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Ricerche

Proximity Marketing, decollano i coupon via beacon

Juniper prevede che entro il 2020 saranno inviati agli smartphone dei potenziali clienti 1,6 miliardi di “buoni digitali”, grazie alla tecnologia che utilizza il Bluetooth su brevi distanze. L’accoppiata con i pagamenti NFC, sempre più diffusi grazie soprattutto Apple Pay, sarà vincente. L’importante, però, è non abusarne, per non diventare invasivi

12 Gen 2016

redazione

Se oggi in tutto il mondo sono circa 11 milioni i coupon digitali distribuiti ogni anno via beacon sugli smartphone dei consumatori, entro il 2020 tale cifrà arriverà a 1,6 miliardi. Lo sostiene un nuovo studio Juniper Research, che ha avviato un’analisi dei mercati dove questa tecnologia ha già preso piede – specialmente nel settore retail – per tracciare le linee guida dell’imminente rivoluzione delle strategie di proximity marketing.

Come funzionano i beacon? Attraverso il Bluetooth, questa tecnologia consente ai dispositivi di trasmettere e ricevere piccoli messaggi entro brevi distanze: i trasmettitori si attivano per interagire con il cliente all’interno del negozio o comunque in prossimità di dell’emittente, offrendo informazioni e sconti ad hoc.

Partendo dalla Gran Bretagna per arrivare, passando per gli Stati Uniti, alla Cina, il rapporto “Mobile & Online Coupons: Redemption, Loyalty & Consumer Engagement 2015-2020” ha osservato diversi casi. Negli Stati Uniti Macy ha già piazzato 4 mila unità lungo tutta la propria rete distributiva, mentre l’insegna cinese CTF (Chow Tai Fook), che si occupa di gioielleria, è riuscita a ottenere una redemption del 60% su una campagna promozionale avviata all’inizio del 2015, con un incremento delle vendite che ha generato 16 milioni di dollari di fatturato extra.

Inoltre, la società inglese Proxama ha dimostrato che portando i beacon fuori dai negozi su bus, taxi, centri commerciali e aeroporti è possibile aumentare non solo il coinvolgimento e l’interesse di potenziali clienti sulla parte on line, ma anche la loro disponibilità a visitare il punto vendita fisico.

Interessanti in Italia anche le esperienze di Payback (leggi qui l’articolo) e di OVS (leggi qui l’articolo). Di recente, poi, Kiwari BuonMercato, portale di eCoupon che festeggia i due anni di attività, ha lanciato la nuova app “Sconty – Il Buono del Risparmio”: tra le novità della versione 2.0 di Sconty sono gli instant coupon, buoni sconto digitali abilitati per la diretta presentazione in cassa dei coupon attraverso lo smartphone senza necessità di stampa fisica. L’App di Sconty inoltre è integrata con i sistemi di iBeacon e di geo-localizzazione, così da comunicare in maniera mirata e targetizzata con gli utenti ingaggiati durante le campagne di eCouponing, guidandoli nella shopping experience all’interno del punto vendita.

Coupon con i beacon e pagamenti NFC: accoppiata vincente

Il report di Juniper sottolinea la fondamentale importanza, nell’ambito del marketing di prossimità, dell’NFC (Near Field Communication), la cui adozione nel mercato di massa si deve in primo luogo al lancio di Apple Pay: la capacità di Cupertino di dettare legge quando si tratta di nuove tendenze è innegabile, e l’introduzione della piattaforma di pagamento della Mela morsicata ha fatto sì che pubblico e retailer maturassero una certa attenzione nei confronti della tecnologia. «L’NFC oggi accelera il pagamento con il POS, ma in futuro arriverà a includerà tutti i passaggi che compongono la catena del valore legata al cliente, strumenti di loyalty e di engagement compresi», assicura Windsor Holden, autore della ricerca.

In sostanza, il coupon inviato con i beacon al cliente può essere immediatamente “speso” alla cassa con un pagamento contactless, e in futuro queste attività saranno sempre più integrate.

La ricerca si chiude con un’avvertenza: è bene non esagerare nel mettere a frutto la potenza di fuoco offerta dai beacon. I messaggi inviati agli smartphone dei visitatori del punto vendita non devono mai essere percepiti come invadenti o insistenti, pena la perdita della relazione con i clienti. Le notifiche push non dovranno mai superare – inclusi coupon e sconti – le due unità per visita.

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