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tendenze

Piccole imprese, eCommerce argine contro la crisi: +15% nelle vendite online tra 2010 e 2014

Un’analisi sulle PMI italiane attive su eBay rivela che il 92% di esse fattura all’estero, esportando mediamente in 15 Paesi. I casi di Bicasbia (ricambi per scooter), che incassa un milione di euro l’anno, e di Footlover, calzaturificio lucano che esporta il 50% della produzione

25 Gen 2016

redazione

L’eCommerce è uno degli strumenti che più hanno aiutato le piccole e medie imprese a fronteggiare la crisi economica nel periodo 2010-2014. Questa è la tesi di «Empowering people and creating opportunity in the Digital Single Market», un’analisi commissionata da eBay a un team di economisti di Sidley Austin su tutti i 28 Paesi della Comunità Europea, secondo cui in particolare le PMI italiane con un’attività di vendita online sono riuscite in tale periodo ad aumentare le loro vendite sul canale internet del 15% annuo, arginando così la congiuntura sfavorevole sui canali commerciali più tradizionali: negli stessi anni il PIL italiano ha registrato in pratica crescita zero.

Il report si basa sulle transazioni effettuate su eBay da aziende fino a 250 dipendenti, e che hanno realizzato un minimo di 10mila dollari di fatturato annuo nel periodo 2010-2014.

La tesi principale è che l’eCommerce riduce fortemente i costi del fare business all’estero, soprattutto per le imprese più piccole, che attraverso i canali commerciali tradizionali avrebbero enormi difficoltà a fare export. Lo studio va anzi oltre, misurando la cosiddetta “digital density” di ciascuna regione all’interno del singolo Paese (un indice che tiene conto del numero di PMI su eBay per 100mila abitanti, e del fatturato realizzato da PMI su eBay per 100mila abitanti), concludendo che spesso sono le regioni economicamente meno avanzate quelle con le PMI più attive nell’eCommerce, che quindi può contribuire a ridurre il gap tra regioni più e meno ricche. In Italia per esempio il report segnala come regione a più alta digital density la Campania, seguita da Marche, Puglia, Abruzzo e Lazio.

Dalla ricerca emerge anche che a puntare con più decisione sull’eCommerce sono state per la maggior parte le start-up “solo online”, molte delle quali hanno visto la luce proprio negli anni della crisi: il 52% delle piccole imprese italiane che erano su eBay nel 2014, infatti, ha aperto il proprio negozio elettronico non prima del 2010.

Moltissime di queste realtà hanno interpretato l’eCommerce soprattutto come strumento innovativo per attivare l’export verso l’estero.

Secondo il report, il numero di PMI italiane che fanno eCommerce su eBay aumenta tra il 6 e il 10% all’anno in funzione del settore, e il 92% di esse realizza fatturato all’estero, esportando mediamente in 15 Paesi. I principali paesi target sono Germania, Francia, USA, UK e Spagna, e le categorie di prodotto più esportate sono componenti auto, fashion (abbigliamento, calzature e accessori), telefoni, computer e arredamento.

Il comunicato di eBay cita il caso di Bicasbia, un’attività italiana solo online creata su eBay: «Vendiamo in tutto il mondo ricambi per Vespa, scooter e Ape – spiega Biagio Casamassima, proprietario dello store online, creato nel 2010 a Cerignola, in provincia di Foggia -. Cresciamo del 20% annuo e in due persone siamo riusciti a raggiungere un fatturato di un milione di euro all’anno, grazie a 17.000 inserzioni presenti nel negozio e a circa 120 ordini al giorno».

Nel report c’è anche la testimonianza di Footloover, un calzaturificio che fino al 2004 aveva solo un negozio a Grassano (Matera), poi l’imprenditore Mario Calabrese ha deciso di provare a vendere anche su eBay, prima proponendo le rimanenze di magazzino e poi prodotti pensati apposta per l’export in Germania, UK, USA e Australia. Oggi Footlover esporta circa il 50% della produzione, e ha aggiunto un altro negozio fisico a Grassano.

«Molti imprenditori italiani hanno saputo trasformare la crisi in un’opportunità, abbracciando l’eCommerce e amplificando così il proprio business – commenta nel comunicato Claudio Raimondi, general manager di eBay in Italia -. L’innovazione sta creando un esercito di piccole imprese che crescono online e, grazie all’export, prosperano a livello globale».

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