INTERVISTA

Canon, Di Santo: “Puntiamo a tecnologie che ci aiutino a lavorare in una realtà mista”

Le imprese hanno la necessità di entrare e uscire dalla dimensione digitale, portando anche nel mondo fisico i benefici della dematerializzazione. Ecco come il brand specialista delle soluzioni di printing, imaging e Document Management intende affrontare il mercato. Parla l’AD della filiale italiana

Pubblicato il 11 Dic 2023

Soluzioni multitasking e sempre più sostenibili per la gestione documentale, un approccio ad ampio spettro al mondo dell’imaging e competenze evolute per accompagnare le imprese lungo il percorso della digitalizzazione, anche con un’offerta consulenziale.

Sono questi i tre pillar della strategia con cui Canon Italia, guidata dall’amministratore delegato Andrea Di Santo, intende affrontare un mercato in piena trasformazione. Digitalizzare, del resto, non vuol dire solo dematerializzare, ma anche portare nel mondo fisico opportunità, strumenti ed esperienze che arrivano dalle nuove realtà intangibili.

Di Santo, come si sta muovendo Canon in tal senso?

Grazie alle nostre tecnologie possiamo partecipare alla creazione di contenuti, alla digitalizzazione di informazioni e alla riproduzione di immagini e documenti, portandoli dal mondo virtuale a quello fisico, e viceversa, senza mai perdere di vista la qualità e la sicurezza degli stessi.

I possibili ambiti di applicazione sono molteplici, e proprio recentemente li abbiamo condivisi con il pubblico in diverse occasioni. A ottobre abbiamo partecipato a Viscom, fiera italiana dedicata alla comunicazione visiva, in cui abbiamo mostrato come le tecnologie di imaging e di production printing consentano di creare una molteplicità di esperienze di comunicazione toccando la realtà in tutte le sue dimensioni: dalle stampe artistiche agli effetti materici su legno o tessuti fino ai nuovi linguaggi della comunicazione digitale a supporto dell’e-commerce e della realtà virtuale.

Guardando al mondo dell’imaging in senso più stretto abbiamo preso parte a Microsalon, mostra tecnologica dedicata al comparto audio-video, dove abbiamo presentato soluzioni per il broadcast e il cinema. A novembre abbiamo realizzato, presso il nostro Experience center di Poing, in Germania, l’annuale appuntamento dal titolo Future Book Forum, mentre in Italia abbiamo partecipato a Sicurezza, la fiera dedicata al tema della Security fisica e digitale.

Sono solo alcuni esempi di come la tecnologia ci stia permettendo di vivere in una dimensione mista, in cui fisico e digitale sono l’uno il proseguimento dell’altro e si intrecciano in una visione della realtà univoca e molto più estesa di quanto non accadesse in passato.

Quale ruolo avranno i software per la gestione dei flussi documentali nella creazione di un’esperienza d’uso inserita nei nuovi modelli di workspace?

Canon ha sviluppato una serie di casi d’uso che prende il nome di Smartapp, ovvero applicazioni dedicate a specifiche aree o funzioni aziendali mirate all’ottimizzazione dei processi documentali verticali. Per citarne alcuni esempi, Canon SmartBUYER, per una gestione documentale semplice e flessibile dei fornitori, Canon SmartHR, per un’organizzazione ottimizzata del fascicolo del dipendente e tante altre sul nostro sito.

Queste soluzioni, integrabili all’interno di infrastrutture tecnologie più complesse, sono pensate come prima frontiera della digitalizzazione per abilitare processi specifici in modo semplice e personalizzato. Grazie a questo approccio possiamo aiutare i nostri clienti a reingegnerizzare i loro processi documentali e rispondere alle più attuali esigenze in tema di gestione del dato e delle informazioni a supporto delle strategie aziendali con un approccio consulenziale.

A giugno è stata ridefinita la leadership per la gestione del prossimo quinquennio: lungo quali direttrici il nuovo team coniugherà le strategie della corporation a livello internazionale con le specifiche esigenze del mercato italiano?

Fin da quando sono arrivato in Canon, il mio mantra si è identificato in tre pilastri essenziali: “Numbers, Consistency, People”. Il primo identifica la necessità di produrre quei risultati economici che permettano al nostro business di prosperare, il secondo rappresenta l’impegno costante per raggiungere i traguardi che ci prefiggiamo, il terzo incarna l’elemento vitale senza il quale nessuno degli altri due avrebbe senso: le persone e le loro competenze.

