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Data analytics, una via preferenziale per raggiungere gli obiettivi Net Zero in azienda

I dati sono una leva importante per accelerare il percorso delle aziende verso le zero emissioni nette. Tuttavia, in molte organizzazioni mancano ancora le competenze adatte per utilizzarli nel guidare il processo decisionale. Le sfide, i percorsi e cinque consigli pratici per diventare Carbon Neutral sfruttando le potenzialità delle Data Analytics

Pubblicato il 04 Ott 2022

data analytics

Le Data Analytics e i Big Data occupano un posto particolare all’interno delle strategie di contrasto al cambiamento climatico delle organizzazioni. I dati, infatti, sono una leva significativa per accelerare il viaggio verso le zero emissioni nette (Net Zero Emissions), aumentare la visibilità dei livelli di emissioni di riferimento e identificare le maggiori fonti di emissioni, migliorare i processi aziendali esistenti semplificando le attività ad alta intensità di carbonio e prevedere e stabilire nuovi risultati aziendali identificando ulteriori opportunità di riduzione delle emissioni. In sintesi, si può affermare che le organizzazioni che incorporano i dati sulle emissioni nel processo decisionale beneficiano di una maggior trasparenza e riduzione delle stesse.

Sebbene, però, la maggior parte delle organizzazioni riconosca il valore dei dati sulle emissioni (85%), la metà di esse afferma che i propri team aziendali non sono sufficientemente preparati per utilizzare questi dati nel guidare il processo decisionale. A rivelarlo è il nuovo studio Capgemini, Data for Net Zero: Why data is key to bridging the gap between net zero ambition and action, realizzato su un campione di Senior Executive provenienti da 900 organizzazioni operanti in tutto il mondo in diversi settori, che hanno fissato obiettivi Net Zero, e altri 20 professionisti tra dirigenti e esperti del settore.

Emissioni Scope 3, la grande sfida per i Data Analyst

Attualmente, le organizzazioni utilizzano principalmente i dati sulle emissioni per misurare le prestazioni di sostenibilità e raramente per migliorare i processi esistenti o per prevedere o prescrivere opportunità di riduzione delle emissioni utilizzando tecniche di advanced data analytics.

Particolarmente impegnativa per la maggior parte delle organizzazioni risulta essere la gestione e la raccolta di dati sulle emissioni Scope 3 (le emissioni indirette che vengono generate dalla catena del valore dell’azienda). Si tratta, per esempio, delle emissioni relative alla mobilità dei dipendenti, ai viaggi di lavoro, alla catena di fornitura, all’utilizzo dei beni prodotti, trasporto e distribuzione, smaltimento rifiuti e altro. In media, si stima che le emissioni Scope 3 rappresentino fino al 95% dell’impronta di carbonio di un’azienda, eppure solo il 24% delle organizzazioni ha segnalato livelli moderati o elevati di consapevolezza di quali fornitori rappresentano la maggior parte delle loro emissioni in questa categoria. Inoltre, meno di un terzo (30%) delle organizzazioni misura le emissioni di beni e servizi acquistati e solo il 27% misura le emissioni derivanti dall’uso dei prodotti venduti.

Ciò è dovuto in parte alla mancanza di fiducia nei dati raccolti dalle organizzazioni, poiché spesso si basano su stime del settore e dati di terze parti, in parte alla mancanza di comprensione di come misurare le emissioni e come applicare questi dati al processo decisionalealla, a causa dell’inesperienza. Vale certamente la pena impegnarsi in questa direzione. Secondo lo studio, infatti, oltre la metà (53%) delle organizzazioni che hanno incorporato i dati sulle emissioni nel proprio processo decisionale ha già visto progressi più rapidi verso i propri obiettivi Net Zero come la riduzione media delle emissioni del 4,6% e una maggiore trasparenza.

Come progredire nel percorso verso le Net Zero Emissions con l’ausilio dei dati

Una collaborazione significativa con l’ecosistema più ampio per fornire l’accesso a dati affidabili sulle emissioni è fondamentale per fare progressi nel percorso Net Zero di un’organizzazione, evidenzia il rapporto. Attualmente, meno di un terzo (32%) delle organizzazioni afferma di partecipare a iniziative sull’ecosistema dei dati per condividere i dati sulle emissioni con entità esterne come ONG, competitor, fornitori e clienti. Per azzerare il proprio footprint, le organizzazioni dovranno lavorare a stretto contatto con i propri fornitori e migliorare la capacità di misurare e gestire le proprie emissioni.

La ricerca evidenzia anche la necessità di una solida base di gestione dei dati che consenta alle organizzazioni di raccogliere, consolidare e ottimizzare i dati da più fonti, elaborando parametri chiave per migliorare la propria impronta di sostenibilità lungo la catena del valore. Procedere verso questa direzione richiede la creazione di meccanismi per distribuire la responsabilità della decarbonizzazione in tutta l’organizzazione, la definizione di KPI chiari per i team aziendali e un maggiore investimento nelle competenze adeguate.

Inoltre, le organizzazioni devono garantire che i dipendenti a tutti i livelli siano integrati e attrezzati per svolgere i propri ruoli nel viaggio verso il raggiungimento degli obiettivi Net Zero. Tuttavia, pochissime organizzazioni (7%) stanno investendo per aumentare la consapevolezza e il miglioramento delle competenze dei dipendenti in ambito di sostenibilità ambientale e cambiamenti climatici. Affrontare questo problema potrebbe aiutare a colmare la mancanza di competenze.

Verso un’azienda carbon neutral: 5 consigli per usare al meglio i dati

Lo studio si conclude con cinque raccomandazioni che le organizzazioni possono utilizzare per raggiungere il livello di emissioni zero sfruttando le potenzialità delle Data Analytics.

  • Stabilire un forte supporto alla leadership con una chiara struttura di governance e strategia dei dati. Bisognerà dunque considerare una priorità per il top management il raggiungimento degli obiettivi Net Zero. Se possibile, poi, istituire un comitato direttivo per guidare i progressi complessivi verso il livello di emissioni zero sviluppando una strategia ad hoc per i dati e definendo una tabella di marcia puntuale.
  • Stabilire una solida base per la gestione dei dati sulle emissioni. Ciò e possibile svolgendo azioni specifiche. Sviluppando funzionalità della piattaforma dati per industrializzare l’acquisizione, l’archiviazione e l’elaborazione dei dati sulle emissioni; creando funzionalità di analisi e visualizzazione dei dati sulle emissioni; investendo in una soluzione di gestione e reporting del carbonio; estendendo le capacità di governance dei dati alla gestione dei dati sulle emissioni.
  • Promuovere l’utilizzo dei dati sulle emissioni tra le funzioni aziendali. In buona sostanza, bisognerà stabilire un sistema di Internal Carbon Pricing (ICP) e investire in iniziative di miglioramento delle competenze in tutta la gerarchia organizzativa.
  • Stabilire meccanismi per garantire la responsabilità per la decarbonizzazione in tutta l’organizzazione. È bene dunque definire obiettivi chiari in merito alle emissioni affinché i team aziendali siano responsabilizzati per la loro parte di riduzione.
  • Collaborare con l’ecosistema più ampio per ampliare l’accesso a dati affidabili sulle emissioni. Ciò è possibile a patto di partecipare alle alleanze e convalidare gli obiettivi per aumentare le ambizioni net zero; collaborare con l’ecosistema più ampio per sviluppare metodologie comuni per la misurazione delle emissioni; aiutare i fornitori a misurare le emissioni; partecipare alle iniziative di ecosistema per condividere i dati sulle emissioni.

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