Esperienze

Came: “campione” del midmarket con gamma, flessibilità e innovazione

L’azienda veneta, specialista di automazione per ingressi residenziali e industriali – si sta occupando tra l’altro di realizzare il sistema ad alta tecnologia per il controllo degli accessi fisici a Expo Milano 2015 – è uno dei casi italiani citati come esempio nella ricerca internazionale “Medie Imprese Motore di Sviluppo” di GE Capital

14 Gen 2015

Redazione

La Ricerca Internazionale “Medie Imprese Motore di Sviluppo”, di GE Capital, condotta tra l’altro su oltre mille realtà italiane, di cui abbiamo recentemente parlato, cita anche alcuni casi specifici di realtà del nostro Paese come esempi di “campioni di crescita del mid-market”. Uno di questi è Came, impresa veneta finita sotto i riflettori qualche mese fa per essersi aggiudicata la commessa per il sistema di gestione degli accessi fisici ad Expo Milano 2015.

Came ha sede presso Treviso, e dai primi anni ‘70 si occupa di automazione per ingressi residenziali e industriali, parcheggi e controllo accessi. Attualmente conta oltre 1000 collaboratori e 480 tra filiali commerciali e rivenditori esclusivi in 118 Paesi. Il fatturato 2013 ha raggiunto 215 milioni di euro, di cui il 70% realizzato all’estero.

Uno degli elementi chiave del modello di business di Came, spiega il report di GE, è la flessibilità. Il Gruppo si occupa direttamente della progettazione e vendita del prodotto, mentre la produzione è affidata a una rete di subfornitori (elettronici e meccanici) con i quali Came ha rapporti duraturi e che sono localizzati nelle immediate vicinanze della sua sede. Questo modello di business parzialmente “disintegrato” sposta il focus sui livelli di servizio al distributore e al cliente (installatore), che Came assicura attraverso un polo logistico considerato uno dei più tecnologicamente avanzati presenti oggi in Italia.

Altro componente cruciale del modello di business è l’ampiezza di gamma dei prodotti: l’azienda si occupa di automazione per cancelli scorrevoli e a battente, porte garage, barriere stradali, chiusure industriali, porte automatiche, home and building automation, e controllo accessi. Ampiezza di gamma costruita grazie alla continuità nel tempo degli investimenti in innovazione tecnologica, e all’acquisizione di imprese specializzate in segmenti complementari (Ubarco, Jolly Motors, BPT Group, Parkare).

A proposito dell’accordo con Expo Milano 2015, Came è anche partner ufficiale dell’evento, e ha progettato un innovativo sistema modulare di controllo accessi per la gestione dei dispositivi di automazione degli ingressi pedonali e veicolari basato su diverse tecnologie e collegato con il sistema di biglietteria. Il sistema si basa su un nuovo tornello progettato ad hoc, in grado di leggere tutti i tipi di titoli d’ingresso, in formato cartaceo, QR Code, RFID o NFC, e consentire l’accesso di visitatori ed espositori anche da mobile, utilizzando smartphone e tablet. Ciascun tornello è inoltre dotato di un software per la lettura biometrica che permette l’ingresso solo a personale qualificato e abilitato.

Came dispone di una serie di certificazioni tra cui il sistema EN Tested sul rispetto della sicurezza dell’utente in caso di contatto accidentale (ottenuta prima che diventasse obbligatoria nel 2008), e il marchio di originalità 100% Made in Italy anche sulle attività di assemblaggio. Inoltre nel 2013 si è aggiudicata un premio assegnato dalla Camera di Commercio e Industria degli Emirati Arabi Uniti per aver contribuito a sostenere il settore della progettazione e a promuovere l’immagine dell’Italia a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti e nel Golfo, mentre all’amministratore delegato Andrea Menuzzo è andato il premio “Imprenditore dell’anno 2013”, promosso da Ernst & Young, per la categoria Family Business.

A testimonianza dell’innovatività di Came, il report cita tre iniziative avviate nel 2014. Uno è il Came Design Award, premio per promuovere la cultura dell’innovazione nell’abitare, che si inserisce nella scia della partecipazione dell’azienda all’Expo 2015. Il secondo è il progetto CAMPUS CAME, con 20 ore circa di formazione in aula da parte dei professori (formati direttamente da Came) durante il quarto anno, con possibilità (previo superamento di un test) di completare il training tecnico-commerciale prima in Came e poi presso un installatore. Il terzo, avviato a ottobre 2014, è “Food@Work”, definito dal report il primo progetto di benessere alimentare in azienda realizzato in Italia, che prevede iniziative di sensibilizzazione per i dipendenti, sinergie con il territorio per sostenere le produzioni agricole biologiche locali a Km 0 (per le mense aziendali), e convenzioni con i più importanti distributori di prodotti biologici del territorio.

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