della media europea sottolinea che con i contanti si ha la sicurezza di poter pagare ovunque, dal momento che molti esercizi non accettano i pagamenti cashless. Tuttavia, un dato interessante emerso, e legato a questa motivazione, ha sottolineato che il 100% degli intervistati si sentirebbe assolutamente a suo agio a utilizzare modalità di pagamento senza contanti fisici se il 100% degli esercizi commerciali accettasse modalità di pagamento/cashless.

La seconda ragione addotta ha riguardato il fatto che molti preferiscono pagare piccole somme in contanti (41%) e, infine, che tanti riescono a tracciare meglio le spese fatte (37%).

Dunque, sebbene gli intervistati europei si trovino divisi (con un leggero sbilanciamento verso la modalità cashless) su quale sia la modalità migliore per tracciare le spese effettuate, tutti sono concordi nel sostenere che utilizzare modalità di pagamento cashless velocizzerebbe le operazioni e alzerebbe il grado di sicurezza fisica rispetto agli scippi di stampo tradizionale.

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