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Climate change

Ambiente, le Tech Company si mobilitano alla vigilia del Summit ONU sul clima

Si moltiplicano le iniziative delle aziende del settore digitale per contrastare il cambiamento climatico, in risposta all’appello lanciato dalle Nazioni Unite con il Climate Action Summit, che si terrà lunedì 23 a New York

20 Set 2019

Redazione

Si avvicina il Climate Action Summit, il vertice sull’ambiente organizzato dall’ONU che riunirà a New York capi di stato (presente il presidente del consiglio Conte) ed esponenti del settore privato e della società civile con l’obiettivo di dare una spinta decisiva per contrastare i cambiamenti climatici. Un vertice voluto dal Segretario Generale dell’ONU, António Guterres, per dare una risposta a una situazione di emergenza “da affrontare con piani concreti e realistici e obiettivi per il 2020, in linea con l’obiettivo ridurre le emissioni di gas serra del 45% nei prossimi dieci anni, e di arrivare al piano emissioni zero entro il 2050»,  come previsto dall’Accordo di Parigi.

L’evento sarà preceduto sabato 21 settembre dallo UN Youth Climate Summit, il vertice dei giovani sull’ambiente dove Greta Thunberg, arrivata in barca a vela a emissioni zero, sarà in prima linea. Parteciperanno 500 ragazzi da tutto il mondo, scelti dalle Nazioni Unite come leader nei loro paesi della lotta al climate change. L’Italia sarà rappresentata da un’attivista del movimento Fridays For Future, che promuove il venerdì una giornata di sciopero per sensibilizzare le persone sull’emergenza climatica: si tratta di Federica Gasbarro, studentessa di biologia 24 anni.

Le Tech Company in prima linea per l’ambiente

Il campanello d’allarme amplificato dall’evento ONU di lunedì prossimo ha spinto ad attivarsi per la salvaguardia dell’ambiente tante aziende del settore digitale, protagoniste di varie iniziative.

Amazon insieme all’associazione Global Optimism ha presentato un manifesto che punta a raccogliere numerosi firmatari, The Climate Pledge: sancisce l’impegno a raggiungere i risultati dell’Accordo di Parigi con 10 anni di anticipo, ovvero ridurre le emissioni nette di carbonio delle loro attività entro il 2040 invece che nel 2050.

«Vogliamo fare la differenza – ha detto il fondatore e CEO Jeff Bezos – se una azienda con infrastruttura fisica come quella di Amazon, che consegna più di 10 miliardi di prodotti all’anno-può raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi 10 anni in anticipo, allora qualsiasi azienda può farlo. Le grandi aziende che firmeranno The Climate Pledge manderanno il segnale importante al mercato intero».

Google, da parte sua, si è mossa con decisione sul fronte dell’energia rinnovabile, realizzando una serie di accordi per un totale di 1.600 megawatt, che nel complesso, accresceranno il portfolio mondiale di energia solare ed eolica di oltre il 40 percento, così da arrivare a 5.500 MW – equivalenti alla capacità di un milione di tetti fotovoltaici. Ha anche avviato la costruzione di nuove infrastrutture energetiche per oltre 2 miliardi di dollari, con l’inclusione di centinaia di turbine eoliche e milioni di pannelli solari distribuiti su tre continenti. L’attività sulle energie rinnovabili ammonta oggi a 52 progetti, per un valore complessivo di oltre 7 miliardi di dollari in nuove costruzioni e migliaia di posti di lavoro.

Un’altra iniziativa significativa è quella annunciata dal colosso del software in cloud Salesforce, che ha lanciato Sustainability Cloud, applicativo integrato nella sua piattaforma CRM che aiuta le aziende a ridurre il proprio impatto sull’ambiente, tracciando, analizzando e comunicando rapidamente dati ambientali. Le emissioni di CO2 vengono visualizzate tramite report e dashboard dinamiche, che permettono analisi che possono aiutare le aziende a mettere in atto progetti a favore del clima su larga scala oltre che ad avere consapevolezza dell’impatto ambientale delle proprie attività.

Citiamo anche l’annuncio di Albrecht von Sonntag, fondatore e CEO di idealo, il portale di comparazione prezzi europeo, che ha scleto di aderire a Fridays For Future: oggi, venerdì 20 settembre, i dipendenti sono scesi in piazza a manifestare per una politica a tutela dell’ambiente, mentre il sito Internet sarà offline negli orari dello sciopero.

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