Sondaggi e panel qualificati come “bussola” dei brand nel post-Covid

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Sondaggi e panel qualificati, la “bussola” dei brand per orizzontarsi nel post-Covid

Quando la pandemia attenuerà i suoi impatti, come cambierà la spesa degli italiani e il loro rapporto con i marchi? Il new normal potrebbe implicare una domanda diversa che chiede alle aziende di modificare già oggi strategie e obiettivi. Francesco Renga, Country Manager di Norstat Italia, spiega con quali strumenti si può vincere la sfida

02 Feb 2021

Patrizia Licata

I dati sono quanto mai fondamentali per i brand in questo momento storico, caratterizzato da una pandemia che scardina l’andamento dei mercati e le abitudini dei consumatori. Un metodo per estrarre conoscenza dalle informazioni è l’utilizzo di sondaggi che catturano tendenze in atto e propensioni future. Ma un sondaggio è veramente efficace solo se il panel di utenti interpellato è qualificato e i dati consegnati sono di qualità. Ne abbiamo parlato con Francesco Renga, Country Manager di Norstat Italia, filiale nostrana, affiliata ad Assirm, del gruppo globale specialista delle data solutions nel campo delle ricerche che migliorano il business dei clienti.

Panel qualificati per dati di qualità

«Per le aziende che si rivolgono al consumatore il business è diventato più complesso. I canali di contatto fisici sono limitati e i brand si muovono su uno scenario in forte evoluzione, sia per gli impatti economici della pandemia sia per la digitalizzazione sempre più diffusa. Siamo sicuri che i trend validi prima del Covid saranno ripristinati? O dobbiamo aspettarci un new normal dove non varrà più la situazione pre-pandemia?», osserva Renga.

Francesco Renga

Country Manager di Norstat Italia

Norstat è specializzata nella raccolta dei dati tramite interviste online. L’azienda utilizza un database di panel qualificati sviluppato da Norstat e di sua proprietà. L’azienda lo gestisce e ne ha il controllo. «Un panelist svogliato, che non fornisce risposte complete o affidabili può anche essere escluso dai questionari», sottolinea Renga.

Il dato estratto dai sondaggi può essere elaborato e interpretato dalle imprese clienti in autonomia o tramite la stessa Norstat. «Offriamo un pacchetto completo, garantiamo competenze, oltre che qualità», afferma Renga.

Un nuovo rapporto tra brand e consumatori

Un sondaggio può permettere alle aziende di anticipare le tendenze del prossimo futuro rispondendo a domande quali: i prodotti amati prima del Covid saranno ancora rilevanti? Come si indirizzeranno le richieste e la spesa, quali saranno i canali di contatto? Cambierà la catena di distribuzione?

«La sfida per i brand oggi non è non solo mantenere un legame significativo col consumatore, ma capire come il consumatore si muoverà nei prossimi mesi. Per esempio, terminate le restrizioni, aumenterà la spesa nei negozi fisici o, al contrario, crescerà ancora lo shopping sul web? Le aziende tradizionali dovranno prepararsi a competere andando a conoscere il proprio utente con lo stesso dettaglio che caratterizza i giganti online», sottolinea Renga. «La nostra missione è aiutare le imprese nelle strategie non solo di adesso ma del post-pandemia, con dati significativi, nazionali o internazionali, a seconda del pubblico cui si rivolge».

Insieme alla qualità del dato conta la competenza nel raccoglierli e gestirli. Per questo Norstat, quando conduce un sondaggio per un cliente, non si concentra esclusivamente sul suo mercato core, ma allarga lo sguardo ai consumatori di mercati attigui o a quelli apparentemente non correlati. «Questo aiuta a dare alle aziende una visione completa su tutti i consumatori ed eventuali contaminazioni tra mercati», spiega Renga.

Dai questionari ai sondaggi

I servizi di programmazione di Norstat sono in grado di trasformare i questionari in veri sondaggi online intuitivi, user-friendly e adatti ad ogni device. Il design promuove la partecipazione e alti tassi di risposta anche con strumenti come la gamification e la surveytainment (il sondaggio “divertente”).

«Un tracking completo e di qualità è la nostra priorità assoluta», afferma Renga. «Siamo in grado di registrare anche i più piccoli cambiamenti del mercato».

Una guida per navigare nel cambiamento

Con i dati di un sondaggio di qualità i brand hanno in mano una valida mappa per navigare in un cambiamento costante che impatta le strategie.

Conclude Renga: «Le aziende che si rivolgono al consumatore hanno bisogno di strumenti per ricavare consapevolezza dei propri punti di forza e delle aree di miglioramento, ottenere un feedback sull’esito degli investimenti, seguire i cambiamenti del mercato individuando subito le nuove opportunità, confrontare le prestazioni con quelle dei competitor per portarsi avanti anticipandone le mosse. È esattamente questo il servizio che Norstat offre».

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