Sistemi di tracciabilità, dal food al pharma ecco i campi di applicazione

Tecnologie

Sistemi di tracciabilità, dall’alimentare al farmaceutico ecco i campi di applicazione

La tracciabilità è un requisito imprescindibile per le aziende di diversi settori. Dalla fase di produzione, alla trasformazione, fino alla distribuzione è fondamentale garantire un flusso di informazioni real time e senza errori lungo tutta la Supply Chain. Un esempio? I sistemi di tracciabilità ottimizzati con la soluzione Silwa di Stesi

12 Mar 2021

Irene Canziani

I sistemi di tracciabilità rappresentano, ad oggi, un elemento chiave per lo sviluppo, l’efficienza e la sicurezza di diversi settori, alimentare in primis. Per moltissime aziende è ormai essenziale che al percorso del prodotto dalle materie prime alla trasformazione, alla spedizione, al consumatore/utilizzatore finale, si accompagni un sistema in grado di registrare tutta una serie di informazioni e dati essenziali, che ne descrivano la storia e i vari passaggi di lavorazione e distribuzione. Ma cosa significa questo concretamente? Quali tecnologie è possibile mettere in campo per ottenere una tracciabilità ottimizzata, real time e senza errori?

Tracciabilità o rintracciabilità?

La tracciabilità può essere definita come la capacità di generare un flusso di informazioni parallelo e corrispondente al flusso del singolo prodotto, dalla produzione fino al consumatore finale: prevede la possibilità di tenere traccia e di seguire tutto l’itinerario della merce, sia all’interno dell’azienda produttiva e del magazzino sia, in seguito, lungo la Supply Chain.

I sistemi di tracciabilità consentono, quindi, un duplice percorso. Da una parte il tracking, cioè la possibilità di seguire lo stato di un ordine e controllare la posizione di una merce in tempo reale dal punto di origine o produzione alla destinazione finale; dall’altra il tracing, cioè la prospettiva inversa che dalla destinazione viaggia a ritroso e ripercorre le tappe del prodotto arrivando alla sua produzione.

Un’ulteriore utile distinzione è quella tra tracciabilità e rintracciabilità. Se il secondo è un concetto più semplice, legato al percorso del prodotto finito, la tracciabilità vera e propria ha una maggiore complessità: deve partire dalla considerazione delle componenti e delle materie prime, andando oltre la produzione ad abbracciare le fasi ad essa antecedenti.

I sistemi WMS fulcro della tracciabilità

Per poter raggiungere tale livello di complessità, e quindi tracciare materie prime e merci in maniera ottimale, è necessario implementare a livello aziendale e operativo una serie di procedimenti e sistemi efficaci. Premessa indispensabile a una vera tracciabilità è la presenza di un valido Warehouse Management System (WMS), un sistema di gestione del magazzino che sia progettato specificamente allo scopo di assegnare e identificare tutte le informazioni sui lotti e sulle matricole di prodotto e tenerne traccia lungo tutta la Supply Chain. Il sistema deve essere in grado di interagire con il nuovo ecosistema di tecnologie che si vanno diffondendo in azienda sulla scorta dell’Industria 4.0: dispositivi e oggetti intelligenti che costituiscono la base per la digitalizzazione dei processi e la raccolta automatizzata di dati necessari per il tracciamento. In particolare, l’Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano individua per il settore alimentare (ma il discorso può essere esteso anche ad altri settori, come vedremo) la crescente importanza in chiave tracciabilità della BlockChain (tecnologia che caratterizza il 43% delle soluzioni disponibili), ma anche di QR Code (41%), data analytics (34%), Internet of Things (30%).

Sempre più spesso la tracciabilità si interseca e interfaccia con macchinari e linee produttive; questo, anche grazie a Industry 4.0, permette di estenderne il concetto, l’affidabilità e l’uso anche a quanto viene eseguito da macchinari, linee, mezzi automatici o semiautomatici che si innestano a qualsiasi livello della catena logistico-produttiva.

Inoltre, una tracciabilità efficiente, automatizzata e digitalizzata fornisce al management una grande mole di dati fruibili in modo semplice e veloce, che consentono l’analisi dei processi aziendali nello stesso momento in cui essi si stanno svolgendo e permettono interventi tempestivi per correggere eventuali criticità e colli di bottiglia: sappiamo bene quanto questo sia impossibile quando i dati vengono semplicemente annotati a penna su un foglio.

Non solo alimentare

Oggi, la tracciabilità è un’esigenza imprescindibile in diversi settori. Impossibile non citare al primo posto l’agroalimentare, sottoposto a rigorose normative e a notevoli sollecitazioni da parte dei consumatori sul tema: ricordiamo che, se l’applicazione del Regolamento Europeo 178/2002, norma capostipite del Pacchetto Igiene in materia di sicurezza alimentare, rende la tracciabilità dei cibi obbligatoria in tutta l’Unione Europea, sono ormai le stesse abitudini di consumo consapevole a richiederla come requisito vincolante per le aziende. Analogo discorso vale per gli imballi primari, cioè tutta la sfera del packaging che viene direttamente a contatto con i cibi e che quindi è sottoposta alle stesse stringenti leggi già menzionate.