Il nostro mercato è altamente competitivo e in questo contesto criticità e opportunità sono due facce della stessa medaglia. È fondamentale un costante lavoro sul campo, oltre che di formazione e aggiornamento rispetto all’evoluzione della tecnologia e dei settori che serviamo. Solo comprendendo le necessità e le sfide dei nostri clienti, riusciremo ad offrire soluzioni capaci di rispondere davvero alle loro esigenze.

A proposito di sfide: l’uso di carta e consumabili è uno dei fattori più facilmente misurabili nella redazione di un bilancio di sostenibilità. Come aiutate le imprese a coniugare le esigenze di stampa con la riduzione dell’impatto ambientale?

Il nostro impegno si sostanzia in ogni passaggio della filiera dalla produzione alla logistica, dall’uso fino allo smaltimento e riutilizzo di prodotti esausti. Ne è un esempio la gamma di stampanti e multifunzione imageRUNNER Advance Serie ES, prodotta con oltre il 90% dei materiali riutilizzati da prodotti usati, garantendo al contempo gli stessi livelli di qualità e performance di un prodotto nuovo e certificato. Grazie al toner a basso punto di fusione della gamma è possibile risparmiare fino al 13% di CO2 emessa nell’atmosfera durante l’uso rispetto ai modelli della gamma precedente.

Un altro traguardo significativo è quello rappresentato dalla tecnologia degli inchiostri UVgel, per soluzioni di stampa di produzione, certificata Greenguard Gold: un riconoscimento che fissa limiti rigorosi nelle emissioni chimiche. L’uso di inchiostri Uvgel, oltre a essere estremamente sicuro, anche in ambienti scolastici o medicali, richiede il 40% di materiali in meno, rispetto agli inchiostri latex e eco-solventi, e riduce il consumo energetico.

Infine, il programma sviluppato da Climate Partner, a cui Canon aderisce, consente di calcolare le emissioni di CO2 collegate alle attività di stampa e la relativa riduzione grazie a progetti di compensazione, a partire dall’ottimizzazione dei dispositivi utilizzati. I clienti Canon possono scegliere tra diversi progetti per la compensazione delle emissioni di CO2, certificati in base a standard internazionali e sottoposti a regolari controlli.

Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati rispetto al tema della circolarità e come intendete raggiungerli?

Puntiamo ad azzerare le emissioni nette di CO2 entro il 2050. Nel corso dei prossimi anni, svilupperemo piani di riduzione delle emissioni di CO2 su misura per ogni Paese o regione, definendo la nostra tabella di marcia complessiva per la regione. Ci siamo impegnati a ridurre del 50% le emissioni di CO2 del ciclo di vita per prodotto entro il 2030, in linea con quanto definito dall’Accordo di Parigi.

Attualmente siamo sulla buona strada per raggiungere questo obiettivo, avendo ottenuto una riduzione cumulativa del 43% dal 2008, con una diminuzione media annua del 4,1% tra il 2008 e il 2022 a fronte di un obiettivo del 3%. Per raggiungere Net Zero di CO2, miglioreremo l’efficienza durante il ciclo di vita dei prodotti, riducendo l’uso di energia nella progettazione, nella produzione e nella distribuzione, utilizzando le materie prime in modo responsabile ed eliminando la plastica monouso dai nostri imballi.

Quale posizionamento puntate ad avere da qui ai prossimi cinque anni?

I nostri clienti hanno una molteplicità di volti, di necessità e ambiti di azione: dalla stampa documentale a quella di produzione, del comparto del video professionale agli appassionati di fotografia, dall’esperto IT al designer di interni fino ai giovani creativi, per citarne solo alcuni.

Ciò che accomuna tutti questi target è la reputazione che il nostro brand ha costruito in oltre 80 di storia e di impegno in R&D, per garantire la qualità delle nostre immagini e della performance dei nostri prodotti. Da qui ai prossimi anni cinque puntiamo a promuovere l’evoluzione tecnologica dei settori in cui operiamo: imaging, printing, medical e industrial. Continueremo a farlo anche grazie a uno dei nostri punti di forza, ovvero l’ecosistema di aziende compongono il gruppo Canon.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Domenico Aliperto

Nato ad Aversa, studia a Milano, dove si laurea in Relazioni Pubbliche all’università IULM e comincia il percorso che lo porterà a diventare giornalista. Per i portali del gruppo Digital360 segue i temi dell’economia digitale e dell’innovazione tecnologica, viaggia, scrive e all'occorrenza fotografa. In passato ha collaborato con diversi quotidiani e magazine. Da sempre appassionato di narrativa e poesia, nel 2016 apre il blog Librimprobabili.com e nel 2017 pubblica con l'editore Biancaevolta il romanzo storico Non Conquistammo Che Sabbia.

Articolo 1 di 4