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Copernico, un bacino di competenze e relazioni che aiutano le PMI a crescere

Massimo Meazza, il Direttore Commerciale e Marketing di Konsulta, una delle aziende ospitate all’interno dello spazio di co-working di Milano Centrale, racconta cosa vuol dire essere un ‘copernicano’ e sottolinea come «metter a fattor comune le competenze aiuta a rendendere più credibile un progetto»

13 Mag 2016

Redazione

«Le PMI spesso si trovano spesso a dover fare i conti con il problema della riconoscibilità e dell’affidabilità. Un progetto che nasce all’interno di Copernico 38 può contare sulla sinergia tra aziende diverse, che mettono a fattor comune le loro competenze, rendendolo così credibile», racconta Massimo Meazza, il Direttore Commerciale e Marketing di Konsulta, la società specialista nel marketing ospite della struttura.

La prima regola della sede milanese di Copernico Milano Centrale, lo spazio di co-working che punta alla creazione di un sistema relazionale e alla condivisione del sapere tra le oltre 130 aziende ospitate, è infatti essere disponibili a condividere idee e progetti.

«Un “copernicano” vive il Business Center non come lo spazio fisico dove ha un ufficio, ma come se fosse la sua azienda, un luogo dove ogni giorno ci sono risorse potenziali da cui attingere, in termini di competenze e contatti. Tenerli nella propria ‘cassaforte’ vuol dire perdere opportunità, rendere il business chiuso alle contaminazioni: per generare opportunità bisogna avere il coraggio di aprirsi, incontrarsi, condividere idee, informazioni e contatti».

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