Ma il concetto di tracciabilità si fa sempre più interessante anche per il settore farmaceutico: è evidente come un comparto tanto delicato debba necessariamente dotarsi di regole e strumenti adeguati a sorvegliare tutto il “ciclo di vita” del farmaco, per garantire la tutela della salute pubblica. In questo ambito la tracciabilità è stata recentemente riformata dal Regolamento delegato (UE) 2016/161, al fine di contrastare la contraffazione, e chiama in causa nuovi scenari tecnologici racchiusi sotto l’etichetta Pharma 4.0.

Altri settori interessati da vicino dal tema sistemi di tracciabilità sono l’arredamento e la meccanica: anche qui è sempre più indispensabile garantire in maniera rigorosa la tracciabilità dei lotti e dei serial number, dalla sorgente alla destinazione e viceversa, al fine di poter gestire in maniera precisa e puntuale eventuali non conformità di componenti e materie prime e la conseguente consegna dei pezzi di ricambio.

In ottica trasversale ai vari settori, tutti gli attori della Supply Chain traggono vantaggio dalla tracciabilità: l’azienda, che può rilevare eventuali criticità lungo la catena di approvvigionamento o di distribuzione, migliorare i propri processi, risparmiare tempo nella gestione di eventuali campagne di richiamo o contestazioni e facilmente ottimizzare la propria compliance alle normative di settore; gli operatori coinvolti in magazzino e nella logistica, che possono operare in modo semplice e senza perdite di tempo minimizzando gli errori; il cliente finale, che può contare su un servizio efficiente e su aumentate garanzie di assistenza e qualità (concetto, quest’ultimo, legato a doppio filo con quello di tracciabilità).

Silwa e la tracciabilità

Proprio per rispondere alle esigenze di tracciabilità dei diversi settori con cui collabora, Stesi propone una soluzione SCES (Supply Chain Execution System), Silwa, che combina in un unico sistema integrato e completo le funzionalità tipiche di Warehouse Management System (WMS) e Manufacturing Execution System (MES), vale a dire di gestione del magazzino e della produzione, governando tutti i flussi esecutivi logistici e produttivi dall’accettazione alla spedizione. In particolare, il modulo Tracciabilità è specificamente dedicato alla funzione, incentrato sull’etichetta e su protocolli di comunicazione standard e condivisi con il magazzino e la logistica esterna. Le informazioni relative al singolo prodotto vengono registrate in modo automatico, in un flusso che è in grado di identificare le unità di carico e i lotti rapidamente e senza errori. Questo permette di tracciare in modo semplice e veloce, anche dopo la consegna e senza la necessità di consultare infiniti archivi, articoli che arrivano dallo stesso ciclo di produzione o che presentano caratteristiche comuni (per esempio, la data di scadenza o il lotto di produzione).

Inoltre, non bisogna dimenticare che la tracciabilità va a braccetto con il mondo IoT: con i sistemi Stesi i dati sono condivisi in digitale con tutti gli attori della logistica e vengono rese fluide l’integrazione e l’interfaccia con i dispositivi e i macchinari automatici o semiautomatici del contesto produttivo e di spedizione.

I settori di applicazione

Silwa è già stata implementata con successo in numerose aziende dei più disparati settori, in Italia e all’estero. Si va dalla grande catena di casalinghi Kasanova, che utilizza la soluzione in tutti i suoi magazzini di proprietà (e la consiglia a quelli in outsourcing) e vi ha imperniato lo sviluppo del proprio store online, all’ambito alimentare con i progetti di Venchi (cioccolato), Roberto (prodotti da forno) e Alce Nero (prodotti da agricoltura biologica). Hanno scelto Stesi anche diverse aziende produttrici di packaging, tra cui ALPLA-Werke, Linpac – Klöckner Pentaplast e TI.PACK. Passando al settore meccanico troviamo Fluidotech, azienda che progetta e produce pompe volumetriche e sistemi per la gestione dei fluidi per il settore foodservice, medicale, industriale, automotive.

In tutte le applicazioni, la soluzione ha portato innumerevoli vantaggi in termini di copertura funzionale della logistica del prodotto, integrazione con il sistema informativo esistente e con i sistemi della Supply Chain, ottimizzazione delle funzionalità della logistica B2B e B2C, sviluppo di piattaforme e-commerce e loro gestione, con la possibilità di rintracciare puntualmente la merce e gestire eventuali non conformità e ricambistica, riducendo tempi ed errori.

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Irene Canziani
Giornalista

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